Inserito da: 2g | 9 febbraio 2010

Gli inca invadono Brescia, invadila anche tu!

Sabato scorso sono andato a Brescia per vedere le meraviglie del mondo Inca esposte al Museo di S. Giulia fino al 27 giugno 2010.
Mi aspettavo qualcosa di più, ma comunque è stato molto interessante.

Non posso metter voce nei contenuti, perché in fondo c’era tutta l’essenza della civiltà Inca delle varie dinastie (Moche, Sicàn…): coppe, portafoglie-di-coca, maschere funerarie, nariguera, collane e copricocigi :D

Ciò che abbiamo notato di più è stata la volontà degli organizzatori di mantenere un silenzio assoluto nelle sale e nei corridoi, tutti nel semibuio per far risaltare i molti reperti archeologici in oro.

Ognuno aveva la propria audioguida (inclusa nel prezzo del biglietto) e tutti giravano soli nel buio creato negli ambienti.

Nessuna musica di sottofondo, poca luce e artificiale: immaginatevi come giravo nel museo io, pieno com’ero di raffreddore, starnutendo e facendo un po’ fatica ad aprire in tempo il fazzoletto di carta mentre ascoltavo l’audioguida :P

Nel silenzio si sentiva soltanto il mio “Etciù!!!—————-:(

Poi siamo usciti e ci siamo persi nella visione dei quadri postcolombiani del Perù (ce ne erano di divertenti :D ) e veramente persi nell’enorme esposizione stabile del Museo S. Giulia: i reperti romani sono tanti e molto belli.

Avete tempo fino al 27 giugno, ma vale la pena di fare un giro nel Perù, anche se si trova a Brescia :P

Inserito da: 2g | 3 febbraio 2010

Il senso della Famiglia per un chipmunk

Alvin Superstar 2

scena

locandina

locandina

Titolo originale: Alvin and the Chipmunks: The Squeakquel
Paese: Stati Uniti
Anno: 2009
Durata: 88 min.
Genere: commedia, animazione
Regia: Betty Thomas
Soggetto: Jon Vitti
Sceneggiatura: Jonathan Aibel, Jon Vitti, Will McRobb, Chris Viscardi, Glenn Berger
Casa di produzione: Regency Enterprises, Bagdasarian Productions
Distribuzione (Italia): 20th Century FoxDoppiatori originali:

  • Justin Long: Alvin (voce)
  • Matthew Gray Gubler: Simon (voce)
  • Jesse McCartney: Theodore (voce)
  • Anna Faris: Brittany (voce)
  • Christina Applegate: Jeanette (voce)
  • Amy Poehler: Eleanor (voce)
  • Jason Lee: Dave Seville
  • David Cross: Ian Hawke
  • Cameron Richardson: Claire Wilson
  • Zachary Levi : Toby Seville
Trama travisata.

Il successo dei chipmunks è indiscusso: piacciono a tutti, grandi e piccini. I loro concerti sono degli eventi della musica pop.

La loro notorietà richiama nella grande città di Los Angeles altre 3 chipmunks, cloni al femminile del trio Seville: le Chipettes.

Tra i due gruppi si crea un legame di odio e amore che rende più divertente questo film del precedente episodio :P

Riusciranno i Chipmunks ad aver la meglio sulle rivali? Riusciranno le Chipettes a non commettere gli stessi errori già compiuti con l’arrivista Ian da Alvin, Simon e Theodore?

Finale edificante: la famiglia è il valore più importante, o l’hai già o te ne fabbrichi una :D

Simon: Remember the 5 D’s of dodgeball: dodge, duck, dip, dive, and dodge.

Alvin: You taking to me? I don’t see anyone else out here, so you must be talking to me.

Valutazione finale.
La sceneggiatura è scritta a 10 mani? Vedendo il film non l’avrei mai detto :P
Anche questo episodio è di una banalità sconcertante, ma almeno rispecchia la trama a grandi linee degli ultimi episodi del cartone animato Alvin Superstar che mi ricordo di aver visto da bambino e quindi di avere un effetto Amarcord.
Inserito da: 2g | 2 febbraio 2010

Pandorini

Pandorini

Pandorini

  • (da Marco) Il 01/02/2010 è stato un giorno palindromo.
  • Quando Alessandro Magno morì a Babilonia, il suo cadavere venne conservato immerso nel miele.
  • In Italia esistono due isole chiamate Pianosa: una dell’arcipelago toscano e una nelle Tremiti.
  • Secondo una tradizione, nella luna è possibile vedere la sagoma di Caino che cucina frittelle.

Vedo la luna, vedo le stelle
vedo Caino che fa le frittelle
vedo la tavola apparecchiata
vedo Caino che fa la frittata.

La domanda dell’angolo

  • Se uno di lavoro fa l’assaggiatore di caffè, cosa fa nella pausa caffè?
  • Il prossimo giorno palindromo?
Inserito da: 2g | 26 gennaio 2010

Pandorino io, Pandorino tu

Avatar
scena

scena

locandina

locandina

Titolo originale: Avatar
Lingua originale: inglese
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 162 minuti
Genere: fantascienza
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron
Produttore: James Cameron, Jon Landau
Produttore esecutivo: Colin Wilson
Casa di produzione: 20th Century Fox, Giant Studios, Lightstorm Entertainment
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Interpreti e personaggi

  • Sam Worthington: Jake Sully
  • Zoë Saldaña: Neytiri
  • Sigourney Weaver: Dr. Grace Augustine
  • Giovanni Ribisi: Parker Selfridge
  • Michelle Rodríguez: Trudy Chacón
  • Joel Moore: Norm Spellman
  • Stephen Lang: Col. Miles Quaritch
  • CCH Pounder: Mo’at
  • Laz Alonso: Tsu’tey
  • Wes Studi: Eytucan
  • Dileep Rao: Dr. Max Patel
  • Matt Gerald: Lyle Wainfleet

Fotografia: Mauro Fiore
Montaggio: John Refoua, Stephen E. Rivkin
Effetti speciali: Damian Fisher, Iain Hutton, Phil McLaren, Philip Sharpe
Musiche: James Horner
Scenografia: Rick Carter, Martin Laing, Robert Stromberg
Costumi: Mayes C. Rubeo
Trucco: Corinna Liebel
Premi:

  • 2 Golden Globe 2010: miglior film drammatico e miglior regista a James Cameron
Trama travisata.

La Terra è messa male: inquinata e priva di risorse.

Ma per fortuna hanno trovato un pianeta ricco di vita e di risorse: Pandora. Peccato che gli indigeni non siano molto propensi al commercio e allo sfruttamento del loro pianeta, vivono felici di quello che Eywa (una specie di dività a metà strada tra un albero secolare e la regina dei Borg :P ) offre generosamente loro.

Non c’è margine di trattativa e la guerra è solo questione di tempo già quando arriva il protagonista del film :D

Riuscirà Jake Sully a risolvere pacificamente il conflitto tra gli umani usurpatori e i Navii? No, ma lo si sapeva già dal trailer :D :D

Valutazione finale.

Avatar è un film epico: vale a dire che non ci sono intrighi, sotterfugi, colpi di scena. I buoni sono zuccherosi da far vomitare, i cattivi non sono delle vere minaccie ma antagonisti prepotenti e stupidi. Non si chiedeva certo questo alla sceneggiatura di Cameron… o sì?

L’unica eccezione è la faccia del capo civile della spedizione, Selfridge (Giovanni Ribisi) quando lui si accorge dell’emerita cavolata che ha fatto quando ha ordinato l’attacco all’insediamento dei Navii. STREPITOSA! :D :D
E’ il miglior film in 3D che abbia visto finora e penso verrà ricordato come un Chi ha incastrato Roger Rabbit? della nuova tecnologia 3D :P

Molti sono stati i paragoni fatti sulla trama di questo film con altri precedenti. C’è a chi ricorda un po’ Matrix (per il concetto di avatar) e Il Signore degli Anelli (per il lungo tempo lasciato alle riprese dei paesaggi), chi intravede la storia di Pocahontas (John Smith arriva da un altro mondo, si innamora di Pocahontas e per lei combatte contro i conquistadores). Nemmeno io ho potuto fare a meno di pensare a Eywa, l’entità Madre Natura di Pandora, come a capo di una collettività che unisce tutti gli esseri viventi del pianeta :D

Rimane un film lungo ma coinvolgente che è stato fatto al meglio di quanto la tecnica attuale permette, non per raccontare una storia. La trama è solo un pretesto :P

Jake Sully: Neytiri calls me skxawng. It means “moron.”

Neytiri: You are Omaticaya now. You may make your bow from the wood of Hometree. And you may choose a woman. We have many fine women. Ninat is the best singer.
Jake Sully: I don’t want Ninat.
Neytiri: Peyral is a good hunter.
Jake Sully: Yes, she is a good hunter. But I’ve already chosen. But this woman must also choose me.
Neytiri: [smiles] She already has.
[They kiss]

Tsu’tey: YOU!
[pushes Jake, Neytiri exclaims]
Tsu’tey: You mating with this woman?
Dr. Grace Augustine: Oh, shit!

Inserito da: 2g | 25 gennaio 2010

Funny people

funny people
  • Scotland Yard non è il nome di un reparto o divisione speciale della polizia inglese, ma solo quello del luogo dove si trova la sede principale della polizia.
  • Il gruppo di cinque fratelli attori degli anni ‘30 conosciuto come I fratelli Marx in realtà si chiamava Marks. Il nome Marx è un comune errore di chi li confonde col famoso statista Carl Marx. Ormai entrambe le scritture sono accettate.
  • La versione italiana del musical Cats avrà come sponsor Friskies (cibo per gatti).

marks family

Groucho, Gummo, Minnie (la madre), Zeppo, Frenchy (il padre), Chico e Harpo

Angolo di vita vissuta:
Non so voi, ma se sento di nuovo alla radio l’ultima canzone di Neffa,vomito!
Inserito da: 2g | 17 gennaio 2010

Succedanei si nasce o lo si diventa?

Il mondo dei replicanti
Scena

Scena

Locandina

Locandina

Titolo originale: Surrogates
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2009
Durata: 104 min
Genere: fantascienza, azione, thriller
Regia: Jonathan Mostow
Soggetto: Robert Venditti, Brett Weldele
Sceneggiatura: Michael Ferris, John D. Brancato
Produttore: Max Handelman, David Hoberman, Todd Lieberman
Produttore esecutivo: Elizabeth Banks, David Nicksay
Casa di produzione: Touchstone Pictures, Road Rebel, Mandeville Films
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Interpreti e personaggi

  • Bruce Willis: Agente Tom Greer
  • Radha Mitchell: Agente Jennifer Peters
  • Rosamund Pike: Maggie Greer
  • Ving Rhames: Il profeta
  • Boris Kodjoe: Anthony Stone
  • James Cromwell: Dr. Lionel Canter
  • Jack Noseworthy: Miles Strickland

Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Kevin Stitt, Barry Zetlin
Effetti speciali:
Musiche: Richard Marvin
Scenografia: Jeff Mann

Trama travisata.

In un mondo in cui l’insicurezza e il dolore non sono più tollerati, l’AVR, ditta leader in impianti cibernetici, ha creato un modo per rendere tollerabile l’esistenza alle persone: far vivere la propria vita a delle macchine.

A parte poche sparute riserve in cui avviene un rifiuto di questa tecnologia e modo di vivere annesso, tutti negli Stati Uniti si sono comprati un surrogato e, comodamente dalla loro poltrona di casa, girano per il mondo.

C’è chi l’ha fatto per cambiare aspetto, chi invece soltanto per paura di ciò che c’è là fuori.

Ma tutto cambia quando si scopre che la chiave vincente di tale tecnologia, ovvero la sicurezza della vita umana, non è più così solida: c’è la possibilità che l’operatore ai comandi del replicante possa morire :P

L’Agente Greer è invischiato in questa faccenda fin dall’inizio e più scopre, tanto gli piace l’idea di poter tornare a vivere la sua vita in prima persona :D

Riuscirà a salvare il mondo da se stesso?

Riuscirà a venire a capo del grande mistero di questo film, ovvero Chi è il buono e chi il cattivo ? :D

Female Counsel: Agent Greer, we’re not doctors.
Tom Greer: Honey, I don’t know what you are. I mean, for all I know, you could be some big fat dude sittin’ in his stem chair with his dick hanging out.

Valutazione finale.

Ho trovato questo film vago, non molto concentrato su un obiettivo o un messaggio preciso. E’ stato come sganciare una bomba nucleare per uccidere un individuo solo: ci sono modi più efficienti, suppongo :P

Poche battute e la migliore si riduce in una sola frase: Scusate, ero in bagno :(

Grandi effetti speciali e tantissimi rimandi a Terminator e ai tanti film di fantascienza in cui le macchine hanno preso il controllo della nostra vita, combattendo o per pura moda :D

Mi aspettavo qualche sottotrama conclusa in più, invece sono tutte dei riempitivi estetici del film :(

Inserito da: 2g | 17 gennaio 2010

Igiene dell’assassino (o storia di cartilagini)

Igiene dell’assassino

locandina

locandina del film (1998)

Titolo originale Hygiène de l’assassin

Autore Amélie Nothomb

1ª ed. originale 1992

1ª ed. italiana 1997

Genere narrativa

Sottogenere thriller dialogato

Lingua originale francese

Ambientazione l’appartamento del protagonista, 14-18 gennaio 1991

Protagonisti Prétextat Tach

Antagonisti Nina (giornalista)

Altri personaggi Ernest Gravelin (segretario) e altri quattro giornalisti

Trama travisata.

Il premio Nobel per la letteratura Pretextat Tach, scrittore di 22 romanzi e mezzo, sta per morire.

I giornalisti sono come avvoltoi che volteggiano annusando la sua fine imminente e lo scrittore che è stato estremamente schivo in passato, si trova quasi costretto a rilasciare delle interviste nel tentativo di poter concludere la sua vita con delle testimonianze.

Ci sarà qualcuno in grado di competere con il suo acume e la sua intelligenza? Sembra che non ci sia, nessuna intervista centra l’oscuro obiettivo che Tach si prefiggeva.

Ma alla fine arriva Nina. Sembra sapere tutto del grande segreto e Tach la sfida a dare un senso a tutta la sua vita.

Valutazione finale.

La trama è forse un po’ troppo didascalica, modulare… ma in fondo è sempre un modo di raccontare una storia :P

La conclusione ha lo stesso difetto: cercando una fine originale Amelie Nothomb ne scrive molti, come tentativi di una ricerca di un finale convincente :P

  • uno alla Agatha Christie: diamo un senso a tutto, portiamo ordine nel caos;
  • uno alla Mark Twain: una prospettiva felice e inaspettata da tutti i personaggi

Infine vince il contrappasso dantesco :D :D

Ben giocato sul piano del linguaggio, purtroppo i personaggi appaiono abbastanza piatti anche se coloriti :P

In fondo mi è piaciuto, ma non so se vorrò diventare un fan di Amelie Nothomb :D :D

Inserito da: 2g | 16 gennaio 2010

Il prosecchino di Bepi Deeto

Il prosecchino di Bepi Deeto

  • Nel presepe della cattedrale di Agrigento, al posto dei Magi, quest’anno è stato messo un cartello che spiega che i tre sono stati respinti come tanti altri immigrati.
  • All’aeroporto di Dublino un cittadino slovacco è stato fermato con dell’esplosivo nel bagaglio. Dopo tre giorni le autorità slovacche si sono fatte vive dicendo che sono state loro a mettere l’esplosivo nella valigia dell’uomo, a sua insaputa, per controllare i sistemi di sicurezza irlandesi.
  • Rudolph, la renna col naso rosso, fu creata negli anni 30 a scopo pubblicitario.
Angolo di vita vissuta
Parteciperò alla sfilata di carnevale con un carro in cui le ragazze sono vestite da Winx e i ragazzi da Gormiti. Ho guardato alcune immagini dei Gormiti in internet… sarebbe meno imbarazzante se mi vestissi da Winx!
La domanda dell’angolo
Quali sono i nomi inglesi dei sette nani?

Cartone animato del 1937

Cartone animato del 1937

Inserito da: 2g | 10 gennaio 2010

Holmes fa il furbetto!

Sherlock Holmes
locandina

Locandina

scena

Scena

Lingua originale: Inglese
Paese: UK/USA/Australia
Anno: 2009
Durata: 128 minuti
Genere: azione, avventura, crimine
Regia: Guy Ritchie
Soggetto: Arthur Conan Doyle (personaggio)
Lionel Wigram (graphic novel)
Sceneggiatura: Simon Kinberg, Mike Johnson, Anthony Peckham, Guy Ritchie
Produttore: Susan Downey, Dan Lin, Joel Silver, Lionel Wigram
Produttore esecutivo: Steve Clark-Hall, Bruce Berman
Casa di produzione: Lin Pictures, Silver Pictures, Village Roadshow Pictures, Wigram Productions
Interpreti e personaggi

  • Robert Downey Jr.: Sherlock Holmes
  • Jude Law: Dottor Watson
  • Rachel McAdams: Irene Adler
  • Mark Strong: Lord Blackwood
  • Kelly Reilly: Mary Morstan
  • Eddie Marsan: Isp. Lestrade
  • William Houston: Clark
  • Hans Matheson: Lord Coward
  • James Fox: Sir Thomas
  • Clive Russell: Cap. Tanner
  • William Hope: John Standish

Doppiatori italiani:

  • Luca Ward: Sherlock Holmes
  • Riccardo Niseem Onorato: Dottor Watson
  • Federica De Bortoli: Irene Adler
  • Massimo De Ambrosis: Lord Blackwood
  • Valentina Mari: Mary Morstan
  • Edoardo Stoppacciaro: Isp. Lestrade
  • Andrea Lavagnino: Clark
  • Fabio Boccanera: Lord Coward
  • Emilio Cappuccio: Sir Thomas
  • Giorgio Lopez: Cap. Tanner
  • Angelo Nicotra: John Standish
  • Pino Insegno: Prof. Moriarty

Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: James Herbert
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: Sarah Greenwood

Trama travisata.

Lord Blackwood ha fatto davvero il cattivone, ma questa volta è stato sgamato mentre stava compiendo l’ennesimo rito sacrilego e sarà condannato a morte :P

Ma qualcosa va storto, la sua tomba viene profanata e il suo corpo è stato scambiato con un altro.

Visto che Sherlock Holmes e il dottor Watson sono coinvolti fin dall’inizio è giusto che seguino lo svolgimento della vicenda :D

Il redivivo Blackwood sembra essere immortale e invincibile. Riusciranno acume e saggezza a sconfigge mistero e misticismo? :D :D

Valutazione finale.

Non è la solita rappresentazione di Sherlock Holmes quella proposta in questo film. Poco londinese, anzi poco englishman. Può essere considerato uno stupro dell’opera di Conan Doyle, ma a parte questo il film è divertente e con dei ritmi moderni.

Robert Downey Jr, Mark Strong e Jude Law sono perfetti, la regia e il montaggio hanno qualche falla. Speriamo che il sequel (ci sarà di sicuro, è già stato programmato) sia migliore! :D :D

[Holmes is handcuffed to the bed naked with only a pillow covering him. A maid walks in and screams]
Sherlock Holmes: Madame, I need you to remain calm and trust me, I’m a professional. Beneath this pillow lies the key to my release.
[the maid screams again and runs away]

Inserito da: 2g | 10 gennaio 2010

I figli degli uomini: dal libro al film e ritorno

Vi siete mai innamorati di un film al punto di voler leggere il libro da cui è tratto? A me è successo solo poche volte, ma di recente mi è capitato con I figli degli uomini.

La regia del film (2006) è di Alfonso Cuaron, invece l’autrice del libro (1992) è Phyllis Dorothy James.

Elementi comuni tra film e libro

In un futuro prossimo la razza umana smetterà di procreare e, per quanto a fondo si impegnino, non ci saranno più bambini. La storia inizia con il racconto di Theo Faron, cugino del governatore d’Inghilterra, di come è diventato il mondo a diciotto anni dall’ultima nascita e soprattutto a pochi giorni dalla morte violenta del più giovane essere umano, Diego Ricardo. Era un rompiscatole viziato, meglio così! :P

La popolazione mondiale è rassegnata ad una inevitabile fine: gran parte ha abbandonato le vecchie fedi per unirsi a sette improvvisate, si sono creati gruppi di ribelli e vandali mentre molti si lasciano semplicemente morire :(

Theo viene coinvolto in un’avventura che riporterà speranza e nuova vita al pianeta :D

Confronto tra libro e film

Il libro un po’ mi ha deluso: è lento per la prima metà e una semplice fuga nella seconda. P.D. James alterna la forma del diario personale a quella del racconto con un effetto gradevole sulla variazione di avanzamento nella storia.

Il film di Alfonso Cuaron è classificato come Una bellissima scoperta in un pomeriggio noioso nella mia sintetica valutazione dei film. Cuaron prende solo spunto dal romanzo, rivoluziona, rende più intricata la trama e stravolge completamente i personaggi, al solo scopo di dar forma ad un immaginario davvero unico. I tre pianisequenza (l’inizio nella caffetteria, l’attacco degli Omega e l’attacco dell’esercito nell’Isola di Man) valgono tantissimo nella storia del cinema. Sono unici, temerari e visionari al contempo :D

Valutazione finale.

Sarà che l’ho visto prima, ma il film mi è piaciuto più del libro. Ma soprattutto, una volta letto il libro, mi sono reso conto di quanto sia importante l’impronta registica formidabile e l’interpretazione di Clive Owen, Julianne Moore e Michael Caine. Fantastici! :D :D

The Children of Men

Copertina

Copertina originale

Author P. D. James
Country United Kingdom
Language English
Genre(s) Dystopian novel
Publisher Alfred A. Knopf
Publication date 1992
Pages 241 pp

Titolo originale: Children of Men

Locandina

Locandina

Paese: Gran Bretagna/USA
Anno: 2006
Durata: 109 min
Genere: avventura, mistery, fantascienza, thriller
Regia: Alfonso Cuarón
Soggetto: P. D. James
Sceneggiatura: David Arata, Alfonso Cuarón, Timothy J. Sexton
Produttore: Marc Abraham, Eric Newman, Hilary Shor, Iain Smith, Tony Smith
Interpreti e personaggi

  • Clive Owen: Theodore Faron
  • Julianne Moore: Julian Taylor
  • Michael Caine: Jasper Palmer
  • Claire-Hope Ashitey: Kee
  • Chiwetel Ejiofor: Luke
  • Charlie Hunnam: Patric
  • Peter Mullan: Syd
  • Pam Ferris: Miriam

Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuarón, Alex Rodriguez
Effetti speciali: Paul Corbould, Frazer Churchill, Timothy Webber
Musiche: John Tavener
Scenografia: Jennifer Williams, Ray Chan, Paul Inglis, Stuart Rose, Mike Stallion
Costumi: Jany Temime
Trucco: Nicola Clarke, Neill Gorton, Graham Johnston, Dorka Nieradzik, Susan Reilly LeHane, Clare Ramsey

Premi:

  • BAFTA alla migliore fotografia a Emmanuel Lubezki
  • Mostra del cinema di Venezia 2006: Premio Osella per il migliore contributo tecnico
  • 3Ioma 2007: migliore regia, migliore fotografia, migliore scenografia
Il film di Alfonso Cuaron è classificato come Una bellissima scoperta in un pomeriggio noioso nella mia sintetica valutazione dei film. Cuaron prende spunto dal romanzo per dar forma ad un immaginario davvero unico. I tre pianisequenza (l’inizio nella caffetteria, l’attacco degli Omega e l’attacco dell’esercito nell’Isola di Man) valgono tantissimo nella storia del cinema. Sono unici, temerari e visionari al contempo :D

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