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| La conversazione delle mie colleghe per la prima settimana di lavoro è stata incentrata sull’ultimo acquisto del fratello di una di loro (nonché nostro superiore): un mulo.Pare che sia la geniale soluzione per tenere tagliata l’erba del giardino. Comunque dopo una settimana è saltato fuori che non è un mulo, ma un asino.
Ciò mi ha ispirato l’argomento dell’angolo di questa settimana: specie animali che si incrociano. Ho già parlato in un angolo passato di questo argomento, ma vediamo di approfondire. Lasciamo da parte gli equini (ricordo: cavalla + asino = mulo, cavallo + asina = bardotto). Ogni tanto i TG mostrano l’incrocio di cavalli con zebre o roba del genere, ma sempre equini sono. Comunque se si incrociano:
Mi sono guardato le loro foto su internet, ma sono solo dei gattoni. Poi ho letto le pagine di Wikipedia inerenti (incredibile che ci sia gente che ha tempo di scrivere roba del genere). Comunque pare che per questioni genetiche i tigoni restino molto piccoli, mentre le ligri crescono incessantemente fino a morire schiacciate dal loro peso Inoltre, mentre ligri e tigoni maschi sono sterili, ligri e tigoni femmine si possono incrociare (con tigri o leoni).
Non so voi, ma a me è venuto mal di testa. Ora come biologo mi sorge un dubbio: una delle più diffuse definizioni di “specie” sottolinea che specie diverse non si possono incrociare o generano individui sterili. E come la mettiamo con le signore ligre e tigone femmina? A quel che ricordo dai miei studi, naturalisti e biologi si sono dannati per anni per formulare una definizione di “specie” che non avesse eccezioni. Evidentemente non ci sono riusciti. P.S.: prometto che in futuro cercherò di essere più breve. |
![]() POVERA LIGRE!!! |

















Devo dire che la nuova formula dell’angolo è molto più divertente di quella vecchia.
apprezzo che apprezzi
Ciao, non ho capito se l’articolo voleva essere polemico e n caso contro chi o cosa.
Mi fa sorridere che ti meravigli che su internet c’è gente che ha tempo di scrivere sugli incroci felini quando tu fai lo stesso.
Inoltre se sei davvero biologo mi stupisce molto che ti meravigli della fertilità degli incroci felini.
Se cerchi bene qualche perditemop ha fornito una spiegazione (infatti solo le femmine sono fertili).
Inoltre la presunzione che tutto debba essere codificabile in un libretto di istruzioni mi spaventa.
Darwin si rivolterebbe nella tomba a sentirlo dire.
Sul problema (irrisolvibile) delle classificazioni ti consiglio una lettura: “Kant e l’ornitorinco” di Umberto Eco. A proposito, l’ornitorinco come lo spieghiamo?
Con molta fantasia e un’endovenosa di senso dell’umorismo?