| Bastardi senza gloria | |
![]() Titolo ![]() Locandina |
Titolo originale: Inglourious Basterds Lingua originale: inglese, francese, tedesco, italiano Paese: USA Anno: 2009 Durata: 153 min Genere: guerra Regia: Quentin Tarantino Sceneggiatura: Quentin Tarantino Produttore: Lawrence Bender, Quentin Tarantino Distribuzione (Italia): Universal Pictures Interpreti e personaggi:
Doppiatori originali:
Fotografia: Robert Richardson Premi:
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| Trama travisata.
In una Francia oppressa dal nazismo (ma di una realtà parallela tarantiniana Shoshanna è una ragazza ebrea che, sopravvissuta alla trucidazione della sua intera famiglia da parte dei nazisti, si rifà una vita a Parigi. Cambia nome, diventa gestore di un cinema e vive tranquillamente finché gli eventi le crollano addosso: i nazisti hanno deciso di fare una premiere nella sua sala e in lei irrompe il sentimento di vendetta che era stato represso per anni. Avendo l’occasione di fare un rogo del cinema e di tutti quelli dentro, perché non approfittarne? Aldo Raine è un tenente dell’esercito americano a capo di un team di soldati che hanno un solo scopo: destabilizzare il nazismo incutendo terrore nelle truppe. La violenza con cui uccidono i soldati ha questo scopo, ma sembra anche farli divertire. Da una loro spia vengono a sapere che il fuhrer si renderà vulnerabile andando a vedere la prima di un film a Parigi e quindi decidono che è l’occasione giusta per far terminare istantaneamente la guerra. Morto Hitler e tutto il suo staff, la Germania sarà sconfitta. … ma non sanno del piano di Shoshanna e lei non sa del loro |
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| Valutazione finale
Questo film è forse il più normale dei film di Quentin Tarantino: due sole sottotrame che si alternano con una cronologia lineare La scelta delle musiche è invece tipica sua: più emozionale che coerente Molti riferimenti a film celebri e a temi che sono i solidi capisaldi dei film di guerra: conflitti, complotti, vendette e piani ben elaborati che poi si scontrano con una realtà non deterministica |
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Archivio tag: Brad Pitt
| Sono uscito dalla sala pensando: Che schifo di film. Qual è la trama? Dove sta la motivazione a fare un film così?
Poi leggendo il commento del mio amico Moreno su Facebook che diceva
ho deciso che la pensavo diversamente da lui. Bastian contrario, come al solito. |
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| Trama travisata, come piace a voi. Attenzione! Contiene tutto il film!
E’ un po’ complicato… vediamo da cosa iniziare… Osborne Cox (John Malkovick) è un mediocre analista CIA che, dimessosi perché troppo orgoglioso (e certamente più alcolizzato di un mormone Katie Cox decide di lasciare il marito e l’avvocato divorzista le consiglia di sottrarre tutti i soldi dai fondi comuni, cambiare le serrature di casa e, FONDAMENTALE PER IL FILM, fare una copia di tutto il materiale digitale del computer del marito (vengono comprese anche le memorie in scrittura), per una verifica su eventuali fondi taciuti dal marito. Quanto amore… La segretaria dell’avvocato perde una copia dei dati nella palestra dove si allena. Tutto il materiale arriva nelle mani degli istruttori Chad (Brad Pitt), Ted e Linda che, non capendone il valore, lo ritengono importantissimo e pensano che sia loro dovuta una rilevante ricompensa (quasi un ricatto). Chad lo fa per il gusto di giocare alle spie, a Linda invece servono i soldi per degli interventi estetici. Alla fine, l’avidità, la superficialità e l’egoismo di Linda mette Chad e Ted nei guai seri (la seconda miglior morte di Pitt Osborne Cox entra in coma e Harry Pfarrer scappa in Venezuela. Le signore Pfarrer (moglie di Harry, scrittrice di libri inutili e diseducativi per bambini e fedifraga a sua volta) e la signora Cox si continueranno a odiare a morte, vedendo nell’altra i difetti che non riconoscono per sé, ma almeno libere dai rispettivi mariti Fine. |
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| Il titolo originale completo è Burn after reading – Intelligence is relative e forse se lo intitolavano solo Intelligence is relative era molto meglio. In Italia l’hanno sottotitolato A prova di spia, generando ancora più confusione nello spettatore. Detto questo e scritta la trama, QUESTO! FILM! NON! E’! DI! SPIONAGGIO! Non è il solito film in cui l’obiettivo è raccontarti una storia (che di per sé è idiota quanto il libro per bambini Oliver in parlamento della signora Pfaffer), ma uno per crearti delle angosce con domande esistenziale che sorgono nel momento in cui noi ci confrontiamo con i personaggi: chi sono? come mi comporto? chi credo di essere? Per farsi queste domande non c’è bisogno di un Q. I. elevato, ma solo di un momento di sincera autoanalisi. Non c’è un solo personaggio che sia normale nel film. In questo ricorda la commedia dell’arte. Allora perché non può avere gli stessi obiettivi? Ridicolizzare arti e mestieri, come anche ossessioni, vizi e pregiudizi. |
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| Rifletteteci! In fondo, è un bel film dei fratelli Coen (non da cinema, forse) che vale la pena di vedere più con attenzione di altri O è così o io ho dormito tutto il tempo e mi sono sognato un’ottima sceneggiatura |
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