| Codice Genesi | |
![]() Locandina |
Titolo originale: The Book of Eli Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 2010 Durata: 117 min Genere: drammatico, fantascienza, azione Regia: Albert ed Allen Hughes Sceneggiatura: Gary Whitta Produttore: Joel Silver, Denzel Washington, Broderick Johnson, Andrew A. Kosove Produttore esecutivo: Susan Downey, David Valdes, Richard D. Zanuck, Erik Olsen Casa di produzione: Alcon Entertainment, Silver Pictures Distribuzione (Italia): 01 Distribution Interpreti e personaggi
Fotografia: Don Burgess |
| Trama travisata.
In un mondo allo sbando dopo un evento apocalittico, Eli sembra essere l’unico che ha un obiettivo: andare ad Ovest! Non ho detto che sia un obiettivo costruttivo! Lungo la strada incontrerà pochi amici e tanti nemici. Il più temibile, la vera minaccia, è Carnagie che, già a capo di un villaggio, vuole di più e pensa all’espansione in altri. Ma gli manca uno slogan per aprire la sua catena in franchising. Quello che sta cercando però non è un libro di frasi per tutte le circostanze, ma uno più potente, che ispiri le persone e che le possa manipolare facilmente alla volontà di Carnagie. Se Eli avesse portato con sé Il libro delle Origini degli Ori (Stargate SG1) o la filmografia di Rocco Siffredi sarebbe stato lo stesso. Ma Eli nasconde gelosamente l’ultima copia della Bibbia e Carnagie si accontenta Purtroppo Eli non si è fatto tanta strada per farsi sottrarre la sua reliquia tanto facilmente e non c’è niente che il povero Carnagie possa offrirgli per farlo desistere dal suo obiettivo: andare ad Ovest! Si arriverà allo scontro, uno contro molti. Sangue, sangue! |
|
| Curiosità e valutazione finale.
Il film precedente dei fratelli Hughes è stato From Hell (2001) con Johnny Depp. Cosa è comune nei due film? Forse la fotografia, molto particolare e fortemente caratterizzante all’interno del film. Gli attori che interpretano George e Martha, la coppia di anziani nella casa desolata, sono Michael Gambon e Frances de la Tour e hanno lavorato già assieme in un film della saga di Harry Potter: il primo come Albus Silente e la seconda nella parte di Madame Olympe Maxime. Bella e particolare l’effetto fotografico della luce per dare quel senso di post-atomico :O La storia invece è assai banale, la sceneggiatura non è l’elemento vincente della storia Un ottimo Denzel Washington, ma Gary Oldman non è al meglio. Per fortuna ci sono Michael Gambon e Frances de la Tour Infine, ATTENZIONE !!! C’è puzza di sequel! |
|
Archivio tag: Gary Oldman
| Canto di Natale | |
|
Scena finale ![]() Locandina |
Titolo originale: A Christmas Carol
Paese: Stati Uniti d’America Anno: 2009 Durata: 96 min Genere: fantasy, animazione Regia: Robert Zemeckis Soggetto: Charles Dickens Sceneggiatura: Robert Zemeckis Produttore: Robert Zemeckis, Steve Starkey, Jack Rapke Casa di produzione: Walt Disney Pictures Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani:
Fotografia: Robert Presley Montaggio: Jeremiah O’Driscoll Effetti speciali: Michael Lantieri, Robert Calvert, Robert Cole Musiche: Alan Silvestri Scenografia: Doug Chiang |
| Ventiduesima produzione cinematografica del famoso racconto di Charles Dickens: proporrei una maratona di 4 giorni senza dormire La storia la conosciamo tutti: un vecchio spilorcio fa indigestione la vigilia di Natale e ha un triplo incubo carpiato con panciata finale. Sogna il suo defunto collega Jacob Marley che lo avverte che dovrà cambiare modo di vivere, altrimenti saranno guai seri. Per aiutarlo nella conversione, Marley organizza un convegno per Scrooge con tre spiriti: quello dei Natali passati, quello del presente e quello dei futuri. Riuscirà Scrooge a voltare pagina? |
|
|
|
| Una nuova tecnologia rende tutti i film già girati totalmente nuovi.
Robert Zemeckis si è specializzato nella regia dei film di animazione con uno stile del tutto originale. Per Canto di Natale ha aggiunto la visione 3D la cui moda è scoppiata quest’anno e ci perseguiterà anche nel prossimo Jim Carrey e Gary Oldman fanno troppe voci nella versione originale, non credete anche voi? Ah, ah, ah, e buon Natale |
|
| Planet 51 | |
![]() Locandina
Scena |
Titolo originale: Planet 51 Paese: Spagna Anno: 2009 Genere: animazione, fantascienza, commedia Regia: Jorge Blanco, Javier Abad, Marcos Martínez Sceneggiatura: Joe Stillman Casa di produzione: Ilion Animation, HandMade Films, Antena 3 Films, DeA Planeta Home Entertainment Distribuzione (Italia): Moviemax Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Montaggio: Alex Rodríguez |
| Trama travisata.
Il capitano Baker atterra su un ridente pianeta alieno. Aspettandosi di trovare solo sassi, è impreparato all’esperienza di primo contatto con la forma indigena di vita. Fortuna vuole che parlino l’inglese, altrimenti il film durerebbe un’eternità Questo pianeta è molto simile alla Terra, con piccole eccezioni: le forme di vita hanno un aspetto strano, verde-malaticcio; piovono sassi dal cielo; la nostra area 51 si chiama base 9. Il problema è convincere la gente e sosprattutto l’esercito che lui non si è fatto tutta quella strada per mangiare i loro cervelli e renderli suoi schiavi-zombi Riuscirà Chuck Baker a tornare a casa? |
Valutazione finale.
Straordinario, per essere il primo lavoro della Ilion Animation (società spagnola). Per il loro esordio hanno pensato bene di usare la formula vincente della Dreamworks:
Ottimo risultato anche per il Ministerio di Industria, Turismo y Comercio che ha creduto in questa società Il prossimo progetto, chiamato per ora Ilion 2.0, non è dichiarato ovviamente. Ma dai bozzetti potrebbe essere ambientato in un contesto Western Vedremo! |
| Il cavaliere oscuro non è un remake del primo Batman di Tim Burton, ma più una rilettura del soggetto originale (il fumetto) in chiave quantomai verosimile e cruda. Il passaggio è simile a quello che è avvenuto con la serie di 007: il protagonista non è simpatico all’eccesso (anzi è un po’ stronzo), non è invincibile (il dolore lo lascia a terra per il tempo necessario) e il cattivo della situazione ha qualità inaspettate che ti fanno quasi appoggiare le sue azioni.
La trama in sintesi. Gotham è all’inizio di una nuova era in cui il crimine organizzato ha paura e i cittadini si fanno giustizia privatamente. L’anarchia! Arriva Batman e manda tutti a casa. Intuisce che il messaggio di lotta è stato travisato e bisogna che qualcuno rispettoso della legge porga fine alle notti violente. Il prescelto è il vice-procuratore Harvey Dent. La mafia intanto ha così paura che si vede costretta ad assoldate un mercenario, il Joker. Un pazzo squilibrato che pianifica ma non ha piani, è ilare e triste, veniale e disinteressato verso tutto ciò che non è il CAOS. Evviva il Joker! Non ha regole, non ha un’identità, è un signor nessuno. Questo lo rende inattaccabile da Batman, abituato a tramare nell’ombra per far uscire allo scoperto il fondo pensione della mafia di Gotham. Inutile dire che Batman vince, ma almeno questa volta il prezzo è altissimo |
|
|
|
|
|
|
| Valutazione finale: bello, lungo però! Ho solo una domanda: chi è cinofobico tra regista e sceneggiatori? Sembra che le ferite più gravi a Batman sia sempre colpa loro. |
|
Titoli vagliati e scartati:
|
La risposta è sempre e solo una: “Sono i NARGILLI”. Questa volta “riduzione” è la parola giusta. Due ore e mezza a ritmi altissimi e toni non sempre accentuati (come ti aspetteresti da attori di teatro inglesi) che ti fanno pensare due cose:
Due giorni dopo averlo visto (e aver sbollito ire funeste verso Pessimo Attore
Da dimenticare:
Filoni di trama rasi a zero:
“Harry Potter e…” è una colossale macchina da guerra, inarrestabile anche con il tuning del cambio registi, della morte di attori e personaggi e un Pessimo Attore. |
|
|
| Valutazione finale: ho la tenue speranza che nel dvd abbiamo salvato qualche scena in più… Per il resto non cambia poi molto con chi lo guardate, purché non siano quelle quattordicenni con la terza (notate da ‘onymous Feltrinelli Salesclerk e che il Faso mi aiuta a catalogare con l’acronimo di CBCR) che urlano e starnazzano. Fine. |







Titoli vagliati e scartati:












