Titoli vagliati e scartati:
- Il tempo sta cambiando, Pessimo Attore!
- Codice 66 su Daniel Radcliffe
- Autorizzo l’omicidio di Daniel Radcliffe
- Who cares… I mean it’s sort of exciting isn’t it… breaking the rules.
- Chiedo gentilmente la sostituzione di Daniel Radcliffe con Rupert Grint, non se ne accorgerà nessuno e i prossimi film miglioreranno sicuramente
- Ci vuole mano ferma!
- Chiedo gentilmente la sostituzione di Daniel Radcliffe con Emma Watson, non se ne accorgerà nessuno e i prossimi film miglioreranno sicuramente
- Mi hanno riferito che Daniel Radcliffe sarebbe un attore. Questa è una bugia!
- Chiedo gentilmente la sostituzione di Daniel Radcliffe con Kritchet, non se ne accorgerà nessuno e i prossimi film miglioreranno sicuramente
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Ci sono molte domande che mi sono posto, accomunate da una sola risposta possibile:
- Chi blocca la crescita professionale di Daniel Radcliffe (Harry Potter) (d’ora in poi Pessimo Attore) e non lo fa “fingere” di piangere nemmeno sotto “vera” tortura e “vere” minacce di morte?
- Chi ha suggerito a Gary Oldman (Sirius Black) quel tic all’occhio destro? (è quasi insopportabile)
- Chi ha convinto attoroni come Gary Oldman, David Thewlis (Lupin), Maggie Smith (Mc Granith), Emma Thompson (Cooman), Warwick Davis (Vitius), Robbie Coltrane (Hagrid) e Alan Rickman (Piton) a fare piccoli cammei nel film e niente di più?
- Chi ha deciso di denudare zia Petunia?
- Chi ha strabicizzato gli occhi di Big D.?
- Chi ha fatto passare la pubblicità della cadei prima di un film per bambini?
- Chi mi fa urlare in sala “UCCIDILA, UCCIDILA!!!!!”, indicando la Umbridge?
La risposta è sempre e solo una: “Sono i NARGILLI”. 
Sì, i nargilli sono i veri protagonisti occulti di “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, quinta riduzione cinematografica basata sulla saga scritta da J.K. Rowlings.
Questa volta “riduzione” è la parola giusta. Due ore e mezza a ritmi altissimi e toni non sempre accentuati (come ti aspetteresti da attori di teatro inglesi) che ti fanno pensare due cose:
- I fan, che si erano letti il libro, avrebbero retto anche altre sei ore
- Per i comuni babbani era il metraggio giusto e, se non sai cosa mancava, il film non scorre poi così male
Due giorni dopo averlo visto (e aver sbollito ire funeste verso Pessimo Attore ) ci sono due scene che si ricordano con piacere:
- Piton che dice: “Commovente, mi vien quasi da vomitare!”
- Luna Lovegood che guarda assorta le sue scarpe appese alla chiave di volta di un arco di porta dei corridoi di Hogwarts (a proposito, la prova di Evanna Lynch è ottima, completamente persa tra le nuvole e terrorizzante al contempo
)
Da dimenticare:
- Pessimo Attore che sull’altalena, nella calura estiva si guarda le scarpe e l’erba secca attorno (che comunque serve come contrasto forte tra il mondo reale e quello della magia)
- Ragazzine in sala che applaudono dopo i colpi di scena, la prossima volta vengo col fucile caricato a sale grosso, giuro!
Filoni di trama rasi a zero:
- Ron che entra nella squadra di Quidditch
- Ginny che si ripassa mezza Hogwarts (libri e altro materiale…)
“Harry Potter e…” è una colossale macchina da guerra, inarrestabile anche con il tuning del cambio registi, della morte di attori e personaggi e un Pessimo Attore. |