| Hereafter | |
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Lingua originale inglese, francese Paese Stati Uniti Anno 2010 Durata 129 min Genere drammatico Regia Clint Eastwood Sceneggiatura Peter Morgan Produttore Clint Eastwood, Robert Lorenz, Kathleen Kennedy Produttore esecutivo Frank Marshall, Tim Moore, Peter Morgan, Steven Spielberg Casa di produzione The Kennedy/Marshall Company Malpaso Productions Distribuzione (Italia) Warner Bros. Fotografia Tom Stern Montaggio Joel Cox, Gary Roach Musiche Clint Eastwood Scenografia James J. Murakami Interpreti e personaggi
Premi |
Titoli vagliati e scartati.
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Trama travisata.
Marie sopravvive miracolosamente alla visita di un mercato rionale orientale. Il fatto che stava per morire annegata per l’arrivo di un’onda anomala è ininfluente. Tornata in patria a Parigi, vorrebbe tornare al suo lavoro di donna-immagine nelle pubblicità della Blackberry, e anche di giornalista, ma la visita al mercato rionale le ha fatto più male del previsto. Si mette in testa di scrivere un libro. Su cosa? Sulla visita al mercato e la sua esperienza di pericolo mortale? No, sugli affari sporchi di Mitterrand Poi si convincerà che l’argomento è poco interessante e ne scriverà uno sulla sua visione e farà una indagine su casi simili. Marcus e Jason sono gemelli. Anche Frankie e George sono gemelli. I secondi due interpretano i primi due. Ad un certo punto, Jason muore. Quindi, Frankie e George, da bravi fratelli, si daranno il cambio nell’interpretazione del personaggio di Marcus Marcus è alla ricerca di risposte su dove sia andata l’anima di suo fratello, lo chiede a youtube, wikipedia e wikileaks e tutti gli dicono “BOH!“ George Lonegan faceva il sensitivo per soldi e, se ci credi, è uno dei pochi che effettivamente si mette in contatto con le anime trapassate. Ma il suo dono lo stava distruggendo, parlare dei morti non ti fa vivere serenamente Molla tutto e si mette a fare il manovale e un pessimo corso di cucina in cui impara a tagliare sedano e pomodori. Le due attività sono correlate, ma non capisco come Il fratello gli chiede di rimettersi negli affari del “Dai una speranza al vivo” e alla fine lo convince. George gli fa preparare tutto e poi fugge all’esplorazione del suo più grande mito: Charles Dickens Ma la vita è imprevedibile e raramente va come la si pianifica. Marie, Marcus e George si incontreranno per dare un senso alle vite l’uno dell’altro, in attesa della resurrezione dei morti e della vita del mondo che verrà. Amen |
Archivio tag: Matt Damon
| Invictus – L’invincibile | |
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Morgan Freeman e Matt Damon in una scena del film. ![]() Locandina |
Titolo originale: Invictus Paese: Stati Uniti d’America Anno: 2009 Durata: 133 min Genere: drammatico, biografico Regia: Clint Eastwood Soggetto: John Carlin Sceneggiatura: Anthony Peckham Produttore: Clint Eastwood, Robert Lorenz, Lori McCreary, Mace Neufeld Casa di produzione: Warner Bros. Pictures Distribuzione (Italia): Warner Bros. Pictures Interpreti e personaggi
Fotografia: Tom Stern 4 National Board of Review Awards 2009:
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| Trama travisata.
Nel 1994, Nelson Mandela diventa presidente del Sudafrica e la sua missione è chiara: unificare un paese diviso profondamente dall’apartheid. Ma come si può fare? Semplice! Bisogna che tutta la nazione condivida una stessa passione: il rubgy funziona allo scopo Se poi i Bokke vincessero la coppa del mondo sarebbe tutto perfetto! Il messaggio è chiaro: comprendiamo cosa ci unisce, per tutto il resto si può arrivare sempre ad un ragionevole compromesso |
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| Valutazione finale
Un’altra bellissima pellicola diretta da Clint Eastwood, un buon Matt Damon e un superbo Morgan Freeman. La lunga telecronaca con moviola della finale fa dimenticare allo spettatore che sta vedendo un film e non una partita di rugby Sì, dico proprio a te che hai urlato Arbitro, fischia! o cantavi a squarciagola Olé, olé, olé… Forza Springboks! Viva Chester! |
Springboks! |
Ci sono due Matt Damon dentro Matt Damon:
Se i registi vogliono un attore che sorrida prendono Ben Affleck, (a proposito è da un po’ che non si vede nei cinema…), Will Smith o Jackie Chan. |
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| Di seguito due brevissime sinossi, ho sonno! | |
| Terzo episodio della saga di Jason Bourne.Nel primo, preda di amnesia fugge da tutti e trova l’amore della sua vita.
Nel secondo, l’amore muore e quindi decide di riempirlo con la vendetta. Il terzo si apre con un giornalista che scopre qualcosa sul progetto americano “Black Briar” per il condizionamento mentale dei killer come Jason Bourne. L’occhio onniveggente sulle reti di comunicazioni mondiale lo scopre e quindi i capi del progetto made in CIA lo fanno uccidere. Di mezzo però c’é anche il desiderio di Jason di scoprire come è iniziato tutto, un po’ per saudade forse, che riempie il film di scene a volte molto lente, che ti danno l’idea dei tempi burocratici, e di altre di corse e lotte violente contro tutto e tutti. Notevole la parte di Nikki Parsons, Julia Styles. A metà film gli hanno reciso le corde vocali o qualcosa del genere? Smette completamente di parlare, alpiù sorride, sospira e annuisce. Basta! Che volevano dimostrare gli sceneggiatori? Un ritorno al cinema muto? |
The good shepherd è la versione romanzata delle origini della CIA, dalla seconda guerra mondiale alla guerra fredda passando in pieno per lo sfacelo storico della Baia dei porci.
Il film è diretto da Robert De Niro, che forse vuole accontentare tutti e così allunga la pellicola all’infinito. Da thriller intrigato per scoprire delle verità scomode, informazione e disinformazione, diventa soprattutto un dramma di coloro sono attorno a Matt Damon, Edward Wilson nel film, a causa dei pesanti ed ingombranti segreti. Vittime sono Angelina Jolie, Alec Baldwin, Michael Gambon, William Hurt e anche Joe Pesci I soldi per la produzione sono arrivati anche Francis Ford Coppola, insomma! Bel film, ma lungo e parecchio noioso. Quasi un documentario. Mi dispiace. |
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La storia è fabbricata dallo stesso autore di Munich e Forest Gump.
Dicono di avere materiale per almeno due sequel, speriamo siano più corti e movimentati del primo |

















