| Ben Thomas, amichevole agente del fisco, va in giro a fare domande scomode agli insolventi i quali sono accomunati da qualcosa di importante. Ma cosa? Riuscirà Ben a portare a termine la sua missione? Sarà portato a dire menzogne, ad agire avventatamente e travolgere chiunque sul suo cammino, ma chi se ne cura? Questo è l’essenza di Sette anime. La regia di Gabriele Muccino e l’attore in locandina è Will Smith. Finale drammatico. Ci sono delle scelte registiche che non ho compreso appieno, altre che mi hanno meravigliato. Un bel film! Forse un po’ ermetico in alcuni passaggi e in altri cerca invece di conservare un segreto di pulcinella, comunque un bel film! |
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| Il mio TOP MOMENTO: Quando abbiamo capito che il film sarebbe finito come Io sono leggenda, ho pensato “Finale drammatico” |
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Archivio tag: Will Smith
| Dopo tanti film di supereroi, arriva Hancock. Come superman vola, è forte, invulnerabile e senza passato. Ma non avendo incontrato i Kent, si è dato all’alcolismo molesto.
Questo è il film finché l’ubriaco non sbatte nell’unico PR sulla faccia della terra che voglia migliorare effettivamente il pianeta. Da qui in poi il confine tra fato e il che-coincidenza si fa troppo sottile e si perde il gusto del patto narrativo. Vincono i buoni, ma non ci fanno una gran figura. Fine! Scusate se sono sbrigativo ultimamente. Mi rifarò con i prossimi film. |
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Io sono Leggenda è uno dei tanti film tratti dal racconto omonimo di Richard Matheson del 1954, tra cui:
Il modello di base è lo stravolgimento delle parti rispetto alla storia generale di Dracula o mostri unici simili. Infatti la trama generica parla per tutti i casi di un umano sopravvissuto in un mondo di mostri. E quindi spiegato di cosa parla possiamo procedere alla visione distorta che ne ho avuta io del film e che so che attendete trepidanti. Fred di professione fa il manichino per una nota casa di abbigliamento. Fred è un manichino. Ogni giorno vede passare un uomo, l’unico sopravvissuto al contagio del morbo di Krippin, che lo saluta come fossero amici d’infanzia. Il suo nome è Robert Neville ed ha un cane che porta sempre con sé di nome Samantha. Ogni giorno per tre anni Neville lo saluta davanti al videonoleggio, entra nel negozio e scambia un film visto con uno successivo in ordine alfabetico. Saluta Hank, un altro manichino, che è alla cassa e va via senza pagare. Il resto della storia si basa sul modello descritto. Neville è sopravvissuto a quella che inizialmente era stata proposta come cura certa di ogni cancro. Neville, in quanto dottore dell’esercito ed immune, è l’unico che possa cercare una cura per ritrasformare tutta la popolazione di zombie-vampiri-famelici. In un momento di cedimento psicologico tenta di suicidarsi uscendo a fare una strage notturna per vendetta, ma gli zombie-vampiri-famelici sono leggermente di più. Tuttavia viene salvato da un’attrice non protagonista il cui personaggio si chiama Anna. Anna scambia le voci alla radio per quella di Dio e già così io starei ben attento ad affidargli un’arma. Lei e suo fratello sono del Maryland di passaggio verso il miraggio di una colonia di sopravvissuti di Chissaddove. Neville trova la cura e il mondo sarà un posto più pulito |
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Valutazione finale: una sera noleggiamo tutti i film del genere Matheson e stilerò una classifica. Io sono leggenda è un film intelligente, con ampi spazi psicologici e finestre precise per l’horror-splatter. Il collante tra le parti è tenuto dall’ horror-terrore che ti permette di portare un bambino al cinema Non è per tutti, però. |
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La domanda dell’angolo: |
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