• Goethe impiegò tutta la vita a scrivere la sua opera più famosa: il Faust.
  • L’obelisco posto al centro di Piazza S. Pietro fu collocato con grande fatica molto prima che la piazza stessa e il colonnato del Bernini fossero costruiti. Quando essi vennero progettati, quindi, non si poteva pensare di spostare l’obelisco che dovette essere per forza il centro. Morale: non è l’obelsco al centro della piazza, è la piazza attorno all’obelisco.
  • Nel 1770, all’Opera Ducale di Parma, alla presenza di Mozart, la soprano Lucrezia Ajugari riuscì ad emettere un trillo superiore alla nota chiamata do sopracuto. Nessun altro soprano prima o dopo di lei (nè lei stessa) riuscì mai a ripeterlo.
Non essendo arrivate domande da Paolo, ne faccio una io.

Premessa: oggi ho visto un ragazzo che vuotava una bottiglia piena d’acqua nello scolo della macchina del caffé. Avete presente tutti quella griglia che vedete sotto il bicchiere quando lo prendete, il bicchiere? Quella, la griglia, che serve a far precipitare il caffé nel vuoto in assenza del bicchiere? Sì, ok! Io lo definisco “scolo”. Ripetiamo insieme.

Dicesi scolo della macchinetta del caffé quella griglia su cui poggia il bicchiere e che fa passare tutti i liquidi che non dovessero centrare il bicchiere.

Perfetto!!!

Ora, la domanda.

La domanda del Re

Che fine fa il liquido in caduta se non raccolto dal bicchiere? Viene convogliato con tubi fino alla fogna? Se no, viene trattenuto in una tanica? Se sì, quanto è capiente la tanica?

Se non me lo dite, potrei anche arrivare ad attaccare un capo di una canna al rubinetto dei bagni e l’altro appoggiato allo scolo, aprire l’acqua, e contare i secondi che impiega a strabordare l’acqua dallo scolo, calcolare la portata della canna e quindi calcolare i litri immessi nella tanica.

Ma preferirei lo faceste voi 😀

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