Questo è il primo film della lista che avevo fatto nell’articolo Caro 2008, mi porti al cinema? con il commento “ha una bella locandina e c’é Dennis Quaid”.

Rimane vero anche dopo la visione 😀

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Trama travisata per voi.

Un meeting per promuovere la cooperazione all’anti-terrorismo è organizzato in Spagna, precisamente a Salamanca.

Il presidente degli Stati Uniti d’America, intervenuto alla festicciola che si tiene in una piazza chiusa come San Marco a Venezia, prende la parola e muore. Il palco esplode e la folla scappa spaventata.

Questo viene visto otto volte, fino alla nausea. La prima dici wow, la seconda te lo aspetti. Dalla terza volta in poi ho cominciato a citare i dialoghi tra i personaggi.

Piccole varianti in una storia che si rivela ogni volta un po’ più complicata del passaggio precedente, con inganni machiavellici, incomprensioni intelligenti e colpi di scena prevedibili.

I terroristi, dopo aver ucciso tanta gente, rovinano i loro piani brillanti perché una bambina spagnola attraversa la strada senza zebre.

Fine.

Il film vale la pena per la caratterizzazione dei personaggi: non completa ma accennata e comunque complessa. Ogni figura è in una tonalità diversa di grigio tra bene e male.

Ciò sembra essere più importante della storia tipo del “terrorismo all’americana” e del flusso narrativo elicoidale. E funziona 😀

Tranne quelli che alla quarta ripetizione si sono alzati e hanno abbandonato la sala, il resto degli spettatori ha avuto anche un finale buonista e scontato.

O forse più di uno, alcuni dei quali migliori degli altri 😀

Le interpretazioni degli attori sono variegate e nessuna da oscar: 😀

  • Matthew Fox fa quasi pena 😦
  • Sigourney Weaver ha una parte breve da occhi rossi dalle lacrime, che gli riesce abbastanza bene
  • Dennis Quaid mi si rovina nel finale (“Signor Presidente, l’ho ripresa” ??? Bleah!) 😦
  • Forest Whitaker è l’unico abbastanza autentico, costantemente estraneo ai fatti da cui è travolto 😀

Bel film, comunque!

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