Questo film inizia con un riassunto di Bruce che quasi uccide Betty dopo la prima trasformazione e fugge via inseguito come ricercato dall’esercito degli States.

Finisce con lui che quasi uccide Betty dopo l’ennesima trasformazione e fugge via inseguito come ricercato dall’esercito degli States.

In mezzo c’è il solito film basato sul modello a cinque fasi Kübler-Ross:

  • negazione: della serie “Non sono stato io”
  • rabbia:

    Bruce Banner: [in a poor Portuguese] Don’t make me hungry.
    Tough Guy Leader: [in Portuguese] What the hell he is talking about?

  • patteggiamento: i “forse posso guarire o almeno lo posso controllare” sono piuttosto stiracchiati, ma la speranza è sempre l’ultima a morire
  • depressione:

    Betty Ross: [Betty and Bruce need to get across own in New York City] The subway is probably quickest.
    Bruce Banner: Me in a metal tube, deep underground with hundreds of people in the most aggressive city in the world?
    Betty Ross: Right. Let’s get a cab.

  • accettazione: non posso eccitarmi e non posso uccidere i miei nemici. Meglio che stia da solo.

Ecco perché vi sembra che, in fondo, tutto sia già stato visto. Inoltre ci sono poche battute di spirito che in bocca a Edward Norton non fanno assai ridere e una parte da dominatrice per Liv Tyler. Argh! 😀

Da segnalare c’è il cammeo finale di Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark che tenta di piazzare il progetto Vendicatori all’esercito del film e al pubblico in sala (preparatevi… i supereroi non muoiono facilmente, è una minaccia?). 😀

Inoltre di rilievo il ritorno di Lou Ferrigno, primo interprete di Hulk nelle puntate televisive, come guardia giurata del campus e come voce di Hulk, ovviamente nella versione inglese. 😀

loc

hulk

tv serie 70
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