(Estratto da http://www.viaggioinspagna.it/madrid/madrid-mangiare.html)

(Foto da http://es.wikipedia.org/)

Cucina del Popolo e del Re

La popolarissima tortilla di patate è stata per molto tempo un piatto che si cucinava e si mangiava solo a corte mentre il pastel de liebre, il pasticcio di lepre, era un piatto amato e cucinato solo dal popolo di Madrid. Sono due simboli della cucina madrilena che indicano come la storia della gastronomia della capitale spagnola è strettamente legata alla presenza della Corte  e dei reali di un impero che ha raggiunto le americhe e ha quasi sfiorato la Russia.

Se vogliamo indicare un punto di svolta della cucina di Madrid, dobbiamo arrivare all’estate del 1561, quando Felipe II portò la capitale del Regno di Spagna a Madrid. Qui cominciano le contaminazioni tra la cucina popolare e quella aristocratica, arrivata in città insieme ai reali e al conseguente sciame di nobili. Il primo ristorante di Madrid è stato Lhardy, fondato nel 1839. Fino ad allora la cucina popolare si mangiava nelle case dei madrileni e nelle mesones, osterie popolarissime. In questi luoghi la cucina madrilena ha amalgamato i piatti di corte e quelli popolari con le influenze delle cucine regionali ed arabe.

Abitudini alimentari: gli orari

A Madrid, come nel resto della Spagna, si mangia più tardi rispetto agli altri paesi europei. La colazione si fa tra le 8:00 e le 9:00. Il pranzo è tra le 14:00 e le 15:00, mentre si cena tra le 21:00 e le 22:00. Queste sono le abitudini degli spagnoli: i turisti, soprattutto nelle zone più frequentate, trovano ristoranti aperti a tutte le ore. Allo stesso modo, gli hotel si sono adeguati ai ritmi dei visitatori.

Dove mangiare a Madrid

La cerveceria è la nostra birreria, dove si beve ma si può anche mangiare. Qui potrete bervi una cana (1/4 di litro) o una pinta (1/2 litro). I tapas bar sono i luoghi dove la capacità degli spagnoli di creare e associare i sapori raggiunge l’apice. Seduti o semplicemente in piedi davanti al bancone, è una festa per gli occhi e la bocca. Non ci si annoia mai.

I nostri ristoranti si chiamano restaurante e offrono pasti completi. Ce ne sono di tutti i livelli e per tutte le tasche. La legge spagnola impone ai ristoranti delle zone turistiche di esporre un menù a prezzo fisso.

I piatti della cucina di Madrid

Il cocido madrileño
cocido
È il piatto più conosciuto della cucina della capitale spagnola nonché un piccolo riassunto di una storia millenaria. È un piatto che unisce con grande maestria patate, verdure, carne, lardo di maiale e ceci. Si ritiene che derivi dalla Afadaina, un piatto degli ebrei sefarditi che iniziavano a cucinarlo il venerdì per poi mangiarlo ancora caldo il sabato, giorno in cui la religione ebraica vieta di accendere il fuoco. Gli ebrei non possono mangiare carne di maiale, ma furono costretti ad aggiungerla alla ricetta per dimostrare di essersi convertiti al cristianesimo. Il cocido è un piatto popolare, che si trova in tutti i ristoranti di Madrid e si cucina in tutte le case dei madrileni.
La sopa de ajosopa
Si racconta che Alexander Dumas padre, autore dei Tre Moschettieri e del Conte di Montecristo, abbia contribuito a rendere famosa in tutto il mondo la Zuppa di aglio della cucina madrilena. I rapporti sociali post-pranzo ne risentono, ma è ideale per affrontare i freddissimi inverni madrileni.

La tortillla
Anche se la si può mangiare in tutti i posti di Spagna, la tortilla migliore è quella di Madrid. Come ogni piatto autenticamente popolare, la tortilla ha pochi ingredienti ma un sapore indimenticabile. Patate, uova, olio e sale. Si racconta che sia stata inventata da una signora della provincia della Navarra per dar da mangiare ai soldati di Carlo V; ma anche che sia stata un invenzione di Zumalàcarregui, cuoco di corte dei sovrani Filippo III e IV. La trovate in tutti i bar, ristoranti e tapas di Madrid.

Besugo alla Madrilena
Vista la vicinanza del Mare Cantabrico, a Madrid ci sono anche importanti piatti di pesce come il Besugo (pagello) alla Madrilena, che si serve marinato d’estate e cotto al forno durante il periodo di Natale.

I dolci
Per fortuna molti re spagnoli erano golosi. Al loro amore per il dolce e alla presenza araba in Spagna dobbiamo la possibilità di poter gustare oggi torrijas, huesos de santo, le rosquillas de San Isidro, i churros e tanto altro. La torrijas si mangia soprattutto durante la Settimana Santa: è pane bagnato nel latte o nel vino e fritto; il tocco finale è un po’ di miele. Le huesos de santo, le “Ossa del Santo” devono il loro nome alla forma allungata e al fatto che si preparano il ! Novembre, il giorno di Ognissanti. Si fanno con patate e mandorle e si riempiono di crema. Le rosquillas de San Isidro si preparano il 15 maggio, giorno del santo che è anche patrono di Madrid. Sono ciambelle con sopra del bianco d’uovo che i madrileni mangiano dopo aver baciato le reliquie del santo e bevuto l’acqua della sua fonte. A proposito di acqua: è universalmente riconosciuto che Madrid abbia una delle migliori acque di Spagna, che arrivano direttamente dai ghiacciai incontaminati della Sierra Nevada. Non si lascia Madrid senza aver provato i churros, dolci di pastella fritta che i madrileni annegano nel cioccolato caldo, soprattutto d’inverno.

Le tapas di Madrid
Per chi non lo sapesse, le tapas sono singole porzioni piccole ma molto sfiziose. Se ne mangiano tante, bevendo birra, in piedi al bar de tapas. “Tapear”, il verbo con cui si indica l’andare in giro per tapas non è solo un modo diverso di mangiare. Per gli spagnoli e in particolar modo per i madrileni, è un modo di vivere: si sta insieme, si tira a far tardi, ci si sente parte della comunità.

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