Non lo sapevo finora ma Ubik rientra nella lista dei 100 migliori libri scritti in lingua inglese dell’era contemporanea (dal 1923 ad oggi) selezionati da TIME. Dei libri in quella lista ho letto solo due libri: Ubik e La fattoria degli animali. Altri li ho a casa, ma in passato il solo pensiero di aprirli mi inquietava assai.

Dite che debba fare uno sforzo per migliorare la qualità di quel poco che leggo? 😛

Deaver e King non li mollo, ma potrei inframezzarli con opere di un certo livello.

Avevo solo bisogno di una lista da seguire, ora l’ho trovata 😀

1st cover

Prima copertina di Ubik (Doubleday, 1969)

Dick descrive un mondo in cui i segreti vengono rubati direttamente dalle menti delle persone, anche prima che  queste li abbiano concepiti. Ci sono società di telepati e precognitivi che sono pagate per sottrarre informazioni e altre società chiamate di previdenza composte di inerziali (persone che contrastano i poteri) che sono pagate invece per impedirlo: una guerra fredda che mantiene un equilibrio instabile.

La Runciter Enterprise è una società di previdenza e Joe Chip lavora per loro come analista: con le sue apparecchiature è in grado di stabilire quale tipo di attacco una società sta subendo e attuare le contromosse, posizionando degli inerziali laddove ce ne sia bisogno.

Pat Conley è un nuovo acquisto della Runciter. Lei non è esattamente un’inerziale, ma piuttosto è in grado di cambiare delle scelte fatte nell’immediato passato rendendo inutile il potere di precognitivi e telepati.

Un’altra particolarità di questo mondo è la semivita, condizione in cui una persona recentemente deceduta riesce a comunicare con i vivi per un lungo periodo dopo la morte del corpo.

La Runciter viene chiamata per una missione rischiosa, che inizia male e finisce peggio. Inoltre la disfatta genera confusione e Joe Chip ci sta affogando dentro: Sono vivo o sono morto?

Ubik solleva la questione che non possiamo stabilire con certezza nulla. Quello che vediamo, sentiamo e proviamo sono adattamenti per il nostro cervello. Inoltre diamo per scontato cose che non sappiamo di fatto spiegare.

Nel mondo di Ubik si gioca sul fatto che effettivante i vivi non possono sapere cosa succeda nella semivita, eppure ci sono strutture come i moratorium aditite a mantenere alcune persone in contatto con i viventi. Cosa provano i morti? come passano il loro tempo?

Ubik è uno dei pochi romanzi di Dick, la cui mente stimolata dalle anfetamine ha creato soprattutto racconti brevi da cui sono stati tratti numerosi film: Blade Runner, Minority Report, Paycheck, Next, A scanner darkly e Atto di forza sono tutte sue idee.

Non mi lascerebbe sbalordito che anche di Ubik facessero un film 😛

The basic tool for the manipulation of reality is the manipulation of words. If you can control the meaning of words, you can control the people who must use the words.

Science Fiction writers, I am sorry to say, really do not know anything. We can’t talk about science because our knowledge of it is limited and unofficial, and usually our fiction is dreadful.

Philip K. Dick, How To Build A Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later (1978)

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