Locandina

Locandina

Titolo originale: Gran Torino
Lingua originale: Inglese
Paese: USA
Anno: 2008
Durata: 118 min
Genere: drammatico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: Nick Schenk
Sceneggiatura: Nick Schenk
Produttore: Clint Eastwood, Bill Gerber, Robert Lorenz
Produttore esecutivo: Jenette Kahn, Tim Moore, Adam Richman
Casa di produzione: Double Nickel Entertainment, Gerber Pictures, Malpaso Productions, Village Roadshow Pictures, Warner Bros.
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Interpreti e personaggi

  • Clint Eastwood: Walt Kowalski
  • Bee Vang: Thao
  • Ahney Her: Sue Lor
  • Cory Hardrict: Duke
  • Christopher Carley: padre Janovich
  • John Carroll Lynch: barbiere italo-americano
  • Geraldine Hughes: Karen Kowalski
  • Dreama Walker: Ashley Kowalski
  • Brian Haley: Mitch Kowalski
  • Brian Howe: Steve Kowalski
  • Nana Gbewonyo: monaco
  • Sarah Neubauer: legale
  • Sonny Vue: Smokie
  • Scenografia: James J. Murakami
    Trucco: Kimberly Jones, Tania McComas
    Premi: 3 National Board of Review Awards 2008: miglior attore (Clint Eastwood), miglior sceneggiatura originale, Migliori dieci film

Trama travisata.

Walt seppellisce la moglie morta e si trincera dietro vuote amicizie, vecchie conoscenze e la compagnia del suo cane Daisy per non ammettere che è rimasto solo. A lui la solitudine piace e guai a togliergli la sua autonomia 😀

In questo è aiutato dai suoi parenti stretti che sembrano vivere in una sit-com nel cui vocabolario non sono presenti termini desueti come rispetto, orgoglio e comprensione.

Per fortuna ci pensa Thao, il ragazzo coreano che abita a fianco a rendere il film movimentato.

Tenta di rubare l’auto di Walt, ma è un inetto e ci riuscirà, col risultato di fare solo arrabbiare Walt e una banda di coreani,  ma sarà così fortunato da metterli l’uno contro l’altro. 😀

Dopotutto tutti questi accadimenti riescono a fare breccia nella solitudine e nella lieve intolleranza razziale di Walt portandolo a divenire un punto di riferimento della comunità coreana del suo  quartiere.

Walt comincia a ricevere in dono fiori, piante e leccornie etniche varie. Prima tutte le attenzioni lo irritano, poi non ne può fare a meno. 😛

L’unico modo per non sentirsi in colpa è di ricambiare il favore aggiustando tutto ciò che non va nel quartiere, dal lavandino che perde alla banda di violenti e ben armati coreani.

Ci sono molti modi per rendere il mondo un posto migliore. Gran Torino ci insegna come iniziare dal proprio quartiere 😀

Thao Vang Lor: Excuse me Sir, I need a haircut if you ain’t too busy you old Italian son of a bitch prick barber. Boy, does my ass hurt from all of the guys at my construction job.

Walt Kowalski: [reading aloud from the newspaper] Your birthday today, Daisy. This year you have to make a choice between two life paths. Second chances comes your way. Extraordinary events culminate in what might seem to be an anticlimax. Your lucky numbers are 84, 23, 11, 78, and 99. What a load of shit.

Father Janovich: What can I do for you Walt?
Walt Kowalski: I’m here for confession.
Father Janovich: Holy Jesus, what did you do?

La regia di Clint Eastwood è sempre impeccabile. Tempi esatti, niente vuoti noiosi o incomprensibili salti logici.

Una storia semplice e tuttavia indimenticabile grazie anche ad una sceneggiatura originale di Nick Schenk brillante, con battute comiche e scene drammatiche ben mixate 😀

Il top momento: quando ho detto “E’ capitato di nuovo, ho le mani blu” e Elena ha detto:”Anche la faccia“. Dannati siano i bicchieri del Warner!
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