Üç maymun

Locandina

Three Monkeys (Üç Maymun)

Directed by Nuri Bilge Ceylan
Produced by Zeynep Özbatur
Written by Ebru Ceylan

Nuri Bilge Ceylan
Ercan Kesal

Starring Yavuz Bingöl

Hatice Aslan

Ahmet Rıfat Şungar
Ercan Kesal
Cinematography Gökhan Tiryaki
Editing by Ayhan Ergürsel Nuri Bilge Ceylan
Running time 109 min.
Country Turkey
Language Turkish

Prize: Cannes Film Festival 2008, Best Director

Trama travisata.

Come nei romanzi russi, i nomi sono difficili da ricordare e poco importanti alla fine della trama. Lo sono per i protagonisti, figuarsi per noi. Quindi aboliamo i nomi! 😛

Un neo-politico investe una persona, scappa e convince il suo autista a prendersi la colpa con la promessa di un premio.

L’autista si farà nove mesi di carcere, il neo-politico si farà la moglie dell’autista.  😛

A beneficiarne è il figlio dell’autista che lascia gli studi, non più assillato dal padre, e si compra un auto, con i soldi del politico, per iniziare un’attività come autista di scuolabus.

All’uscita dal carcere, l’autista riceve il suo premio e qualcosa in più per le corna che gli son cresciute. Il neo-politico decide di dare un taglio netto alla relazione clandestina, perché lui è una persona corretta. La moglie dell’autista la prende un po’ male. Ma c’è sempre chi la prende peggio 😛

Il figlio dell’autista sembra sempre sul ciglio di un burrone. Malato, emaciato, vomita sangue, suda freddo e ha le allucinazioni. Nessuno se ne accorge e io invece già faccio il tifo Dai, dai, che ci resta secco! 😛

Inoltre l’autista e il figlio condividono un malessere allucinatorio a cui la moglie dell’autista sembra essere immune: l’allucinazione ha le sembianze di un allegro bambino morto affogato, che si scoprirà essere il ricordo opprimente dell’altro figlio, ovviamente deceduto. La domanda non è perché padre e figlio sentano e vedano la sua presenza, ma piuttosto perché la madre no.

E così finisce che il politico viene assassinato, la moglie dell’autista si vorrebbe buttare dal tetto di un palazzo perché ha scoperto che la suoneria del suo cellulare dà i nervi a tutti e l’autista e il figlio applicano quanto imparato dalla vicenda per vivere la loro vita da onesti e liberi cittadini turchi 😀

Per chi si aspetta che questo film parli di scimmie, i primati, rimarrà deluso. Non è neanche un remake in versione ridotta dell’Esercito delle dodici scimmie 😛

Parla dell’icona ormai famosa delle tre scimmie nonvedo-nonsento-nonparlo, per enunciare il problema della comunicazione assente nella famiglia dell’autista, probabilmente incapace di superare il lutto per il figlio affogato.

Questo film è interessante per alcune scelte registiche. Per il resto l’ho trovato abbastanza scontato. E’ piaciuto ai francesi che l’hanno nominato per la palma d’oro di Cannes, ma non deve piacere anche a me per questo 😀

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