E’ incredibile. Ci sono autori che, per quanto tratti male i loro libri, riescono sempre a sorpenderti: uno di questi è sicuramente José Saramago.

Cosa intendo per trattare male un libro? Io ho finito questi due libri leggendoli dieci minuti alla volta per due volte a settimana, mentre le mie gambe erano occupate a pedalare sulla cyclette della palestra.

Non tutti i libri sono adatti a sedute di lettura così scomode 😀

Di questo mondo e degli altri l’ho preso perché bene si adattava allo scopo: comprende due raccolte di cronache di al più tre pagine l’una (le cronache, non le raccolte 😛 ). Non tutte le pagine sono brillanti ed avvincenti, ma tutte sono piacevoli ed interessanti. Saramago mi ha fatto comprendere che non è molto importante se ciò di cui si parla ha una trama complessa, l’importante è riuscire a creare quel legame col lettore che solo i grandi autori riescono ad instaurare. Infatti la cronaca che mi è rimasta più impressa perché mi ha trasmesso molte belle sensazioni in sole due pagine, parla della visione limitata del mondo che aveva sua nonna.

Gran parte delle storie raccontate sono episodi di vita vissuta, cronache di camminate in paesaggi bucolici vicino Lisbona, di ricordi di parenti e di giornate passate con loro.  Altri sono invece costruiti su stimoli puramente poetici come il mare e la luna, altri su come visse eventi storici come lo sbarco sulla luna.

Ma ci sono anche storie che sono il seme di novelle fantasiose che non sono germogliate, più per mancanza di tempo che perché non fossero valide 😀

Saggio sulla lucidità è invece un romanzo che può essere letto come seguito di Cecità, di cui ho già scritto: non solo narra avvenimenti che succedono a quattro anni di distanza dalla pandemia del mal-bianco ma anche per il linguaggio utilizzato che come in Cecità è assai particolare 😀

Trama.

Nel Paese vengono indette nuove elezioni.

Nonostante condizioni climatiche avverse, l’affluenza nella capitale è stata comunque massiccia ma il conteggio ha rivelato che gran parte della sua popolazione ha votato scheda bianca. Le istituzioni come reazione al voto di protesta abbandonano la capitale assieme alle forze dell’ordine e a tutti i servizi statali, mettendo in stato di assedio la città. L’unica presenza dello stato rimane il sindaco.

La popolazione sembra non risentirne affatto della decisione e nonostante molti problemi di ordine pubblico, riescono a sopravvivere incuranti della situazione. Di tutta risposta il governo invia un promemoria alla gente su cosa serva lo Stato, creando una situazione di crisi: una bomba scoppia in una stazione della metropolitana. Lo scopo era quello di mettere paura, ma il passaparola dai mandanti agli esecutori distorce la missione, facendo molte vittime.

Il sindaco, parlando con il primo ministro riesce ad intuire che i mandanti non sono i Biancosi (chi ha organizzato la sommossa della scheda bianca) ma il governo e quindi si dimette immediatamente.

Nel tentativo di ricreare un legame con la popolazione, il presidente della repubblica fa una dichiarazione paternalistica e la capitale viene sommersa di volantini in cui si mette in relazione la rivolta democratica col mal-bianco che ha colpito lo stato quattro anni prima (per puro abbinamento di colore) e si chiede a chiunque sappia qualcosa dei Biancosi di informare le autorità.

Una persona risponde: è il primo cieco. Arrabbiato per la separazione dalla moglie, racconta in breve e dal suo punto di vista gli accadimenti a cui è stato partecipe nel libro Cecità, puntando il dito sulla moglie del dottore. Secondo lui, il fatto che lei non abbia perso la vista durante l’epidemia può essere collegato alla rivolta delle schede bianche, come suggerito dai volantini.

Immediatamente vengono inviati tre agenti di polizia in incognito per indagare. Secondo il ministro degli interni, la moglie del medico è già colpevole, quindi non accetterà nessuna altra conclusione da parte del commissario e dei due assistenti inviati.

Valutazione.

Lo scopo di Saramago non è quello di fornire verità scientifiche su perché le cose accadano, neanche alla fine. Per lui è più importante come una decisione dopo l’altra fanno prendere strade assurde e surreali. Una volta che il lettore ha compreso questo e si lascia trascinare, potrà solo gradire la compagnia dei libri di José Saramago 😀

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