Vi siete mai innamorati di un film al punto di voler leggere il libro da cui è tratto? A me è successo solo poche volte, ma di recente mi è capitato con I figli degli uomini.

La regia del film (2006) è di Alfonso Cuaron, invece l’autrice del libro (1992) è Phyllis Dorothy James.

Elementi comuni tra film e libro

In un futuro prossimo la razza umana smetterà di procreare e, per quanto a fondo si impegnino, non ci saranno più bambini. La storia inizia con il racconto di Theo Faron, cugino del governatore d’Inghilterra, di come è diventato il mondo a diciotto anni dall’ultima nascita e soprattutto a pochi giorni dalla morte violenta del più giovane essere umano, Diego Ricardo. Era un rompiscatole viziato, meglio così! 😛

La popolazione mondiale è rassegnata ad una inevitabile fine: gran parte ha abbandonato le vecchie fedi per unirsi a sette improvvisate, si sono creati gruppi di ribelli e vandali mentre molti si lasciano semplicemente morire 😦

Theo viene coinvolto in un’avventura che riporterà speranza e nuova vita al pianeta 😀

Confronto tra libro e film

Il libro un po’ mi ha deluso: è lento per la prima metà e una semplice fuga nella seconda. P.D. James alterna la forma del diario personale a quella del racconto con un effetto gradevole sulla variazione di avanzamento nella storia.

Il film di Alfonso Cuaron è classificato come Una bellissima scoperta in un pomeriggio noioso nella mia sintetica valutazione dei film. Cuaron prende solo spunto dal romanzo, rivoluziona, rende più intricata la trama e stravolge completamente i personaggi, al solo scopo di dar forma ad un immaginario davvero unico. I tre pianisequenza (l’inizio nella caffetteria, l’attacco degli Omega e l’attacco dell’esercito nell’Isola di Man) valgono tantissimo nella storia del cinema. Sono unici, temerari e visionari al contempo 😀

Valutazione finale.

Sarà che l’ho visto prima, ma il film mi è piaciuto più del libro. Ma soprattutto, una volta letto il libro, mi sono reso conto di quanto sia importante l’impronta registica formidabile e l’interpretazione di Clive Owen, Julianne Moore e Michael Caine. Fantastici! 😀 😀

The Children of Men

Copertina

Copertina originale

Author P. D. James
Country United Kingdom
Language English
Genre(s) Dystopian novel
Publisher Alfred A. Knopf
Publication date 1992
Pages 241 pp

Titolo originale: Children of Men

Locandina

Locandina

Paese: Gran Bretagna/USA
Anno: 2006
Durata: 109 min
Genere: avventura, mistery, fantascienza, thriller
Regia: Alfonso Cuarón
Soggetto: P. D. James
Sceneggiatura: David Arata, Alfonso Cuarón, Timothy J. Sexton
Produttore: Marc Abraham, Eric Newman, Hilary Shor, Iain Smith, Tony Smith
Interpreti e personaggi

  • Clive Owen: Theodore Faron
  • Julianne Moore: Julian Taylor
  • Michael Caine: Jasper Palmer
  • Claire-Hope Ashitey: Kee
  • Chiwetel Ejiofor: Luke
  • Charlie Hunnam: Patric
  • Peter Mullan: Syd
  • Pam Ferris: Miriam

Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuarón, Alex Rodriguez
Effetti speciali: Paul Corbould, Frazer Churchill, Timothy Webber
Musiche: John Tavener
Scenografia: Jennifer Williams, Ray Chan, Paul Inglis, Stuart Rose, Mike Stallion
Costumi: Jany Temime
Trucco: Nicola Clarke, Neill Gorton, Graham Johnston, Dorka Nieradzik, Susan Reilly LeHane, Clare Ramsey

Premi:

  • BAFTA alla migliore fotografia a Emmanuel Lubezki
  • Mostra del cinema di Venezia 2006: Premio Osella per il migliore contributo tecnico
  • 3Ioma 2007: migliore regia, migliore fotografia, migliore scenografia
Il film di Alfonso Cuaron è classificato come Una bellissima scoperta in un pomeriggio noioso nella mia sintetica valutazione dei film. Cuaron prende spunto dal romanzo per dar forma ad un immaginario davvero unico. I tre pianisequenza (l’inizio nella caffetteria, l’attacco degli Omega e l’attacco dell’esercito nell’Isola di Man) valgono tantissimo nella storia del cinema. Sono unici, temerari e visionari al contempo 😀
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