Igiene dell’assassino

locandina

locandina del film (1998)

Titolo originale Hygiène de l’assassin

Autore Amélie Nothomb

1ª ed. originale 1992

1ª ed. italiana 1997

Genere narrativa

Sottogenere thriller dialogato

Lingua originale francese

Ambientazione l’appartamento del protagonista, 14-18 gennaio 1991

Protagonisti Prétextat Tach

Antagonisti Nina (giornalista)

Altri personaggi Ernest Gravelin (segretario) e altri quattro giornalisti

Trama travisata.

Il premio Nobel per la letteratura Pretextat Tach, scrittore di 22 romanzi e mezzo, sta per morire.

I giornalisti sono come avvoltoi che volteggiano annusando la sua fine imminente e lo scrittore che è stato estremamente schivo in passato, si trova quasi costretto a rilasciare delle interviste nel tentativo di poter concludere la sua vita con delle testimonianze.

Ci sarà qualcuno in grado di competere con il suo acume e la sua intelligenza? Sembra che non ci sia, nessuna intervista centra l’oscuro obiettivo che Tach si prefiggeva.

Ma alla fine arriva Nina. Sembra sapere tutto del grande segreto e Tach la sfida a dare un senso a tutta la sua vita.

Valutazione finale.

La trama è forse un po’ troppo didascalica, modulare… ma in fondo è sempre un modo di raccontare una storia 😛

La conclusione ha lo stesso difetto: cercando una fine originale Amelie Nothomb ne scrive molti, come tentativi di una ricerca di un finale convincente 😛

  • uno alla Agatha Christie: diamo un senso a tutto, portiamo ordine nel caos;
  • uno alla Mark Twain: una prospettiva felice e inaspettata da tutti i personaggi

Infine vince il contrappasso dantesco 😀 😀

Ben giocato sul piano del linguaggio, purtroppo i personaggi appaiono abbastanza piatti anche se coloriti 😛

In fondo mi è piaciuto, ma non so se vorrò diventare un fan di Amelie Nothomb 😀 😀

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