Il mondo dei replicanti
Scena

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Locandina

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Titolo originale: Surrogates
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2009
Durata: 104 min
Genere: fantascienza, azione, thriller
Regia: Jonathan Mostow
Soggetto: Robert Venditti, Brett Weldele
Sceneggiatura: Michael Ferris, John D. Brancato
Produttore: Max Handelman, David Hoberman, Todd Lieberman
Produttore esecutivo: Elizabeth Banks, David Nicksay
Casa di produzione: Touchstone Pictures, Road Rebel, Mandeville Films
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Interpreti e personaggi

  • Bruce Willis: Agente Tom Greer
  • Radha Mitchell: Agente Jennifer Peters
  • Rosamund Pike: Maggie Greer
  • Ving Rhames: Il profeta
  • Boris Kodjoe: Anthony Stone
  • James Cromwell: Dr. Lionel Canter
  • Jack Noseworthy: Miles Strickland

Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Kevin Stitt, Barry Zetlin
Effetti speciali:
Musiche: Richard Marvin
Scenografia: Jeff Mann

Trama travisata.

In un mondo in cui l’insicurezza e il dolore non sono più tollerati, l’AVR, ditta leader in impianti cibernetici, ha creato un modo per rendere tollerabile l’esistenza alle persone: far vivere la propria vita a delle macchine.

A parte poche sparute riserve in cui avviene un rifiuto di questa tecnologia e modo di vivere annesso, tutti negli Stati Uniti si sono comprati un surrogato e, comodamente dalla loro poltrona di casa, girano per il mondo.

C’è chi l’ha fatto per cambiare aspetto, chi invece soltanto per paura di ciò che c’è là fuori.

Ma tutto cambia quando si scopre che la chiave vincente di tale tecnologia, ovvero la sicurezza della vita umana, non è più così solida: c’è la possibilità che l’operatore ai comandi del replicante possa morire 😛

L’Agente Greer è invischiato in questa faccenda fin dall’inizio e più scopre, tanto gli piace l’idea di poter tornare a vivere la sua vita in prima persona 😀

Riuscirà a salvare il mondo da se stesso?

Riuscirà a venire a capo del grande mistero di questo film, ovvero Chi è il buono e chi il cattivo ? 😀

Female Counsel: Agent Greer, we’re not doctors.
Tom Greer: Honey, I don’t know what you are. I mean, for all I know, you could be some big fat dude sittin’ in his stem chair with his dick hanging out.

Valutazione finale.

Ho trovato questo film vago, non molto concentrato su un obiettivo o un messaggio preciso. E’ stato come sganciare una bomba nucleare per uccidere un individuo solo: ci sono modi più efficienti, suppongo 😛

Poche battute e la migliore si riduce in una sola frase: Scusate, ero in bagno 😦

Grandi effetti speciali e tantissimi rimandi a Terminator e ai tanti film di fantascienza in cui le macchine hanno preso il controllo della nostra vita, combattendo o per pura moda 😀

Mi aspettavo qualche sottotrama conclusa in più, invece sono tutte dei riempitivi estetici del film 😦

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