codini
La conversazione delle mie colleghe per la prima settimana di lavoro è stata incentrata sull’ultimo acquisto del fratello di una di loro (nonché nostro superiore): un mulo.Pare che sia la geniale soluzione per tenere tagliata l’erba del giardino. Comunque dopo una settimana è saltato fuori che non è un mulo, ma un asino.

Ciò mi ha ispirato l’argomento dell’angolo di questa settimana: specie animali che si incrociano. Ho già parlato in un angolo passato di questo argomento, ma vediamo di approfondire.

Lasciamo da parte gli equini (ricordo: cavalla + asino = mulo, cavallo + asina = bardotto).

Ogni tanto i TG mostrano l’incrocio di cavalli con zebre o roba del genere, ma sempre equini sono.
Ma dopo gli equini, i più diffusi incroci tra specie sono tra leone e tigre. Avvengono di rado e in cattività perché le due specie hanno una diffusione sul pianeta con poche zone sovrapposte (alcune foreste asiatiche), ma soprattutto hanno stili di vita diversi (il leone vive in branco a terra, la tigre è solitaria e passa molto tempo sugli alberi).

Comunque se si incrociano:

  • leone + tigre femmina = ligre
  • tigre maschio + leonessa = tigone

Mi sono guardato le loro foto su internet, ma sono solo dei gattoni.

Poi ho letto le pagine di Wikipedia inerenti (incredibile che ci sia gente che ha tempo di scrivere roba del genere).

Comunque pare che per questioni genetiche i tigoni restino molto piccoli, mentre le ligri crescono incessantemente fino a morire schiacciate dal loro peso 😦

Inoltre, mentre ligri e tigoni maschi sono sterili, ligri e tigoni femmine si possono incrociare (con tigri o leoni).
Risultato:

  • tigre + ligre = ti-ligre
  • leone + ligre = leo-ligre
  • tigre + tigone = ti-tigone
  • leone + tigone = leo-tigone

Non so voi, ma a me è venuto mal di testa.

Ora come biologo mi sorge un dubbio: una delle più diffuse definizioni di “specie” sottolinea che specie diverse non si possono incrociare o generano individui sterili. E come la mettiamo con le signore ligre e tigone femmina?

A quel che ricordo dai miei studi, naturalisti e biologi si sono dannati per anni per formulare una definizione di “specie” che non avesse eccezioni. Evidentemente non ci sono riusciti.
Personalmente non me lo vedo Dio o Allah o Madre Natura o chi era di turno quel giorno che crea gli esseri viventi col libretto delle regole in mano e a un certo punto fa: “Merda, con questa bestia ho sbagliato! E adesso che faccio?”

P.S.: prometto che in futuro cercherò di essere più breve.

ligre

POVERA LIGRE!!! 😦

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