Questo è un resoconto frettoloso delle mie vacanze in Croazia.

E’ da sottolineare innanzitutto che il narrato è puramente soggettivo, a volte inventato a volte molto verosimile. Ma niente vieterà alla Croazia di dichiararci guerra 😦

Incominciamo allora che non vedo l’ora di avere degli insulti in altre lingue 😀

Mat e Vlad arrivano alle 17 sotto casa mia. Carichiamo il trolley nel portabagagli e poi via verso casa di Gabriele.

Arrivati a casa sua verso le 17.30, parcheggiamo l’auto e attendiamo che esca. Ma intanto ci accorgiamo che il bottone di apertura del baule è scomparso… Sorpresa 😀

Niente paura, il tempo che Gabriele arrivi in strada e Mat (Gyver) riesce con l’aiuto solo di un coltellino svizzero (comprato in un negozio di caccia e pesca in Spagna: quindi è più esatto chiamarlo Navaja multiuso 😛 ) e di un rotolo di nastro adesivo riesce ad estrarre l’interruttore di apertura che era rimasto all’interno del portello e lo fa diventare una specie di chiave di apertura del portabagagli. Magie da Serie TV, direte voi… ma questo è il “Vangelo secondo Gigi” quindi lo prenderete come verità di fede 😛

Caricato il trolley di Gabriele: ora siamo pronti, 4 trolley, 4 zaini, 4 ragazzi e una Citroen C4. Il numero di oggi è il 4, signori…

Partiamo alla volta di Bibione: il traffico c’è, quindi sono circa le 8 quando entriamo nel Lido dei Pini per il randez vous con Marta e Riccardo. Loro sono in villeggiatura ormai da una settimana e già anelano la nostra visita per strapparli alla noia dei loro giorni che una persona in piena sanità mentale definirebbe… PRIGIONE… Sveglia all’alba, rancio comunitario e marce forzate verso la spiaggia, lavori forzati per la costruzione di castelli di sabbia, marce perso le giostre e a letto presto

ci dà fastidio la baby dance

perché domani è lo stesso giorno di oggi… Che bella vacanza… Non che sveglia a mezzogiorno, spiaggia, happy hour e discoteca fino a notte fonda, dormire un po’ dove ti pare per poi riprendere i sensi verso mezzogiorno, spiaggia e blabla blabla… sia meglio, anzi è lo stesso 😦 Odio la routine, ci vivo ogni giorno dell’anno lavorativo con la routine. Voglio diversità nella mia vacanza, uccidere quel maledetto castoro che ogni giorno esce dalla sua tana, insomma…

Mi sono perso. Stavamo dicendo, che Marta e Riccardo ci stavano attendendo per la cena. “Intanto parcheggiamo”, ci diciamo, “il residence lo troveremo poi”. Una volta parcheggiato in zona ci accorgiamo che eravamo esattamente davanti al residence in cui stanno loro. Mandiamo un sms e loro dopo poco si presentano. Sono le 20 e loro sono già visibilmente stanchi, il tempo di salutarci e già siamo lì a dire frasi come “poverini, chi vi torturati così…” STOP, altrimenti torniamo al giorno del castoro 😛

Un posto per cenare lo abbiamo già in mente, ma ha una fila chilometrica di attesa all’esterno del locale quindi ripieghiamo per un altro locale. E’ inutile, a Bibione cadì sempre abbastanza bene in quanto a ristorazione 🙂 Ci sediamo e siamo pronti per ordinare: 1 frittura, 4 pizze e 1 stucchevole manipolazione della pizza a forma di ciambellone. Ma io mi lascio sfuggire il mio pensiero a riguardo di quell’abominio che Marta voleva e quindi ha ripiegato per una pizza.

Col senno di poi, il discorso sul giorno del castoro ecc…, forse lo avrei preso anch’io il ciambellone di pizza: non si assaggia spesso una amenità del genere 😀

Dopo cena, la voglia di vedere le selezioni di Miss Venezia è tanta, ma Marta e Riccardo ci muoiono tra le braccia dal sonno e noi l’indomani dobbiamo partire relativamente presto per viaggiare fino a Podstrana, la nostra meta.

Quindi ci salutiamo, ci auguriamo buone vacanze (loro con un po’ di invidia, lo so 😀 ) e tutti a letto. Buona notte! 😀

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