E’ ferragosto 😀

I piani di battaglia di Matteo, che non finirò mai di ringraziare per aver organizzato ogni cosa, ci portano al Parco Nazionale di Krka, uno dei tanti parchi naturalistici in Croazia ma uno dei pochi che permette anche un bagno sotto le piccole cascate dell’omonimo fiume 😀

Abbastanza fila per entrare, sono le 11 quando scendiamo verso il fiume. C’è un piccolo ristorante e un negozio di souvenir. Ci fermiamo per mangiare e mi deve essersi bloccata la digestione. Tra genitori fumatori incalliti, i loro pargoletti urlati e scalmanati e un ragazzo che rendeva pubblica la sua idea di moda mostrando prima le prima le proprie mutande con stampata la union jack e poi le sue chiappe, non so proprio cosa l’abbia provocato 😦

Più giù, tra alberi infestati di formiche e prati leggermente aridi e polverosi, troviamo riparo dal sole. Ci sono bar, gelatai e io acquisto ad un chiosco un’altra cartolina per l’album. Matteo e Paolo si immergono nel fiume con la videocamera subacquea, io mi perdo nella lettura appoggiato ad un albero, Gabriele fa le parole crociate.

Il parco di Krka è bellissimo, ideale per una giornata di picnic con la famiglia, sono io che non sono proprio dell’umore di godermelo 😦

Decidiamo di fare un giro lungo la passeggiata attorno alla zona in cui siamo e poi risaliamo verso l’uscita e i parcheggi. All’andata abbiamo valutato che potevamo fare a meno di utilizzare l’autobus per il mezzo chilometro di tornanti e scendere a piedi. Al ritorno ci concediamo l’opportunità di sedere sul pullman.

La giornata è letteralmente volata 😀

 

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