Category: Abuso di cinema (e me ne vanto)


La miglior offerta
  • Regia: Giuseppe Tornatore
  • Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
  • Musiche: Ennio Morricone
  • Interpreti e personaggi
    • Geoffrey Rush: Virgil Oldman
    • Jim Sturgess: Robert
    • Sylvia Hoeks: Claire Ibeson
    • Donald Sutherland: Billy Whistler
    • Liya Kebede: Sarah
Trama travisata.Il signor Virgil Oldman è proprietario e gestisce una famosa casa chiusa, volevo dire casa d’aste 😉

Ogni tanto va a battere nelle più grandi città del mondo, come una squillo di alto bordo 😉

La sua rispettabilità gli permette a volte di trarre delle opportunità dalla stoltezza della gente che ignora il valore dei beni che vende e in tanti anni ha accumulato parecchi tesori che come un drago avido e solitario custodisce nella sua caverna 🙂

Gli viene affidata la valutazione e la possibile vendita all’asta di molti dei beni appartenuti alla famiglia Ibeson, sarà il suo ultimo affare nel mondo dell’arte.

Miss Ibeson è però un tipo capriccioso, non si fa trovare o è rinchiusa in qualche stanza segreta della casa. Ma la verità è un’altra. Il guardiano di casa rivela a Oldman che la ventisettenne Claire Ibeson è malata.

“Anch’io ho una malattia”, rivela Oldman,” è quella di passare tangenti sotto i tavoli, che risulta figo da un punto di vista cinematografico ma capita spessissimo che pensino che stia puntando loro una pistola oppure che non capiscano il mio tentativo di corruzione” 😦

In ogni caso, Oldman riesce prima a parlare con Claire e in seguito con l’inganno a vederla mentre indossa un maglione blu. Riesce anche a farsi raccontare uno dei primi episodi in cui si era manifestata la malattia.

“Mi trovavo ai piedi della Torre Eiffel, ad un certo punto sono accasciata a terra strappandomi i vestiti e gridando Vive la France! sotto lo sguardo incredulo di mia madre.”

Oldman incontra nuovamente il guardiano e gli dice: “Ho capito di che malattia è affetta Miss Ibeson, penso si chiami Sanculottismo” 😀

“No signor Oldman, soffre di Agorafobia, che è la paura degli spazi aperti. Il fatto di non portare le mutande non è dovuto a psicosi ma a mignottaggine.” 🙂

Passa il tempo e la conoscenza tra Virgil e Claire diventa una relazione. Lui compra per lei fiori e vestiti, lei invece sa dire solo “He’s not so Old man” e lunaticamente accettare i regali con battutine del tipo “Mi hai comprato un vestito perché hai visto che non sono una cliente di Calzedonia, Intimissimi o Yamamay” oppure “Scusa, pensavo ad un’altra base d’asta” 😛

Di fronte a casa Ibeson si trova un bar:  qui può

  • giocare ai videogiochi
  • incontrare una nana che ripete in continuazione a memoria cifre di eventi accaduti fissando un green-screen che in post produzione verrà sostituito con una veduta di casa Ibeson
  • acquistare costose bottiglie di champagne

Durante la sua valutazione, Virgil trova dei rottami che Robert, il suo tecnico di fiducia, dice di poter assemblare. “Incrocia le dita, dall’ovetto potrebbe uscire un cylone o c3p0” 😀

Non voglio svelare il finale, non l’hanno fatto nei trailer 🙂 Comunque ho dato tutti gli elementi di questo giallo 😀

Regia di Tornatore stupenda, cast internazionale di alto livello con Geoffry Rush che dopo il Discorso del Re ha trovato un altro grande film per una grande interpretazione 🙂

Infine, ci sono le musiche di Ennio Morricone ad incorniciare e impreziosire una pellicola che ci fa sperare per ulteriori ottime visioni cinematografiche per il 2013 😀

Felice anno nuovo a tutti.

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Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey)

Bilbo Baggins: I have… I have never used a sword in my life.

Gandalf: And I hope you never have to. But if you do, remember this: true courage is about not knowing when to take a life, but when to spare one.

13 nani

Nori, Fíli, Dori, Bofur, Glóin, Dwalin, Thorin, Balin, Óin, Bombur, Bifur, Ori and Kíli.

Trama travisata.

Bilbo Baggins è un hobbit che vive nella Contea della Terra di Mezzo. Un giorno gli si presenta all’uscio Gandalf il grigio che gli dice che è un vecchio amico di famiglia e nome di questo antico legame è venuto da lui per proporgli un’offerta…

Niente aspirapolveri, niente contratti luce-gas, niente fuochi d’artificio. Grazie!

Bilbo si chiude dentro casa, ma intanto Gandalf ha lasciato un segno sulla porta. Perché poi passeranno a rubare in casa Baggins, direte voi. No, molto peggio!

Gandalf ha organizzato una serata dimostrativa per 13 nani interessati a ciò che lui può offrire per la loro avventura: “una mappa, una chiave e ci aggiungo anche questo scassaball… volevo dire scassinatore”, indicando Bilbo.

Affare fatto? Ma certo. Cantiamo! Per i nani ogni pretesto è buono per cantare da “Bilbo odia che gli si tolga la lama ai coltelli” a “Ricordiamo tutti la nostra adorata casa sotto la montagna” e intanto mangiano a quattro palmenti 🙂

Bilbo fa un po’ il difficile e dice che si sente un po’. Alla mattina i nani sono già partiti, Bilbo si gira per casa, vede che gli ospiti sono partiti lasciando un pagherò. Quindi decide di seguirli per farsi ridare i soldi di tutto quello che si sono cibati. Capisce presto che l’unico modo di ottenere ciò che vuole e seguirli nella loro avventura.

Avanti veloce. Tre dei nani vengono riciclati per fare anche la parte dei troll, all’alba diventano di pietra per indecisione del regista; la settima reincarnazione del Doctor Who, Radagast, parla al gruppo di un mago che risveglia i morti e Gandalf gli chiede che funghi si è sparato in vena; orchetti e mannari li costringono a scappare verso Granburrone. Qui trovano uno dei pochissimi in grado di leggere le rune naniche antiche, il signore degli elfi Elrond. Mmm… la frase “Conosci il tuo nemico” per Elrond di Granburrone è un mantra 🙂

I nani capiscono che tutti gli elfi sono vegani di 5 livello e che anche se tentassero di nutrirsi con uno di loro per avere della carne avrebbe il gusto della verza stufata. All’orrore di questa idea scappano nuovamente.

Si ritrovano nelle caverne degli orchi, Bilbo riesce a fuggire ma si imbatte nel simpatico Gollum che sta cantando e mangiando un orchetto per cena, “Polposo sììììììì!

Trova l’anello che rende invisibili. Gioca con Gollum agli indovinelli. Poi si stanca, mette l’anello e se ne va, mentre Gollum disperato urla “Ladro, ridammelo! Il mio tesoro, malimo… lo ripagherai in tasse e medicine” e altre suggestive maledizioni.

Ritrova il gruppo che intanto è scappato dagli orchi, ma c’è un’ultima battaglia prima della fine del film. Azog, l’acerrimo nemico di Thorin (il capo del gruppo di nani) l’ha trovato finalmente.

Flashback. Anni addietro Azog si era stanziato a Moria, posto che un tempo era regno dei nani che l’avevano abbandonato preferendo Erebor. Quando il drago Smaug aveva sfrattato i nani da Erebor, questi hanno tentato di tornare a Moria ma Azog ha fatto valere l’usucapione e anche qualcos’altro 🙂 Thorin è riuscito però a chiedere a Azog un dito, per poi prendersi tutti il braccio. Letteralmente 🙂

Azog è ad un passo da uccidere Thorin, Bilbo lo salva, gli altri nani salvano Bilbo e le grandi aquile chiamate da Gandalf salvano tutti prendendo tutta la compagnia e spiccando il volo.

Atterrano molto distante da Azog (“Grazie per aver viaggiato con Alpi Eagle“) e in lontananza si vede la montagna solitaria di Erebor. Thorin lo ringrazia per il salvataggio e Bilbo gli domanda “ma un po’ meno in culo alla mondo non potevate proprio farlo il vostro regno?”

Fine.

Drive

locandina

Locandina

Ryan Gosling è l’attore protagonista che interpreta un ragazzo taciturno introverso buono anche incline alla violenza. Il suo personaggio rimane innominato per tutto il film. Lo chiamano “ragazzo”, “tu”, “coso” ma mai per nome 😀

Comunque, il ragazzo lavora come meccanico in una autofficina, come stuntman in film che richiedono qualcuno che abbia un incidente dentro un’auto e occasionalmente fa anche il guidatore per le rapine. Vita interessante 😛

Conosce Irene, suo filglio Benicio e l’appena uscito di prigione marito Standard che ha un piccolo problema. Il nostro protagonista si offre di aiutarlo, ma tutto va storto. Standard muore e qualcuno vuole fargli la pelle.

Qui inizia un film PULP che più truce non si può.

Il ragazzo dice ad Irene che il marito è morto ma, poco male. Lui ha ancora i soldi e loro se la possono spassare. Lei gli dà uno schiaffo.

Lui bacia lei in ascensore, poi si gira e fracassa la testa ad una terza persona che era con loro perché aveva intuito che era lì per ucciderli. Quando della testa non è rimasto nulla e sono arrivati al pianterreno, lei esce e si guardano. Lui ha una faccia del tipo “mi hai beccato con le dita nella marmellata”, lei con una “ma ci siamo mai veramente conosciuti?”

Bizzarre sono le scelte fatte per i testi (minimalisti), le musiche (elettroniche), le luci (seguono lo stato emozionale dei personaggi). Bizzarro è il termine a cui pensavo mentre lo vedevo e bizzarro vi ho scritto 😀

A metà del film ho pensato che fosse un drammone sentimentale e ero tentato di andarmene, poi è iniziata la violenza che ha risvegliato il mio interesse e quindi sono rimasto 😀

A voi giudicare se vi piace o no.

A me non è dispiaciuto. L’ho visto in anteprima e non ho pagato 😀

Hereafter
locandina Lingua originale inglese, francese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 129 min
Genere drammatico
Regia Clint Eastwood
Sceneggiatura Peter Morgan
Produttore Clint Eastwood, Robert Lorenz, Kathleen Kennedy
Produttore esecutivo Frank Marshall, Tim Moore, Peter Morgan, Steven Spielberg
Casa di produzione The Kennedy/Marshall Company
Malpaso Productions
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Tom Stern
Montaggio Joel Cox, Gary Roach
Musiche Clint Eastwood
Scenografia James J. Murakami
Interpreti e personaggi 

  • Matt Damon: George Lonegan
  • Cécile de France: Marie LeLay
  • Bryce Dallas Howard: Melanie
  • Frankie McLaren: Marcus
  • George McLaren: Jason
  • Lyndsey Marshal: Jackie
  • Thierry Neuvic: Didier
  • Jay Mohr: Billy Lonegan
  • Richard Kind: Christos Andrews
  • Marthe Keller: Dr. Rousseau
  • Mylène Jampanoï: Jasmine
  • Jenifer Lewis: Candace
  • Steve Schirripa: Carlo
  • Derek Jacobi: se stesso

Premi
National Board of Review Awards 2010: miglior dieci film

Titoli vagliati e scartati.

  • Ma va a morire ammazzato!
  • Uno sguardo oltre
Trama travisata.

Marie sopravvive miracolosamente alla visita di un mercato rionale orientale. Il fatto che stava per morire annegata per l’arrivo di un’onda anomala è ininfluente. 😛  In conseguenza a ciò ha una visione dell’aldilà.

Tornata in patria a Parigi, vorrebbe tornare al suo lavoro di donna-immagine nelle pubblicità della Blackberry, e anche di giornalista, ma la visita al mercato rionale le ha fatto più male del previsto. Si mette in testa di scrivere un libro. Su cosa? Sulla visita al mercato e la sua esperienza di pericolo mortale? No, sugli affari sporchi di Mitterrand 😦

Poi si convincerà che l’argomento è poco interessante e ne scriverà uno sulla sua visione e farà una indagine su casi simili.

Marcus e Jason sono gemelli. Anche Frankie e George sono gemelli. I secondi due interpretano i primi due. Ad un certo punto, Jason muore. Quindi, Frankie e George, da bravi fratelli, si daranno il cambio nell’interpretazione del personaggio di Marcus 😀

Marcus è alla ricerca di risposte su dove sia andata l’anima di suo fratello, lo chiede a youtube, wikipedia e wikileaks e tutti gli dicono “BOH!

George Lonegan faceva il sensitivo per soldi e, se ci credi, è uno dei pochi che effettivamente si mette in contatto con le anime trapassate. Ma il suo dono lo stava distruggendo, parlare dei morti non ti fa vivere serenamente 😀

Molla tutto e si mette a fare il manovale e un pessimo corso di cucina in cui impara a tagliare sedano e pomodori. Le due attività sono correlate, ma non capisco come 😦

Il fratello gli chiede di rimettersi negli affari del “Dai una speranza al vivo” e alla fine lo convince. George gli fa preparare tutto e poi fugge all’esplorazione del suo più grande mito: Charles Dickens 😛

Ma la vita è imprevedibile e raramente va come la si pianifica. Marie, Marcus e George si incontreranno per dare un senso alle vite l’uno dell’altro, in attesa della resurrezione dei morti e della vita del mondo che verrà.

Amen 😀

narnia3

Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero

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La banda dei Babbi Natale

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Tron: Legacy

Trama travisatissima. Contiene spoiler e parti di fantasia, sta a voi capire quali 😀 

Aldo, Giovanni e Giacomo sono i componenti di una squadra di bocce che la sera della vigilia di Natale vengono colti in flagrante mentre stanno scassinando una casa travestiti da Babbi Natale. Portati in centrale, si capisce che hanno, tutti e tre, problemi più grossi. Aldo ha il vizio delle scommesse, Giovanni è quasi bigamo e Giacomo tiene il lutto per la moglie morta da 14 anni.

L’ispettrice, stanca di sentirli farneticare di premesse e precisazioni, chiede loro di fissare un quadro: una crosta orribile raffigurante un veliero in mezzo ad un mare agitato. Come quelle figure che se le fissi troppo vedi l’immagine nascosta, il quadro rivela un passaggio verso il mondo fantastico di Narnia. Giovanni detto Edward il giusto, Giacomo detto Lucy la valorosa e Aldo detto Justus si ritrovano a nuotare il mare aperto. Vengono salvati dal principe Caspian che non nasconde il suo disappunto: non aspettava ospiti e non li desiderava. 😀 Era in crociera sul suo yacht con un gruppo di amici e aveva deciso di fare un giro per trovare i sette Lord scacciati dallo zio malvagio.

Caspian dice “se Justus non è il giusto, perché dovrebbe esserlo Edward?” e Edward si arrabbia. 😛

Caspian e gli altri approdano su un isola dove ci sono ad attenderli delle creature misteriose, le ISO, ed un mago Kevin Flynn che si è assunto il compito di proteggerle. Flynn spiega che l’isola e i programmi che la abitano sono una sua creazione, mentre le ISO sono un miracolo in quanto si sono generate da sole. Caspian propone al creativo di abbandonare il suo mondo, ma c’è un problema. C’è un programma di nome CLUE che lo sta perseguitando: parla come lui, si muove come si muove lui. Insomma, fa di tutto per assomigliargli. 😀 “Io un po’ capisco CLUE”, dice Lucy. “Anch’io vorrei somigliare a mia sorella maggiore” 😀

Lucy e Caspian vogliono portare con loro il mago Flynn, ma CLUE vuole venire con loro. Alla fine Flynn e CLUE arrivano ad un compromesso e si disintegrano a vicenda: una vittoria di Pirro 😀

Caspian, dispiaciuto un po’, riprende il viaggio alla ricerca dei Lord. Subito ritrovano Brontolo imprigionato nelle segrete di mercanti di schiavi, Eolo e Cucciolo invece morti, attratti da un tesoro maledetto. Aldo detto Justus si fa abbagliare dalla bellezza di un bracciale, ma indossandolo diventa un drago. Tutti i suoi compagni di viaggio sono più contenti, Justus un po’ meno. Alla fine si rivela essere migliore come drago che come essere umano 😀

Arrivano ad un’altra isola e trovano Mammolo, Dotto e Pisolo che, seduti ad un tavolo, sono addormentati da secoli per un lauto pasto. Lì fanno la conoscenza della stella blu che dice loro che l’ultimo Lord è su un’altra isola, dove è nato il male puro, dalle sembianze di fumo verde. Caspian e gli altri arrivano e scoprono che Gongolo (in realtà è Flynn con altre spoglie) si è aspirato tutto il fumo verde e vede l’impossibile. Passa la sua canna a tutto l’equipaggio e tutti incominciano ad avere visioni più o meno piacevoli 😀

Alla fine Justus si beccherà una spadata, ma riusciranno a portare via Gongolo dal suo paradiso artificiale, il suo mondo perfetto.

Aldo, Giovanni e Giacomo vengono cacciati in malo modo da Narnia e si ritrovano di nuovo nel distretto di polizia 😛

Cenone di Natale per tutti! Fine 😀 😀

The social network

locandina

Locandina

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 121 min
Genere drammatico
Regia David Fincher
Soggetto Ben Mezrich
Sceneggiatura Aaron Sorkin
Produttore Dana Brunetti, Ceán Chaffin, Michael De Luca, Scott Rudin
Produttore esecutivo Aaron Sorkin, Kevin Spacey
Casa di produzione Columbia Pictures
Relativity Media
Michael De Luca Productions
Scott Rudin Productions
Trigger Street Productions
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Jeff Cronenweth
Montaggio Kirk Baxter, Angus Wall
Musiche Trent Reznor, Atticus Ross
Scenografia Donald Graham Burt
Interpreti e personaggi 

  • Jesse Eisenberg: Mark Zuckerberg
  • Andrew Garfield: Eduardo Saverin
  • Justin Timberlake: Sean Parker
  • Brenda Song: Christy Lee
  • Rashida Jones: Marylin Delpy
  • Joseph Mazzello: Dustin Moskovitz
  • Max Minghella: Martin Turner
  • Rooney Mara: Erica Albright
  • Armie Hammer: Cameron/Tyler Winklevoss
Trama travisata. 

Mark è uno stronzo. Dato che non si accontenta di farlo sapere solo alla sua ex-ragazza ma a tutto il mondo, cerca un’idea originale che gli dia la notorietà in modo che un giorno non ci sia posto in cui una persona non possa dire “Tu sei Mark, lo stronzo?”

Parte dall’idea di altri di rappresentare in un sito web la vita sociale di Harvard (alla faccia dell’idea originale), crea il suo sito e lo espande di università in università. Facebook diventa infine lo standard de facto del voyeurismo (leggesi, farsi i cazzi altrui) delle persone facendo ricchi Mark e pochi altri e rendendo la privacy un concetto superato 😛

Che bella favola. 😀

Questa è in soldoni (mi sembra azzeccatissima come espressione 😀 ) del film, della storia di Facebook e delle tante cause intentate contro Mark lo stronzo.

Sean Parker: Drop the “the”. Just “Facebook”. It’s cleaner.

Gage: Mr. Zuckerberg, do I have your full attention?
Mark Zuckerberg: [stares out the window] No.
Gage: Do you think I deserve it?
Mark Zuckerberg: [looks at the lawyer] What?
Gage: Do you think I deserve your full attention?
Mark Zuckerberg: I had to swear an oath before we began this deposition, and I don’t want to perjure myself, so I have a legal obligation to say no.
Gage: Okay – no. You don’t think I deserve your attention.
Mark Zuckerberg: I think if your clients want to sit on my shoulders and call themselves tall, they have the right to give it a try – but there’s no requirement that I enjoy sitting here listening to people lie. You have part of my attention – you have the minimum amount. The rest of my attention is back at the offices of Facebook, where my colleagues and I are doing things that no one in this room, including and especially your clients, are intellectually or creatively capable of doing.
[pauses]
Mark Zuckerberg: Did I adequately answer your condescending question?

Erica Albright: The internet’s not written in pencil, Mark. It’s written in ink.

Erica Albright: I think we should just be friends.
Mark Zuckerberg: I don’t want friends.
Erica Albright: I was being polite, I had no intention of being friends with you.

Gage: Did you initially give $1000 to be used in the startup of theFacebook.com?
Eduardo Saverin: Yes.
Gage: And then did you also give an additional $18000 after that?
Eduardo Saverin: Yes.
Gage: So $1000 plus $18000 makes a total of $19000 that you gave…
Mark Zuckerberg: Hang on.
[starts scribbling]
Mark Zuckerberg: Just checking your math there… yeah
[slams his pencil down]
Mark Zuckerberg: I got the same thing.

Valutazione finale.
Il film di David Fincher è ottimo nei tempi del racconto e nelle scelte registiche: nessuna scena morta e nessun vuoto nella comprensione della storia. Allora mi domando come un regista possa fare film bellissimi come Seven, The Game, Fight Club e tanto incomprensibili come Panic Room, Zodiac e Lo strano caso di Benjamin Button

La grandezza di un film non dipende solamente dal regista, ma comunque dovrebbe fare la differenza. 😦

Ovviamente il film è una versione romanzata della realtà. Troppo dalla parte di Saverin, il co-fondatore di Facebook fatto apparire come la più grande vittima del genere umano. Leggendo i vari articoli in rete, si possono sentire campane diverse 😀 E’ questa la forza di Internet: la pluralità di opinioni 😀

Sondaggio: nella trasposizione cinematografica, chi ci ha guadagnato di più, chi di meno? 

A sinistra trovate le persone reali, a destra da chi sono stati interpretati: parte il FaceMatch 😛

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Jesse Eisenberg

Jesse Eisenberg

Eduardo Saverin

Eduardo Saverin

Andrew Garfield

Andrew Garfield

Sean Parker

Sean Parker

Justin Timberlake

Justin Timberlake

Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I

locandina

Locandina

Titolo originale Harry Potter and the Deathly Hallows: Part I
Lingua originale inglese
Paese Regno Unito/USA
Anno 2010
Durata 146 min.
Genere fantastico
Regia David Yates
Soggetto dal romanzo di J. K. Rowling
Sceneggiatura Steve Kloves
Produttore David Barron, David Heyman
Casa di produzione Heyday Films, Warner Bros
Fotografia Eduardo Serra
Montaggio Mark Day
Musiche Alexandre Desplat
Tema musicale John Williams
Scenografia Stuart Craig
Costumi Jany Temime
Trucco Amanda Burns, Mark Coulier, Katy Fray, Shaune Harrison, Beth John, Jenna Wyatt
Interpreti e personaggi 

  • Daniel Radcliffe: Harry Potter
  • Rupert Grint: Ron Weasley
  • Emma Watson: Hermione Granger
  • Bonnie Wright: Ginny Weasley
  • David Thewlis: Remus Lupin
  • Natalia Tena: Ninfadora Tonks
  • Brendan Gleeson: Alastor Moody
  • Michael Gambon: Albus Silente
  • Matthew David Lewis: Neville Paciock
  • Devon Murray: Seamus Finnigan
  • Evanna Lynch: Luna Lovegood
  • Rhys Ifans: Xenophilius Lovegood
  • Andy Linden: Mundungus Fletcher
  • Bill Nighy: Rufus Scrimgeour
  • Jim Broadbent: Horace Lumacorno
  • Robbie Coltrane: Rubeus Hagrid
  • Clémence Poésy: Fleur Delacour
  • Miranda Richardson: Rita Skeeter
  • Carolyn Pickles: Charity Burbage
  • Warwick Davis: Griphook
  • Mark Williams: Arthur Weasley
  • Julie Walters: Molly Weasley
  • James Phelps: Fred Weasley
  • Oliver Phelps: George Weasley
  • Domhnall Gleeson: Bill Weasley
  • Ralph Fiennes: Lord Voldemort
  • Helena Bonham Carter: Bellatrix Lestrange
  • Jason Isaacs: Lucius Malfoy
  • Helen McCrory: Narcissa Malfoy
  • Tom Felton: Draco Malfoy
  • Alan Rickman: Severus Piton
  • Imelda Staunton: Dolores Umbridge
  • Timothy Spall: Codaliscia
  • Dave Legeno: Fenrir Greyback

Doppiatori originali

  • Toby Jones: Dobby
  • Simon McBurney: Kreacher

Episodi
Preceduto da Il principe mezzosangue (2009)
Succeduto da I doni della morte: Parte II (2011)

Trama travisata, molto travisata e molto spoilerata. 

Novità del nuovo anno scolastico ad Hoghwarts: i mangiamorte salgono al potere, Ron ha fatto palestra, Hermione fa la modella e Daniel Radcliffe è il pessimo attore di sempre. 😀

A causa di una piccola disputa ancora aperta con Tu-sai-chi, Harry sale in testa dei maggiori ricercati, diventando un Osama Bin Laden del mondo della magia. Tutti sanno dove abita, ma guai a toccarlo: una profezia dice che solo uno scontro tra Tu-sai-chi ed Harry potrà decidere le sorti dell’universo.

E’ strano come una minaccia di morte sia anche l’unica cosa che ti mantiene in vita 😛

Infatti, Tu-sai-chi si ostina ad utilizzare l’avada kevadra (anatema che dovrebbe uccidere, ma che sembra non funzionare con Potter), invece di metterci una pietra sopra: nel senso di schiacciare Potter con un grosso masso, non di perdonare 😀

Intanto si cerca di esorcizzare la paura con un bel matrimonio: infatti, la bella Fleur si sposa con Bill Weasley.

Mi aveva lasciato dubbioso un bel po’ la scelta dell’attore che fa Bill, totalmente diverso da come viene descritto nei libri. Poi ho scoperto che è figlio dell’attore che fa Malocchio Moody e quindi mi sono tranquillizzato: il nepotismo non esiste solo in Italia 😀

Poi gli eventi precipitano: il Ministero cade, Tu-sai-chi sale al potere e i Weasley hanno troppi parenti in casa e quindi Ginny è costretta a vestirsi per il matrimonio in cucina 😦

Da lì è un’immensa fuga tra boschi, campi e strade di Londra. La saga di Twilight ha fatto scuola, le corse sono un ottimo riempitivo quando manca contenuto 😦

Ron, Hermione e Harry erano convinti che ci fosse un cammino chiaro da seguire, all’inizio. Poi si sono resi conto che il regista brancolava nel buio più completo.

A questo punto tutto diventa caotico: Ron si stanca e se ne va; Harry ed Hermione si mettono a ballare. Non sono sicuro che uno sia la causa e l’altro l’effetto 😀

Ron ritorna appena in tempo per salvare Harry, come al solito, ed eliminare un Horcrux. Poi si torna a correre per boschi, campi e strade di Londra 😛

Intanto, Willy il Coyote sta cercando un modo ingegnoso per uccidere il Roadrunner, viene a scoprire i Doni della Morte (sempre a marchio ACME: se è ACME, è scompisciante!) e quindi si mette alla ricerca della bacchetta di Sambuco che, assieme al mantello dell’invisibilità e la pietra della risurrezione, fa parte dei doni che la Morte fa a tre fratelli in una fiaba per bambini.

Per tutta risposta, Harry si costruisce una casa di paglia, Ron di legno e Hermione di mattoni, in attesa che arrivi il lupo 😀 😀

L’attesa sarà lunga fino al 15 luglio 2011, ma sarà più dolce sapendo che Doby è morto. UA HA HA 😀 😀

[about Hermione]
Ron Weasley: We wouldn’t last two days without her.
[pause]
Ron Weasley: Don’t tell her I said that.

Xenophilius Lovegood: [draws a line] The Elder Wand, the most powerful wand ever made.
[draws a circle]
Xenophilius Lovegood: The Resurrection Stone.
[draws a triangle]
Xenophilius Lovegood: The Cloak of Invisibility. Together, they make the Deathly Hallows. Together, they make one master of death.

Fleur Delacour: [after taking Polyjuice potion and looks like Harry] Look away. I’m hideous

Alastor ‘Mad-Eye’ Moody: Fare warning, it tastes like goblin piss.
Fred Weasley: Have lots of experience with that do you Mad Eye?… just trying to diffuse the tension.

Bellatrix Lestrange: How dare you defy your master!
Dobby the House Elf: Dobby has no master.

Valutazione finale. 

Bella la scena dei 7 potter e il racconto dei Doni della Morte, che mi ha ricordato vagamente Kung Fu Panda. 😀

Ci sono delle scene che si potevano bellamente tagliare e forse riuscivano a fare un film unico del settimo episodio. Come supponevo, la divisione è una forzatura per prolungare la saga di Harry Potter per un altro po’ e guadagnare di più 😦

Dovevano uscire Scott Pilgrim vs. The World (con Michael Cera) e Unstoppable (di Tony Scott). Perché il The Space, la più grande catena d’Italia, non riesce ad avere tutti i film in uscita? Ci siamo già lamentati perché le prevendite per Harry Potter sono iniziate solo tre giorni prima: non so se sarà il caso di prendere le tessere prepagate per l’anno prossimo 😦

Inception

locandina

locandina

Lingua originale inglese
Paese USA/UK
Anno 2010
Durata 148 min
Genere fantascienza, thriller
Regia Christopher Nolan
Sceneggiatura Christopher Nolan
Produttore Emma Thomas, Christopher Nolan
Casa di produzione Syncopy, Warner Bros. Pictures Group
Fotografia Wally Pfister
Montaggio Lee Smith
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Guy Hendrix Dyas
Interpreti e personaggi

  • Leonardo DiCaprio: Dom Cobb
  • Joseph Gordon-Levitt: Arthur
  • Ellen Page: Ariadne
  • Tom Hardy: Eames
  • Ken Watanabe: Mr. Saito
  • Dileep Rao: Yusuf
  • Cillian Murphy: Robert Michael Fischer
  • Tom Berenger: Peter Browning
  • Marion Cotillard: Mal Cobb
  • Pete Postlethwaite: Maurice Fischer
  • Michael Caine: Miles
  • Lukas Haas: Nash

Doppiatori italiani

  • Francesco Pezzulli: Dom Cobb
  • Andrea Mete: Arthur
  • Alessia Amendola: Ariadne
  • Francesco Bulckaen: Eames
  • Haruhiko Yamanouchi: Mr. Saito
  • Gaetano Varcasia: Yusuf
  • Simone D’Andrea: Robert Michael Fischer
  • Claudia Catani: Mal
  • Franco Zucca: Maurice Fischer
  • Dario Penne: Miles
Trama travisata.

Il signor Cobb per vivere ruba i segreti della gente di quelli custoditi gelosamente solo nella loro mente.

L’ultimo colpo fatto è andato piuttosto male. Tuttavia il bersaglio del raggiro pensa di sfruttare le competenze di Cobb a proprio vantaggio: vuole condizionare il pensiero di un probabile avversario nel suo campo di affari perché prenda una decisione potenzialmente catastrofica: smembrare il colosso finanziario del padre per poter ricominciare con le proprie forze.

A Cobb viene promesso un felice ritorno a casa, dove altrimenti lo attenderebbe un’accusa di omicidio della moglie, agli altri solo un mucchio di soldi 😀

Accettano tutti con entusiasmo 😛 Ma non sanno quali mostri sono occultati nella mente di ognuno: il più pericoloso è la moglie di Cobb, la dolce Mal 😛

Riuscirà Mal a uccidere tutti e a portarli nel proprio limbo o riusciranno a svegliarsi a missione compiuta con in sottofondo Edith Piaf Non, je ne regrette rien? (Non è un caso che Marion Cotillard abbia interpretato Mal e anche Edith Piaf in La Mome – La vie en rose 😛 )

In fondo, non è importante dove si va, ma il viaggio che si compie verso la meta 😀

Eames: [Shows up while Arthur is in a gunfight] You mustn’t be afraid to dream a little bigger, darling.
[Pulls out a grenade launcher]

Yusuf: [after surviving a van crash] Did you see that?

Cobb: I think positive emotion trumps negative emotion every time.

Cobb: For this to work, we’d have to buy off the pilots…
Arthur: And we’d have to buy off the flight attendants…
Saito: I bought the airline.
[Everybody turns and stares at him. Saito just shrugs]
Saito: It seemed neater.

Arthur: Quick, give me a kiss!
[She kisses him and then looks around]
Ariadne: They’re still looking at us.
Arthur: Yeah, it’s worth a shot.

Mal: You’re waiting for a train, a train that will take you far away. You know where you hope this train will take you, but you can’t be sure. But it doesn’t matter – because we’ll be together

Saito: Don’t you want to take a leap of faith? Or become an old man, filled with regret, waiting to die alone!

Valutazione finale.

Effetti visivi alla Matrix e una sceneggiatura complessa rendono questo film di 2 ore e mezza godibile e per nulla pesante 😀

Tuttavia manca qualcosa, forse un finale pieno e completo, forse un po’ più di follia che un mondo onirico dovrebbe possedere 😦

Speriamo in una trilogia 😀 😀

Su Internet c’è un sito che si chiama How It Should have Ended che fa le parodie cartonate dei film.

Sotto trovate quello di Inception. Have fun! 😛

Made in Abruzzo

The American

locandina

locandina in bianco, nero e arancione 😀

Lingua originale Inglese, italiano
Paese USA
Anno 2010
Durata 100 min
Genere Drammatico, thriller
Regia Anton Corbijn
Soggetto Martin Booth
Sceneggiatura Rowan Joffe
Produttore George Clooney, Grant Heslov, Jill Green, Moa Westeson, Anne Carey
Casa di produzione Focus Features, Greenlit Rights, Smoke House, This Is That Productions
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Martin Ruhe
Montaggio Andrew Hulme
Scenografia Mark Digby
Interpreti e personaggi

  • George Clooney: Jack / Edward
  • Violante Placido: Clara
  • Thekla Reuten: Mathilde
  • Paolo Bonacelli: Padre Benedetto
  • Filippo Timi: Fabio
  • Johan Leysen: Pavel
  • Irina Björklund: Ingrid
  • Anna Foglietta: Anna
Trama travisata (tanto quella originale è di una palla pazzesca)

Jake non ha un posto tranquillo in cui stare. Tutti lo vogliono morto (come la signora Fletcher) o lo vorrebbero fottere. Chi gli vuole bene gli consiglia di rintanarsi in un posto più desolato di quello in cui è attualmente, la lapponia.

Apre un sondaggio tra i suoi amici del social network su che località sia più amena al mondo e Castelvecchio in provincia di Pescara vince a mani basse 😀

Arrivato sul posto si rende conto che a tumularsi vivo avrebbe sofferto meno che vivere lì e quindi decide di insediarsi nella vicina Gomorra… oops, volevo dire Castel del Monte.

Lì inevitabilmente si fa nuovi amici, conosce Clara e anche il suo acerrimo nemico che gli incute la più grande paura in tutto il film: l’uomo con lo scooter scoppiettante (potrebbe essere SuperGiovane??? 😛 )

La paura è tanta che Jake decide di abbandonare il suo lavoro: il montatore di fucili per l’IKEA. Questa commessa sarà anche l’ultima.

Il film potrebbe durare in eterno, sicario dopo sicario che arrivano nel piccolo paesino (che ha un cinema multisala che da i film in lingua originale e anche un bordello), ma dopo un po’ i cadaveri si accumulano e anche la polizia finalmente ne sente la puzza 😀

L’unico quesito che rimane è:  riusciranno a uccidere Jake prima che Castel del Monte diventi Cabot Cove? 😛

Valutazione finale.
Primo lungometraggio per Corbijn e a parte qualche scelta che richiama un cinema di tipo europeo, lo fa anche troppo!!! Sembra che abbiano preso la prima sceneggiatura che parlasse dell’Abruzzo e abbiano fatto un film senza nessuna idea di fondo. Una sequenza di meri accadimenti, lenti e noiosi a cui le musiche in sottofondo cercano di dare un po’ di emozione 😦

Mi spiace per Violante Placido, che in questo film ha dato tutta se stessa… Non pensate male… 😀

Father Benedetto: Of course… You’re American. You think you can escape history. You live for the present.
Jack: I try to, Father.

Father Benedetto: All the sheep in my flock are dear to me. But some are dear the most. Especially those that have lost their way.

L’apprendista stregone
locandina

Locandina

La ballata di Goethe racconta di uno stregone che si assenta dal suo studio, raccomandando al giovane apprendista di fare le pulizie. Quest’ultimo si serve di un incantesimo del maestro per dare vita a una scopa affinché compia il lavoro al posto suo. La scopa continua a rovesciare acqua sul pavimento, come le è stato ordinato, fino ad allagare le stanze: quando si rende conto di non conoscere la parola magica per porre fine all’incantesimo, l’apprendista spezza la scopa in due con l’accetta, col solo risultato di raddoppiarla, perché entrambi i tronconi della scopa continuano il lavoro. Solo il ritorno del maestro stregone rimedierà al disastro.

Titolo originale The Sorcerer’s Apprentice
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 111 min
Genere azione, avventura, fantastico
Regia Jon Turteltaub
Soggetto Johann Wolfgang Goethe (poema)
Sceneggiatura Carlo Bernard, Lawrence Konner, Matt Lopez, Doug Miro, Mark Rosenthal
Produttore Jerry Bruckheimer
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films, Saturn Films
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Fotografia Bojan Bazelli
Montaggio William Goldenberg
Musiche Trevor Rabin
Scenografia Naomi Shohan
Interpreti e personaggi

  • Nicolas Cage: Balthazar Blake
  • Jay Baruchel: David “Dave” Stutler
  • Teresa Palmer: Rebecca “Becky” Barnes
  • Alfred Molina: Maxim Horvath
  • Toby Kebbell: Drake Stone
  • Alice Krige: Morgana le Fay
  • Monica Bellucci: Veronica
  • Jake Cherry: Dave da bambino
  • Peyton R. List: Becky da bambina
  • Ethan Peck: Andre
Trama travisata.
Merlino muore e la Fata Morgana, sua acerrima nemica, è stata imprigionata in una matrioska 😀
Balthazar, ultimo discepolo del mago sovravvissuto all’ultima battaglia, è l’unico che può compiere la missione dal maestro in punto di morte (mai che morissero senza parlare 😦 ): trovare il Sommo Merliniano.

Lui prende seriamente il suo compito e… SE NE VA IN VACANZA! 😀 😀

La sua crociera in giro per il mondo durata circa 400 anni (la vorrei fare io!) viene però interrotta da un ragazzo newyorkese, Dave, che il fato ha voluto che gli rovinasse la sua tranquilla esistenza 😛

Dave si rivelerà essere il Sommo Merliniano così tanto cercato. Suo compito è prendere il posto di Merlino nel mondo della magia: ovvero, mettere l’intero globo terracqueo nei guai, per poi salvarlo sul finale 😛

A margine ci sono ben 2 storie d’amore, una regina dei borg trasformata in fata morgana, e qualche pubblicità che poco hanno di “occulto” 😛

Nel 2011 Jon Turteltaub avrà concluso la trilogia National Treasure, iniziata bene col Mistero dei Templari e continuata un po’ peggio con delle Pagine Perdute. Se gli incassi dell’Apprendista risponderanno alle aspettative di Disney e della Jerry Bruckheimer Films, Jon si sarà assicurato lavoro fino ad almeno il 2015 😛

Valutazione finale.
I buoni vincono mentre i cattivi muoiono, scompaiono o si ritirano per comparire più forti nel secondo episodio della saga 😀
Il primo episodio è stato carino, a tratti veramente sorprendente. Attendo di vedere le prossime avventure del Sommo Merliniano 😛