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Una notte al museo 2: La fuga
Ben Stiller e Jonah Hill in una scena del film

Ben Stiller e Jonah Hill in una scena del film

Locandina

Locandina

Titolo originale: Night at the Museum 2: Battle of the Smithsonian
Paese: USA/Canada
Anno: 2009
Durata: 105′
Genere: commedia
Regia: Shawn Levy
Soggetto: Robert Ben Garant, Thomas Lennon
Sceneggiatura: Robert Ben Garant, Thomas Lennon
Produttore: Michael Barnathan, Shawn Levy, Chris Columbus, Mark Radcliffe
Produttore esecutivo: Thomas M. Hammel, Josh McLaglen
Casa di produzione: 1492 Pictures, 20th Century Fox, Museum Canada Productions
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Interpreti e personaggi

  • Ben Stiller: Larry Daley
  • Amy Adams: Amelia Earhart
  • Robin Williams: Teddy Roosevelt
  • Owen Wilson: Jedediah Smith
  • Jonah Hill: Guardia del museo Brandon
  • Bill Hader: Generale George Armstrong Custer
  • Ricky Gervais: Dr. McPhee
  • Steve Coogan: Octavius
  • Hank Azaria: Kah Mun Rah
  • Christopher Guest: Ivan il Terribile
  • Eugene Levy: Einstein
  • Jake Cherry: Nick Daley

Preceduto da Una notte al museo (2006)
Fotografia: John Schwartzman
Montaggio: Fratelli Zimmerman
Musiche: Alan Silvestri
Scenografia: Claude Paré
Trucco: Kate Biscoe, Cydney Cornell, Harvey Lowry, Mark Nieman

Trama travisata.

Larry ha avuto fortuna e successo: da guardiano notturno è diventato presidente di una azienda che produce cose inutili di cui la gente non può fare a meno 😛

Ma è infelice, perennemente insoddisfatto. Tutti i suoi amici nottambuli del museo gli consigliano di tornare. Ma mentre Larry si decide, Jed, Ottavio, Sacajewea e altri partono per un posto migliore: il magazzino dello Smithsonian.

Lì troveranno nuovi amici, personaggi idioti e folli isterici nemici: tutto un grande dejavu. 😦

Larry Daley: You know how you were telling me that the key to happiness was something but then the sun came up? I think I figured it out. It’s doing what you love.
Teddy Roosevelt: I was going to say diet and exercise, but the love thing is good.

[Confronting Vader]
Kah Mun Rah: Is that you breathing? Because I can’t hear myself think! There’s too much going on here; you’re asthmatic, you’re a robot. And why the cape? Are we going to the opera? I don’t think so.

(estratto da Wikipedia)

Amy Lou Adams
Nata in Italia da genitori statunitensi, il padre è stato di stanza nell’esercito alla Caserma Ederle di Vicenza. Proviene da una famiglia mormona composta da sette figli, è cresciuta in Colorado.
Film recenti:

  • Il dubbio (Doubt), regia di John Patrick Shanley (2008)
  • Come d’incanto (Enchanted), regia di Kevin Lima (2007)
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3 su 6

Non potendo fare molto, nei giorni natalizi sono andato al cinema a vedere, in ordine cronologico, Il cosmo sul comò, Ember: la città della luce e Madagascar 2.

City of Ember

City of Ember

Mi sono piaciuti tutti e tre.

Gli episodi sono la forma più congeniale ad Aldo, Giovanni e Giacomo. Permette loro di poter mandare più messaggi, far ridere per motivi diversi senza dilungarsi in lunghi intrecci e complicazioni. Temperatura basale è un piccolo capolavoro 😀

La grafica di Ember è al livello di quella di Spiderwick. La storia è più complicata di quella che appare dal trailer, con mia gioia e sorpresa, ma è ben spiegata. La trama è seemplice: la città non ha pagato la bolletta e il generatore vecchio di 200 anni sta per saltare in aria. C’è chi canta, chi fa conserve per l’inverno e chi, come i tre protagonisti, si vuole  allornanare il più in fretta possibile da Ember 😛

Madagascar 2

Madagascar 2

I pinguini psicopatici forse non ci saranno in un possibile Madagascar 3 (mi dispiace tantissimo), perché non potevano resistere al caldo africano. 😀 In compenso, Madagascar 2 è molto meglio del primo, più incentrato sui sentimenti dei vari protagonisti.

  • Alex dovrà farsi accettare dal suo branco ritrovato
  • Marty dovrà capire chi è, cosa lo distingue dagli altri
  • Melman dovrà capire se sconfiggere le proprie paure o cadere in una fossa dell’agonia
  • Gloria dovrà scegliere tra apparenza e sostanza

😀

Buon 2009 e buona visione!

Tropic Thunder è un film che parla del cinema: il suo mondo e le sue regole.

Cosa distingue un attore più bravo degli altri? Io penso sia il fatto che riesca a rendere unico ogni ruolo che interpreti e si sappia mettere in gioco continuamente. Questo porta ad un’unica conclusione: lo Star System (cioè la tacita regola per cui ad un attore vengono date parti simili a quelle già interpretate) è morto e sepolto. Soprattutto non è più sopportabile vedere uno stesso attore fare lo stesso personaggio per più storie.

Cosa distingue un regista in gamba dagli altri? Perché impone la propria visione della storia allo spettatore, manipola gli attori affinché diano il meglio, perché la visione del prodotto finale suscita un’emozione immediata (con sorpresa e suspense), propone una riflessione aperta alle opinioni alla fine del film (mi è piaciuto o no, qual è la morale) o è distinguibile nettamente tra i ricordi.

Se ciò premia un attore e un regista, Ben Stiller riceverà almeno due “scimmie urlanti” al prossimo Festival di Pechino 😛

scene

Trama travisata.

Tugg Speedman (Ben Stiller) attore in declino dopo una serie infinita di film di fantascienza/azione, si ritrova a tentare la risalita interpretando il protagonista di un film di guerra. Assieme a lui nel cast:

  • Jeff Portnoy (Jack Black), attore comico caratterista (se una scorreggia caratterizza un attore…) con un lieve problema di dipendenza
  • Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.), attore famoso per la sua stravaganza e il suo impegno interpretativo che lo costringe ad immedesimarsi nel personaggio anche fuori dal set
  • Alpa Chino (Brandon T. Jackson), cantante del successo “I love the pussy” a cui, sull’onda, è stata offerta una parte minore, ma comunque di rilievo
  • Kevin Sandursky (Jay Baruchel), giovane esordiente con tante aspirazioni e molto più preparato dei suoi colleghi veterani

La competizione crea i primi problemi, l’inettitudine degli operatori (regista e produttori) li aumentano. Tugg e gli altri si ritrovano a dover fare squadra per poter sopravvivere. Alla fine non importa a nessuno del film, sono tutti alla ricerca della loro identità. Chi sono gli attori? Sono i loro personaggi, pura illusione, o sono le persone di carne e sangue, con dei sentimenti e pensieri propri? Tugg e Kirk rimangono indecisi sino al finale, gli altri hanno la loro risposta un po’ prima 😀

Kevin Sandusky: Tugg. Tugger. You’re the last piece of the puzzle buddy. We need you! Your men need you. Are you with us?
Tugg Speedman: [pause] I’m a rooster illusion.
Kevin Sandusky: Fuck it. We’ll deal with him later.

Studio Executive Rob Slolom: Wow. 8 Oscars, 400 million dollars at the box office, and you saved Tugg Speedman’s career.
Les Grossman: I couldn’t have done it without you.
Studio Executive Rob Slolom: Really?
Les Grossman: No, dickhead. Of course I could. A nutless monkey could do your job. Now, go get drunk and take credit at all the parties.
Studio Executive Rob Slolom: I wouldn’t do that.
Les Grossman: Ah… joking.
Studio Executive Rob Slolom: Ah, there he is! Funny. You’re a funny guy.
Les Grossman: Yeah. But seriously, a nutless monkey could do your job.

Kirk Lazarus: Same thing happened to me when I played Neil Armstrong in Moonshot. They found me in an alley in Burbank trying to re-enter the earth’s atmosphere in an old refrigerator box.

Kirk Lazarus: Everybody knows you never go full retard.
Tugg Speedman: What do you mean?
Kirk Lazarus: Check it out. Dustin Hoffman, ‘Rain Man,’ look retarded, act retarded, not retarded. Counted toothpicks, cheated cards. Autistic, sho’. Not retarded. You know Tom Hanks, ‘Forrest Gump.’ Slow, yes. Retarded, maybe. Braces on his legs. But he charmed the pants off Nixon and won a ping-pong competition. That ain’t retarded. Peter Sellers, “Being There.” Infantile, yes. Retarded, no. You went full retard, man. Never go full retard. You don’t buy that? Ask Sean Penn, 2001, “I Am Sam.” Remember? Went full retard, went home empty handed…