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Moonacre – I segreti dell’ultima luna
Locandina

Locandina

Tratto dal libro Little white horse(1946) di Elizabeth Goudge

Tratto dal libro Little white horse (1946) di Elizabeth Goudge

Title The Secret of Moonacre



Directed by Gabor Csupo

Produced by David Brown, Michael Cowan, Brian Donovan, Meredith Garlick, Monica Penders, Jason Piette

Written by Original novel: Elizabeth Goudge

Screenplay: Graham Alborough, Lucy Shuttleworth

Starring

  • Dakota Blue Richards
  • Tim Curry
  • Ioan Gruffudd
  • Natascha McElhone

Music by Christian Henson

Cinematography David Eggby

Editing by Julian Rodd

Distributed by Warner Bros. (UK), Forgan-Smith Entertainment

Release date(s) UK February 6th, 2009

Country UK, Hungary, France,Australia,NZ

Trama travisata.

I Beltempo (Merryweather) e i Del Buio (De Noir) sono le fazioni che si contrastano (bianchi e neri, come a scacchi 😛 ) in una specie di guerra fredda locale per il controllo della valle di Moonacre, almeno così sembrerebbe.

L’arrivo della giovane Maria dalla città (suo padre è morto indebitato all’invero e l’unica figlia è costretta ad andare ad abitare dallo zio, nel decadente castello di famiglia) scassa ogni equilibrio preesistente in Moonacre.

Rimestando curiosamente nel torbido della storia di famiglia, scopre che tutto è partito da una Principessa della Luna, figlia del capo del clan Del Buio e promessa sposa del rampollo della famiglia Beltempo. Lei aveva una collana di perle della Luna, essendo la Principessa della Luna, che esaudivano i desideri del possessore ma al contempo rendeva manifesta l’indole di costui, dichiarandone le cattive intenzioni. Padre e findanzato non riuscirono a trovare un accordo civile per gestire le perle che la figlia possedeva e quindi iniziò la guerra.

Dopo anni la storia si ripete identica, senza perle ma con atavico astio, diffidenza e orgoglio a ottenere il medesimo risultato.

E poi arrivò Maria. Riuscirà lei nella missione di riappacificare le due famiglie belligeranti? Ovviamente sì 😛

Gabor Csupo è un regista (ha già diretto Un ponte per Terabithia) e produttore e disegnatore di prodotti d’animazione (come Rugrats, ve lo ricordate?) ungherese (quindi il cognome di pronuncia Ciupo 😀 )

Le location scelte danno lo stesso retrogusto delle storie epiche di Mathias, Ilonka e l’uccello Turul 😀

Le rovine del castello scelte per le riprese dovrebbero affacciarsi sul meraviglioso lago Balaton, non chiedetemi di più 😛

La storia è per bambini ed è giusto che ci siano film così.

Per lo stesso target di spettatori è la comicità: composta di rutti e sketch brevi legati strettamente a ciò che si vede, relegata alla caratterizzazione di singoli personaggi che nella trama non hanno un ruolo primario.

Decisamente migliore della Leggenda di Cuore di Inchiostro, almeno per come è stato realizzato 😀

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Ciccio:No, è tutto in mano di quella bambina

Così Ciccio ha motivato il boicottaggio della Bussola d’oro, trasposizione cinematografica tratta dal primo libro della trilogia di Philip Pullman, Queste oscure materie.

Il titolo britannico era Le luci del nord, ma l’editore americano ha rititolato l’opera. Gli altri libri s’intitolano La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra.

Sinossi semplice e compatta:

Lyra Belacqua vive in un mondo fantasy in cui la tua anima (e quindi anche la tua morale) prende le sembianze animali, o daimon, che è tuo consigliere e miglior amico. Quelle dei bambini possono cambiare forma, ma crescendo questa si stabilizza.

Il suo mondo è popolato da:

  • Terraioli
  • Giziani
  • Orsi corrazzati del nord
  • Streghe

Lyra è un’impicciona che si avventura in una storia più grande di lei, come Harry Potter e Frodo. Lo scopo del viaggio è scoprire come la polvere, sostanza primordiale, unisce i mondi paralleli e se la si può usare per attraversare le varie realtà.

Le priorità cambiano durante il viaggio, quando si scopre che alcuni bambini venivano rapiti e portati al nord dagli Ingoiatori per un piccolo taglietto e che si deve assolutamente salvare.

Nel suo viaggio porta con sé un Aletiometro (non ho scritto un Etilometro, Faso) detta La bussola d’oro. Il suo Unico Anello, se volete fare paragoni. Non è dotato di manuale utente o help-on-line. Quindi per metà del film si sa solo che è una palla 8 un po’ più complessa.

Poi condividendo le informazioni Lyra impara ad usarlo. Fai una domanda, posizioni le tre lancette su dei simboli e, come dice il profeta di Quelo, “la risposta è dentro di te, però è sbagliata”. 😀

Parti da cammeo per Daniel Craig e Christopher Lee (versione conte Duku 😀 ), più forte la presenza di Nicole Kidman che è co-protagonista, antagonista ed eletta Miss Golden Compass. 😀

Titoli vagliati:

  • Spolverare, no?
  • Lyra, sono tua madre!
  • Cerco manuale d’uso per La bussola d’oro
  • Vendo Aletiometro quasi nuovo perché non so come usarlo
Valutazione finale:
Ottimo film, grafica sorprendente. La riduzione cinematografica, necessaria, è riuscita a salvare organicità della trama, senza comprimerla allo spasmo e senza lacune deduttive. Aspetto il secondo, forse nel 2010.

Non capisco perché in America sia stato boicottato, forse perché i puritani non vogliono sentire parlare di anima fuori dai corpi?