Tag Archive: Jack Black


Tropic Thunder è un film che parla del cinema: il suo mondo e le sue regole.

Cosa distingue un attore più bravo degli altri? Io penso sia il fatto che riesca a rendere unico ogni ruolo che interpreti e si sappia mettere in gioco continuamente. Questo porta ad un’unica conclusione: lo Star System (cioè la tacita regola per cui ad un attore vengono date parti simili a quelle già interpretate) è morto e sepolto. Soprattutto non è più sopportabile vedere uno stesso attore fare lo stesso personaggio per più storie.

Cosa distingue un regista in gamba dagli altri? Perché impone la propria visione della storia allo spettatore, manipola gli attori affinché diano il meglio, perché la visione del prodotto finale suscita un’emozione immediata (con sorpresa e suspense), propone una riflessione aperta alle opinioni alla fine del film (mi è piaciuto o no, qual è la morale) o è distinguibile nettamente tra i ricordi.

Se ciò premia un attore e un regista, Ben Stiller riceverà almeno due “scimmie urlanti” al prossimo Festival di Pechino 😛

scene

Trama travisata.

Tugg Speedman (Ben Stiller) attore in declino dopo una serie infinita di film di fantascienza/azione, si ritrova a tentare la risalita interpretando il protagonista di un film di guerra. Assieme a lui nel cast:

  • Jeff Portnoy (Jack Black), attore comico caratterista (se una scorreggia caratterizza un attore…) con un lieve problema di dipendenza
  • Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.), attore famoso per la sua stravaganza e il suo impegno interpretativo che lo costringe ad immedesimarsi nel personaggio anche fuori dal set
  • Alpa Chino (Brandon T. Jackson), cantante del successo “I love the pussy” a cui, sull’onda, è stata offerta una parte minore, ma comunque di rilievo
  • Kevin Sandursky (Jay Baruchel), giovane esordiente con tante aspirazioni e molto più preparato dei suoi colleghi veterani

La competizione crea i primi problemi, l’inettitudine degli operatori (regista e produttori) li aumentano. Tugg e gli altri si ritrovano a dover fare squadra per poter sopravvivere. Alla fine non importa a nessuno del film, sono tutti alla ricerca della loro identità. Chi sono gli attori? Sono i loro personaggi, pura illusione, o sono le persone di carne e sangue, con dei sentimenti e pensieri propri? Tugg e Kirk rimangono indecisi sino al finale, gli altri hanno la loro risposta un po’ prima 😀

Kevin Sandusky: Tugg. Tugger. You’re the last piece of the puzzle buddy. We need you! Your men need you. Are you with us?
Tugg Speedman: [pause] I’m a rooster illusion.
Kevin Sandusky: Fuck it. We’ll deal with him later.

Studio Executive Rob Slolom: Wow. 8 Oscars, 400 million dollars at the box office, and you saved Tugg Speedman’s career.
Les Grossman: I couldn’t have done it without you.
Studio Executive Rob Slolom: Really?
Les Grossman: No, dickhead. Of course I could. A nutless monkey could do your job. Now, go get drunk and take credit at all the parties.
Studio Executive Rob Slolom: I wouldn’t do that.
Les Grossman: Ah… joking.
Studio Executive Rob Slolom: Ah, there he is! Funny. You’re a funny guy.
Les Grossman: Yeah. But seriously, a nutless monkey could do your job.

Kirk Lazarus: Same thing happened to me when I played Neil Armstrong in Moonshot. They found me in an alley in Burbank trying to re-enter the earth’s atmosphere in an old refrigerator box.

Kirk Lazarus: Everybody knows you never go full retard.
Tugg Speedman: What do you mean?
Kirk Lazarus: Check it out. Dustin Hoffman, ‘Rain Man,’ look retarded, act retarded, not retarded. Counted toothpicks, cheated cards. Autistic, sho’. Not retarded. You know Tom Hanks, ‘Forrest Gump.’ Slow, yes. Retarded, maybe. Braces on his legs. But he charmed the pants off Nixon and won a ping-pong competition. That ain’t retarded. Peter Sellers, “Being There.” Infantile, yes. Retarded, no. You went full retard, man. Never go full retard. You don’t buy that? Ask Sean Penn, 2001, “I Am Sam.” Remember? Went full retard, went home empty handed…

Kung Fu Panda è l’erede di Bee Movie ma è lungi dall’esserne migliore. Carino sì, ma non da ricordare… e forse so perché. Nella versione italiana i doppiatori (tranne Fabio Volo che è la voce bresciana del panda Po) sono tutti professionisti ma non famosi. La versione originale ha le voci di Jack Black, Lucy Liu, Angelina Jolie, Dustin Hoffman, Jackie Chan e altri. Ovvio che il budget sia spostato a discapito dell’originalità sceneggiativa. Poche battute spassose e molte già usate in altre produzioni precedenti.

Trama travisata.

Po è il figlio di un oca (mistero che avvolgerà tutto il film) e lavorano entrambi nel business degli spaghetti di riso in brodo. Po sogna di diventare celeberrimo come le 5 furie e il destino vuole ad ogni costo che lui lo diventi. Il pretesto è la fuga del temibile Tai Lung, ma poteve essere una buccia di banana … o anche cavalli ;D

L’importante è credere in se stessi, come al solito. 😀

loc
Michel Gondry, il regista, viene chiamato anche l’artigiano di Versailles. Basta vedere come riesce a raccontare Be kind rewind per capire il perché. Era già riuscito a stravolgere lo star system con le anomale ma meravigliose interpretazioni di Jim Carrey e Kate Winslet in Se mi lasci ti cancello (io preferisco chiamarlo Eternal Sunshine of the Spotless Mind) e con questo film si è ripetuto. Anzi ha aumentato la quantità di contenuti, amalgamando il tutto comunque con semplicità.
Jack Black [Jerry] è forse un po’ troppo trascurato, ma ovviamente è così quando il film non ha un unico protagonista (come accade in School of Rock e Super Nachos). Danny Glover [Signor Fletcher] è in grado di riempire lo schermo con la sua sola presenza e Mia Farrow [Miss Falewicz] è un esempio di naturalezza (anche se non ho compreso appieno la sua parte nella storia). Mos Def [Mike] è un caratterista, ma come co-protagonista funziona bene.

Trama travisatissima per voi.

Passaic, New Jersey: l’ultimo baluardo contro la modernità. Gli abitanti sono quasi tutti anziani e la tecnologia li spaventa. Quindi resistono i negozi di videonoleggio con le videocassette come quella del Signor Fletcher e gli edifici fatiscenti ma pieni di storia. Non importa che sia puramente inventata quanto quella del balcone di Giulietta a Verona: è comunque storia. 😀

Ma i tempi cambiano ovunque e il nuovo avanza: a Passaic è in atto una rivalutazione edilizia che non tiene in nessun conto il passato e quindi nemmeno il palazzo cadente in cui c’è il negozio.

Per far fronte ai costi di ristrutturazione, il signor Fletcher pensa di adeguarsi e accettare il compromesso. Lascia il negozio a Mike e parte per un Know-how fai-da-te per vedere come viene gestito un moderno esercizio come il Blockbuster.

Prima di partire si premura di lasciare un misterioso messaggio a Mike: “PEEK YRREJ TUO”. Ma i danni sono inevitabili e come una valanga sono sempre più grossi.

Jerry cancella tutti i nastri e i due amici decidono che l’unico modo per riparare al danno e rigirare i film da loro. La moda dei film maroccati (sweded in originale) prende piede e poi dilaga fino a New York.

Ma non può durare. Arrivano i legali degli Studios è dichiarano illegali le opere di Mike e Jerry. Cosa rimane? Cosa si può raccontare che non sia già stato detto? Beh, rimane la storia di Fats Wallace, fantomatico musicista jazz che ha reso grande Passaic. Perché non raccontarla? Come dice Miss Falewicz: “Il passato ci appartiene e possiamo cambiarlo come ci piace” 😀

loc

Wilson: Are you the Key Holder or the Gate Keeper?

Jerry: [Alma is providing the voices for “The Lion King”] Listen to me. I need to you say the line. I need you to say “I will piss on the bones of your ancestors”…
Mike: No, no! That’s not in the movie!
Jerry: [interrupts] This is the next Lion King. This is Part II.
Alma: Roar! I will piss on the bones of your ancestors!

Miss Falewicz: The past belongs to us, and we can change it.