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Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero

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La banda dei Babbi Natale

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Tron: Legacy

Trama travisatissima. Contiene spoiler e parti di fantasia, sta a voi capire quali 😀 

Aldo, Giovanni e Giacomo sono i componenti di una squadra di bocce che la sera della vigilia di Natale vengono colti in flagrante mentre stanno scassinando una casa travestiti da Babbi Natale. Portati in centrale, si capisce che hanno, tutti e tre, problemi più grossi. Aldo ha il vizio delle scommesse, Giovanni è quasi bigamo e Giacomo tiene il lutto per la moglie morta da 14 anni.

L’ispettrice, stanca di sentirli farneticare di premesse e precisazioni, chiede loro di fissare un quadro: una crosta orribile raffigurante un veliero in mezzo ad un mare agitato. Come quelle figure che se le fissi troppo vedi l’immagine nascosta, il quadro rivela un passaggio verso il mondo fantastico di Narnia. Giovanni detto Edward il giusto, Giacomo detto Lucy la valorosa e Aldo detto Justus si ritrovano a nuotare il mare aperto. Vengono salvati dal principe Caspian che non nasconde il suo disappunto: non aspettava ospiti e non li desiderava. 😀 Era in crociera sul suo yacht con un gruppo di amici e aveva deciso di fare un giro per trovare i sette Lord scacciati dallo zio malvagio.

Caspian dice “se Justus non è il giusto, perché dovrebbe esserlo Edward?” e Edward si arrabbia. 😛

Caspian e gli altri approdano su un isola dove ci sono ad attenderli delle creature misteriose, le ISO, ed un mago Kevin Flynn che si è assunto il compito di proteggerle. Flynn spiega che l’isola e i programmi che la abitano sono una sua creazione, mentre le ISO sono un miracolo in quanto si sono generate da sole. Caspian propone al creativo di abbandonare il suo mondo, ma c’è un problema. C’è un programma di nome CLUE che lo sta perseguitando: parla come lui, si muove come si muove lui. Insomma, fa di tutto per assomigliargli. 😀 “Io un po’ capisco CLUE”, dice Lucy. “Anch’io vorrei somigliare a mia sorella maggiore” 😀

Lucy e Caspian vogliono portare con loro il mago Flynn, ma CLUE vuole venire con loro. Alla fine Flynn e CLUE arrivano ad un compromesso e si disintegrano a vicenda: una vittoria di Pirro 😀

Caspian, dispiaciuto un po’, riprende il viaggio alla ricerca dei Lord. Subito ritrovano Brontolo imprigionato nelle segrete di mercanti di schiavi, Eolo e Cucciolo invece morti, attratti da un tesoro maledetto. Aldo detto Justus si fa abbagliare dalla bellezza di un bracciale, ma indossandolo diventa un drago. Tutti i suoi compagni di viaggio sono più contenti, Justus un po’ meno. Alla fine si rivela essere migliore come drago che come essere umano 😀

Arrivano ad un’altra isola e trovano Mammolo, Dotto e Pisolo che, seduti ad un tavolo, sono addormentati da secoli per un lauto pasto. Lì fanno la conoscenza della stella blu che dice loro che l’ultimo Lord è su un’altra isola, dove è nato il male puro, dalle sembianze di fumo verde. Caspian e gli altri arrivano e scoprono che Gongolo (in realtà è Flynn con altre spoglie) si è aspirato tutto il fumo verde e vede l’impossibile. Passa la sua canna a tutto l’equipaggio e tutti incominciano ad avere visioni più o meno piacevoli 😀

Alla fine Justus si beccherà una spadata, ma riusciranno a portare via Gongolo dal suo paradiso artificiale, il suo mondo perfetto.

Aldo, Giovanni e Giacomo vengono cacciati in malo modo da Narnia e si ritrovano di nuovo nel distretto di polizia 😛

Cenone di Natale per tutti! Fine 😀 😀

L’uomo che fissa le capre
locandina

Locandina

 

scena

Scena

Titolo originale: The Men Who Stare at Goats
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 90 min
Genere: commedia
Regia: Grant Heslov
Soggetto: Jon Ronson
Sceneggiatura: Peter Straughan
Produttore: George Clooney, Grant Heslov, Paul Lister
Casa di produzione: BBC Films, Smoke House
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Interpreti e personaggi

 

  • George Clooney: Lyn Cassady
  • Ewan McGregor: Bob Wilton
  • Jeff Bridges: Bill Django
  • Kevin Spacey: Larry Hooper
  • Robert Patrick: Todd Nixon
  • Stephen Lang: Generale Hopgood
  • Stephen Root: Gus Lacey
  • Terry Serpico: Phil
  • Glenn Morshower: Maggiore Jim Holtz
  • Rebecca Mader: Helen

Fotografia: Robert Elswit
Montaggio: Tatiana S. Riegel
Scenografia: Sharon Seymour

Trama travisata.

 

Durante la guerra del Vietnam, un comandante dell’esercito venne folgorato da un’epifania: non fate la guerra, ma se dovete farla, mascheratela almeno da amore 😛

 

Convince il comando a creare una sezione militare di uomini in grado di sperimentare la nuova via.

Il più promettente è Lyn Cassidy. Da buon guerriero jedi la forza è potente in quest’uomo 😛

Anni dopo un giornalista, curioso e alla frutta, viene a conoscenza della folle storia del gruppo Nuova Terra. Incontra Lyn e insieme seguiranno la pista che il destino ha tracciato per loro 😀

Larry Hooper: Lieutenant Colonel Django used funds from the project’s black budget to procure prostitutes…
Bill Django: That’s a lie!
Larry Hooper: …and to get drugs for himself and his men.
Bill Django: That… well, the hooker thing is definitely a lie.

Valutazione finale.
Non una grande regia o effetti speciali da ammirare. Questo film verrà forse ricordato per una sceneggiatura esilarante, con alcuni spunti interessanti e toccanti, e delle buone interpretazioni di Jeff Bridges, Kevin Spacey e George Clooney 😀
La DC Comics ha la Justice League of America, Marvel ha gli Avengers. La JLA era composta principalmente da Batman, Superman, Wonder Woman e ecc…man. Gli Avengers erano formati inizialmente da Hulk, Thor, IronMan e Ant-Man, poi si unirà a loro anche Spiderman e altri …man anche qui.Dato che per i prossimi anni sono pianificati un sacco di film tratti da fumetti di supereroi, o da supereroi dei fumetti, vi voglio preparati. 😀

Di IronMan, ad esempio, non ci sbarazzeremo presto. E’ stata proposta almeno una trilogia e probabilmente finirà per diventare una serie infinita come per Spiderman. Il prossimo film tratterà del problema dell’alcolismo di Robert Downey Jr.: dell’attore e del personaggio 😀

Detto questo, il film mi è piaciuto.

  • Ironico e spassoso al punto giusto 😀
  • Un filo lievissimo di critica ai costruttori di armi che si disinteressano di che fine fanno i propri prodotti pur di ottenere un maggior guadagno 🙂
  • Una visione molto americana dell’impegno alla pacificazione del Medio Oriente 😦

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avengers

Tony Stark (Robert Downey Jr.) è miliardario, intelligente e brillante. Il mondo è un parco giochi per i suoi capricci esibizionistici. Il suo unico impegno è quello di portare avanti la ditta fondata dal padre, la più grande industria bellica del mondo.

A Tony, che fondamentalmente è un’idealista, manca uno scopo che gli riempia la vita. Essere rapito da dei combattenti afgani e ritrovarsi attaccato ad una batteria per auto per la vita, gli fa trovare le giuste motivazioni per continuare a vivere.

Nella grotta in cui è rinchiuso, costruisce un pilota-senza-aereo, una corazza impenetrabile e un arsenale-da-paura allo scopo di fuggire: tutto questo sotto gli occhi dei suoi aguzzini. Straordinario 😀

Ritornato a casa vorrebbe mettere dei fiori nei propri cannoni, ma deve rendere conto a molti del suo operato. Invece di portare il CdA in afghanistan per una vacanza soggiorno come la sua, preferisce elaborare un progetto personale allo scopo di difendere tutti i civili che sono in pericolo per via delle armi distruttive prodotte dalla sua azienda. Prova oggi, prova domani, l’armatura è pronta e si può agire.

L’esibizionismo di Stark è appagato finalmente e può far sventolare il vessillo di IronMan sul pennone più alto del suo abuso edilizio sulla costa di Malibù 😀

Valutazione: tra umani spietati e senza pudore e macchine che sono programmate così intelligentemente da sembrare che abbiano un’anima, il film è bello quanto Spiderman. Il fondo di realtà in cui è calato lo rende ancora più acuto e penetrante nelle sue critiche e nelle sue battute 😀

Probabilmente ciò si perderà quando arriveranno i supervillains di questa serie (Mandarin in testa…) ma per ora godiamocelo così come è uscito.

Virginia ‘Pepper’ Potts: What’s going on here?
Tony Stark: Let’s face it, this is not the worst thing you’ve ever caught me doing.