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Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana
The taking of Pelham One Two Three (1974)

The taking of Pelham One Two Three (1974)

The taking of Pelham 123 (2009)

The taking of Pelham 123 (2009)

Titolo originale: The Taking of Pelham 123
Anno: 2009
Durata: 106 min
Genere: azione
Regia: Tony Scott
Soggetto: John Godey (romanzo)
Peter Stone (sceneggiatura 1974)
Sceneggiatura: Brian Helgeland
Produttore: Tony Scott, Todd Black, Jason Blumenthal, Steve Tisch
Casa di produzione: Escape Artists, Scott Free Productions
Interpreti e personaggi:

  • Denzel Washington: Zachary “Z” Garber
  • John Travolta: Bernard Ryder/Dennis Ford/Mr. Blue
  • James Gandolfini: sindaco di New York
  • John Turturro: Camonetti
  • Michael Rispoli: John Johnson
  • Luis Guzmán: Ramos/Mr. Green
  • Victor Gojcaj: Bashkim/Mr. Grey
  • Robert Vataj: Emri/Mr. Brown
  • Gbenga Akinnagbe: Wallace
  • Jason Cerbone: agente Davis
  • Brian Haley: Capitano di polizia Hill

Fotografia: Tobias A. Schliessler
Montaggio: Chris Lebenzon
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: Chris Seagers

Trama travisata.

La metropolitana è un ottimo mezzo di trasporto pubblico. Ti porta da un punto all’altro di una grande città, i suoi convogli sono abbastanza frequenti e rapidi e non hai il traffico di auto, moto, bici e teenagers assordati dai loro iPod che mettano in pericolo la tua sanità mentale e salute fisica 😛

Di migliori forse ci sono solo il teletrasporto di Star Trek e il trasporto pneumatico di Futurama 😀

Poi ci sono i giorni in cui rimpiangi di non aver preso un mezzo privato.

Uno sciopero? direte. No, soltanto John Travolta 😀

Il misterioso e schizzato Ryder (John Travolta) con i suoi soci prendono possesso di parte del convoglio che è partito da Pelham Bay alle 1:23 e richiedono un riscatto alla città di New York, la cifra varia tra i vari film e il libro a causa dell’inflazione 😀 Questa volta è di 10 milioni USD.

A ricevere le richieste è un impiegato della metropolinata, Walter Garber (Denzel Washington) che passa le informazioni alle autorità di sicurezza competenti nella persona dell’ispettore Camonetti (John Turturro, alché ho detto Dove sono i Transformers? 😀 )

Ryder è chiaro: se entro un’ora non avrà i suoi soldi, ucciderà un passeggero all’ora.

Qualche ostaggio viene ucciso, mai quelli giusti però (il ragazzo Ti amo, ti amo, c***o per me sarebbe stato il primo a vedere l’aldilà), qualche criminale rimane ucciso. I soldi vengono pagati, i restanti viaggiatori vengono liberati. Tutti felici e contenti? No!!!!

C’è Garber che vuole un finale diverso 😛

Ryder: You know we all owe God a debt… and I’m a man who pays his debts. Are you a man who pays his debts?
Walter Garber: Yeah, yeah, sure… TV, cable, uh and my mortgage. That’s a little like dying once a month.
Ryder: Oh, you’re married… you’re a married man?
Walter Garber: Maybe.
Ryder: Oh, no… you’re married, man. Married men have mortgages.

Ryder: So, for five-hundred bucks they’ll take you on a dog-sled ride on a glacier.
Walter Garber: Dog-sled?
Ryder: Yeah… and you know that whole saying that if you’re not the lead dog, the view never changes?
Walter Garber: Right, otherwise you’re always looking at the asshole of the dog in front of you.

Ryder: Well, I got faith in you man… but I gotta ask you one question. You know that thing when you told your wife about the 35K, how did she react?
Walter Garber: Look, we gotta talk about…
Ryder: No, don’t be sensitive.
Walter Garber: I’m not being sensitive.
Ryder: Well, did she freak out or what?
Walter Garber: She… wasn’t happy, but she understood.
Ryder: Well, that’s love right?
Walter Garber: No, that’s marriage… that’s another thing.

Valutazione finale.

E’ il terzo tentativo di trasposizione cinematografica del libro di John Godey, il primo è del 1974 con Walter Matthau nella parte di Garber, il secondo del 1998 con Vincent D’Onofrio nella parte di Ryder.

La trama risulta ovviamente già logora 😦

Rimane quindi:

  • l’interpretazione degli attori di grande richiamo, Washington e Travolta: bravissimi come ci hanno abituato 😀
  • un ottimo lavoro di regia di Tony Scott: la metropolitana (la sua velocità, la sua automazione e la folla che ogni giorno la utilizza per vivere in un mondo sempre più frenetico)  è diventata chiave di lettura e metafora di tutto il film; interessante anche la fotografia :O

Se questo vi basta, è un buon film 😀

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locadina

Trama travisata.

Bolt è un cane cresciuto in un Truman Show tutto per lui ed è convinto di essere un cane bionico che salva la sua padrocina ad ogni puntata.

[Mi ricorda Bravo dell’Ispettore Gadget]

Ma per inseguire i gusti del pubblico, il regista decide di fare una puntata con finale aperto. Il cane non è abituato a ciò e sbarella di brutto. Scappa e finisce magicamente dall’altra parte degli States. Ci sono due novità però: ha perso i suoi superpoteri e non è stato mai abituato a fare il cane.

Il suo obiettivo sarà tornare a casa dalla sua padroncina Penny per poterla salvare dall’uomo dall’occhio verde, dagli alieni e da chi si metterà sul suo cammino.

Lui è Bolt il supercane e non sarà certo un po’ di polistirolo a fermarlo 😀

Bolt: What is this red liquid coming from my paw?
Mittens: It’s blood.
Bolt: Do I need it?

Bolt: [Looks around corner into an office at the animal shelter] There’s a guard.
Rhino: [Starts walking into room] I’ll snap his neck.

loc88 … indubbiamente Christopher Walken!!!Incredibile. 😀

Non volevo entrare nella sala e ho continuato a proporre film alternativi fino all’ultimo minuto (anche “Planet Terror”, ero disperato 😀 ). Odio i musical.

Dopo il primo minuto di pellicola musicata (“Goodmorning Baltimore” da solo vale il biglietto) ho capito che forse il concetto di musical che avevo poteva essere sbagliato. “Hairspray” è divertente, con un minimo di storia.

Ho eletto Christophen Walken a mio idolo, credibilissimo come sempre in ogni parte assuma. Michelle Pfeiffer, John Travolta e altri attori a corollario. Bravi tutti.

Mi sono stupito inizialmente per l’impegno grafico e scenografico impiegato, ma è andato un po’ scemando. Le ultime scene non sono qualitativamente perfette come le prime.

Che dire della trama: è un film che parla dell’integrazione razziale degli anni ’60. Né più né meno. Per le strade è già avvenuta, in parte. Manca il tocco finale per essere completa. La televisione è rimasta indietro. Tracy si batte perché le differenze di volume o di colore della pelle non contino sullo schermo in b/n.

Fine.

Scusate ma non posso-voglio dire di più…

Curiosità raccolte per voi:

  • Amanda Bynes, nella parte di Penny Pingleton amica della protagonista, ha debuttato nel cinema nel 1996. Ha fatto un film con Colin Firth (titolo italiano “Una ragazza e il suo sogno”, mi è capitato di vederne alcune scene) e una serie televisiva con Jannie Garth (titolo originale “What I like about you”, qualcuno l’ha visto?). Stop. Prima di questo null’altro. [ Mi spiace Paolo 😀 ]

Motormouth Maybelle: [to Seaweed and Penny] Oh, so this is love?
[pauses, then smiles]
Motormouth Maybelle: Well, love is a gift, a lot of people don’t remember that. So, you two better brace yourselves for a whole lotta ugly comin’ at you from a neverending parade of stupid.
Penny Pingleton: [deadpans] So, you’ve met my mom?