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Alice in Wonderland
Scena

Scena con Depp: sembra più IT che il cappellaio matto 😦

Locandina

Locandina senza Depp, no aspetta: è in profondità 😛

Lingua originale: Inglese
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2010
Durata: 110 min
Genere: avventura, fantastico
Regia: Tim Burton
Soggetto: dal romanzo di Lewis Carroll
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Produttore: Tim Burton, Joe Roth, Richard D. Zanuck, Jennifer Todd, Suzanne Todd
Produttore esecutivo: Peter M. Tobyansen
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, The Zanuck Company, Team Todd, Tim Burton Animation Co.
Interpreti e personaggi

  • Mia Wasikowska: Alice Kingsley
  • Johnny Depp: Cappellaio matto
  • Helena Bonham Carter: Regina Rossa
  • Anne Hathaway: Regina bianca
  • Crispin Glover: Fante di cuori
  • Marton Csokas: Charles Kingsley
  • Eleanor Tomlinson: Fiona Chataway
  • Frances de la Tour: Zia Imogene
  • Matt Lucas: Tweedledee e Tweedledum

Doppiatori originali:

  • Stephen Fry: Stregatto
  • Alan Rickman: Brucaliffo
  • Christopher Lee: Ciciarampa
  • Michael Sheen: Bianconiglio
  • Timothy Spall: Bloodhound
  • Noah Taylor: Lepre Marzolina
  • Michael Gough: Il Dodo

Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Chris Lebenzon
Effetti speciali: Michael Lantieri, Michael Dawson
Musiche: Danny Elfman
Scenografia: Robert Stromberg

Trama travisata.

Un padre compra alla propria bambina un cucciolo che si rivela essere un mostro che si nutre e cresce dell’affetto che la famiglia gli dà. Cresce così tanto da passare a malapena per i corridoi di casa, ma soprattutto non riesce più ad infilarsi in auto. Riuscirà la famiglia a portare il proprio mostro domestico in settimana bianca?

Morale: sai cosa succede ad affezionarsi un mostro… 😀

… questa è la trama di uno degli spot che hanno mandato in visione prima del film 😛

Ma io ritengo che come trama sia più Alice di Alice in Wonderland di Tim Burton 😦

E ora il film di oggi 😀

Alice Kingsley è cresciuta con ricorrenti incubi notturni a base di conigli, stregatti e regine colleriche 😛

Ora è grande, ha diciotto anni e viene invitata a prendere marito…

(Mi piaceva la formula. Ditelo anche voi, con faccia crucciata e ondeggiando lievemente la testa che vi sembrera improvvisamente pesantissima: invitata a prendere marito 😀 😀 )

e mentre tutti stanno aspettando una risposta alla domanda di matrimonio, lei scappa peggio di Julia Roberts 😛

Si ritrova ad inseguire un gigantesco coniglio bianco, cade nella sua tana e da lì accede al paese delle meraviglie. In breve tempo, si rende conto che anche lì tutti la attendevano con trepidazione per far avvenire il Giorno Gioiglorioso, in cui le verrà richiesto di uccidere un mostro, il Ciciarampa (in originale Jabberwocky, tratto da un poemetto nonsense di Lewis Carrol inserito in Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò)

Era brilligo, e gli unsci tovi
giraschiavano e succhiellavano i pratiali.
Tutti eran mimsi i borogovi
e il momoratso ultrarraffava.

E alla domanda di Alice perché dovrei ucciderlo?, tutti si limitano a risponderle perché sei Alice!

Questo le basta a convincersi che:

  • è giusto uccidere il Ciciarampa
  • è opportuno pianificare il proprio futuro in base ai propri desideri e non alle aspettative altrui
  • dovrebbe smettere di bere liquidi che la fanno rimpicciolire e biscotti che al contrario la ingigantiscono
  • ma soprattutto basta con funghi, droghe e suffumigi di vapori strani 😛

Fine.

Stayne – Knave of Hearts: If you’re hiding her, you will lose your heads.
The Mad Hatter: [as Stayn clutches his throat]
[strained]
The Mad Hatter: Already lost them.

The Mad Hatter: Have I gone mad?
[Alice checks Hatter’s temperature]
Alice Kingsley: I’m afraid so. You’re entirely bonkers. But I’ll tell you a secret. All the best people are.

Stayne – Knave of Hearts: Alice has escaped.
[Red Queen slaps him]
Stayne – Knave of Hearts: On the Bandersnatch.
[Red Queen slaps him again]
Stayne – Knave of Hearts: With the Vorpal Sword.
[Red Queen slaps him again]

Valutazione finale.

Graficamente è ineccepibile, Tim Burton è riuscito a riprodurre il mondo di Carrol al meglio della computer graphic attuale. 😀

Il problema è tutto il resto 😦

I personaggi sono caratterialmente sbagliati, ad esempio:

  • il cappellaio è troppo logico e coraggioso
  • il bianconiglio troppo poco servile e irrequieto

La trama sembra quella di un qualsiasi fantasy (troppo simile a quelle di Narnia, Il Signore degli Anelli o La bussola d’oro, per intenderci).

Credo che sarei stato più felice se fossi uscito dalla sala con una faccia interrogativa e chiedendomi che cosa ho visto? 😀

Quindi, bello ma troppo lineare 😛

Titoli vagliati:

  • Alice in Narnia
  • Prendete un Ciciarampa. Fatto?
  • Come fanno a starci 4 Ciciarampa in una 500?
  • Donne! E’ arrivato lo stregatto e il cappellaio matto!
Ho scoperto che la campagnia pubblicitaria di The space cinema che potremmo chiamare Sagoma comedy, quella del loghi animati per intenderci, è stata creata da Fabrica, il centro di ricerca in comunciazioni del gruppo Benetton.

Il logo animato cambia ad ogni film, almeno finché avranno i soldi :P, e sarà personalizzato in base ad esso.

Purtroppo non ho ancora trovato una fonte sul web che mi permetta di farvela vedere 😦

Io e vlad, vedendo le immagini, abbiamo ribattezzato la campagnia col nome What is this smell? (Cos’è questo odore?)

Quando parte il filmato ci facciamo la domanda, quando finisce abbiamo la risposta 😀

Per questo film abbiamo concordato che fosse semplicemente: Coniglio!

Giocate con noi, dite la vostra! 😀 😀

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo
locandina

locandina

 

scena

scena

Titolo originale: The Imaginarium of Doctor Parnassus
Lingua originale: inglese
Paese: Canada/Francia/Regno Unito/USA
Anno: 2009
Durata: 122 min
Genere: fantastico, avventura
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Terry Gilliam, Charles McKeown
Produttore: Amy Gilliam, Samuel Hadida, William Vince
Produttore esecutivo: David Valleau, Victor Hadida
Distribuzione (Italia): Moviemax
Interpreti e personaggi:

  • Heath Ledger: Tony Shepard
  • Christopher Plummer: Dott. Parnassus
  • Verne Troyer: Percy
  • Andrew Garfield: Anton
  • Lily Cole: Valentina Parnassus
  • Tom Waits: Mr. Nick
  • Johnny Depp: Tony (I trasformazione)
  • Jude Law: Tony (II trasformazione)
  • Colin Farrell: Tony (III trasformazione)

Fotografia: Nicola Pecorini
Montaggio: Mick Audsley
Scenografia: Anastasia Masaro
Costumi: Monique Prudhomme

Trama travisata.Il diavolo ha due occupazioni: privare gli uomini delle loro credenze e fare scommesse.Il dottor Parnassus è abbastanza pigro da non voler cambiare le proprie idee e quando nacque lui non esisteva l’ippica altrimenti sarebbe morto di febbre da cavallo 😛

Le scommesse piacciono ad entrambi: che carini! 😀

In premio ci sono sempre le solite cose: anime e vite immortali 😛

Ogni tanto i due amici si incontrano per una nuova scommessa, ma questa narrata nel film sembra essere più importante delle altre: il suo esito condizionerà la vita di Valentina (sua figlia), di Anton (un assistente) e Tony (uno smemorato salvato dalla morte per impiccagione).

Riuscirà l’immaginifico di Parnassus a salvare tutti, compreso il diavolo? 😛

Tony: Nothing is permanent, not even death.

Tony: Can you put a price on your dreams?

Valutazione finale.

 

Questo film ha avuto molta pubblicità dalla morte di Ledger durante la produzione del film e dalla presenza di Depp, Law e Farrell per riempire il vuoto lasciato 😦

Per chi va a vedere il film per gli attori rimarrà deluso. Il miglior Ledger è quello nel Cavaliere Oscuro, e i super-amici fanno parti da cammeo.

Il film va visto per tutto il resto: musiche, effetti speciali e sceneggiatura rendono questo uno spettacolo unico e originale 😀

Inoltre la locandina mi piace assai!!! 😀

Seduto in sala mi facevo molte domande tra cui:

  • La gente è conscia che è un musical?. Ovviamente, no. Un tipo, quando è partita la Intro con l’organo, ha detto qualcosa tipo “cos’é ‘sto casino…”. Immaginatevi il suo stupore quando uno del personaggi inizia a cantare 😀
  • Perché non avevo in lista Sweeny Todd tra i film da vedere? Come ho detto a Paolo, “forse non l’avevo compreso…” 😀
todd
Sweeny Todd. Nato come film nel 1936 e diventato un musical nel 1979, è un soggetto di leggende metropolinate britanniche del 19-esimo secolo basate sulla fobia da barbiere: il grado di fiducia che riponiamo nel prossimo, che tutti noi stiamo perdendo.

Tim Burton ripropone il musical di Stephen Sondheim in chiave cinematografica. Poco spazio per i dialoghi, molto per parti cantate e musiche originali. Buona interpretazione degli attori. La storia è bella di per sé, un po’ truculenta ma pregna di significato. 😀

La storia travisata che piace a voi: più o meno quella del Conte di Montecristo, ma senza le stesse possibilità finanziarie da parte del protagonista 😀

Benjamin Barker (Johnny Depp) è un barbiere di Londra, con una moglie e una figlia bellissime. L’invidia per la loro felicità familiare spinge una persona autorevole, il giudice Turpin (Alan Rickman, il Severus Piton dei film di Harry Potter), a montare delle accuse infondate contro Barker, a rinchiuderlo e a circuire sua moglie (fine ultimo della macchinazione).

Molto tempo dopo Barker torna a Londra nei panni logori di Sweeny Todd, invecchiato per tempo e fatica e arso dentro da un sentimento di vendetta. Torna nella sua bottega in Fleet Street. Dalla proprietaria viene a scoprire che la moglie è impazzita e si è avvelenata. La figlia è invece prigioniera del giudice Turpin e dello stesso amore morboso che provava per la moglie di Barker.

Ora il problema più grande di Todd è come convincere Turpin a farsi tagliare la gola e liberare così tutta la sua rabbia che lo sta portando alla pazzia. Non è facile e ci sono più imprevisti di quelli che uno si immagini.

Uno tra tutti è come liberarsi dei corpi. Sotterrandoli o buttandoli nel Tamigi? Che spreco!!! 😀

La signora Lovett (Helena Bonham Carter, la Bellatrix Lestrange dei film di Harry Potter), la proprietaria della bottega e dell’emporio dei pasticci di carne in cui lavora, ha un’idea per incrementare la qualità dei sui prodotti. Lo scarto di Barker diviene prezioso per lei, anzi lo convince a selezionare la clientela 😀

Perdono un po’ lo scopo iniziale, si fanno prendere la mano dalla loro passione per il lavoro. La signora Lovett, avanti con le idee come direbbe Emily, scambia la loro joint-venture per amore e pensa già ad una vita matrimoniale con Todd.

Per fortuna che c’è la vendetta di Todd a tenere il protagonista con i piedi per terra e a farci arrivare ad un finale 😀

Vari colpi di scena e un uso dei potenti mezzi cinematografici di Tim Burton rendono questo film degno di essere visto anche se si è visto il musical o il film del 1936 😀 La scena del picnic per me è superlativa 😀

Sweeney Todd: [holding up one of his razors] At last! My arm is complete again!

Beggar Woman: [singing, to Sweeney] ‘ey, don’t I know you, mister?

Sweeney Todd: [sung] They all deserve to die/Tell you why, Mrs. Lovett, tell you why/Because in all of the whole human race Mrs. Lovett there are two kinds of men and only two/There’s the one staying put in his proper place and one with his foot in the other one’s face/Look at me, Mrs Lovett! Look at you!/ No, we all deserve to die/ Even you, Mrs Lovett, even I!

pirates E’ finita questa epica trilogia che ha impegnato Johnny Depp, Keira Knightley, Orlando Bloom e la Disney. Alleluia!

Ricapitolando, “I Pirati dei Caraibi” sono 3: “La maledizione della perla nera” (o “la maledizione della prima luna” in Italia, perché noi si cambia sempre i titoli…) , “Il forziere fantasma” (anche qui la traduzione da “dead man’s chest” mi lascia un po’… visto che nel terzo film continuano a chiamarlo “SCRIGNO”) e “Ai confini del mondo”.

Complessivamente quasi 9 ore di film. La struttura è quella seguita per Ritorno al Futuro, Matrix e molti altre saghe che, fatto il primo film è piaciuto al pubblico, si sono riorganizzati è hanno fatto un seguito per trilogizzarlo.

D’altronde il cast non sarebbe stato molto disposto a fare una serie TV 😀 Ora che si può dire per rovinare il film a tutti?

  1. Anch’io avrei dato il mio voto a Keira per l’elezione del “Re dei Pirati”
  2. Orlando con o senza cuore ha sempre la stessa espressione per tutto il film
  3. Quando finiscono di umpa-lumpalizzarmi i personaggi dei film? Questa volta è toccato a Depp
  4. Keith Richards (chitarrista dei Rolling Stones da cui Depp dice di essersi ispirato caratterialmente per interpretare il primo film) è il detentore del “Codice dei Pirati” e padre di Jack Sparrow: inespressivo, molto alcolizzato…
  5. L’attore che fa mastro Gibbs, che viene nominato anche come signor McNally, si chiama effettivamente Kevin R. McNally

Fine!

Voto finale: Andate al cinema! E’ lungo, è chiassoso, è velocissimo. Un malditesta unico!!!!