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Robin Hood

Locandina

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Lingua originale: Inglese
Paese: USA/Regno Unito
Anno: 2010
Durata: 148 min
Genere: avventura
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Brian Helgeland, Ethan Reiff, Cyrus Voris
Sceneggiatura: Brian Helgeland
Produttore: Russell Crowe, Brian Grazer, Ridley Scott
Produttore esecutivo: Charles J.D. Schlissel, Ryan Kavanaugh, Jim Whitaker, Michael Costigan
Casa di produzione: Imagine Entertainment, Scott Free Productions, Universal Pictures
Interpreti e personaggi

  • Russell Crowe: Robin Longstride/Robin Hood
  • Cate Blanchett: Marion Loxley
  • Mark Strong: Sir Godfrey
  • William Hurt: Guglielmo il Maresciallo
  • Kevin Durand: Little John
  • Scott Grimes: Will Scarlet
  • Matthew Macfadyen: Sceriffo di Nottingham
  • Eileen Atkins: Eleonora d’Aquitania
  • Danny Huston: Riccardo Cuor di Leone
  • Max von Sydow: Sir Walter Loxley
  • Mark Addy: Fra Tuck
  • Oscar Isaac: Re Giovanni
  • Léa Seydoux: Principessa Isabella
  • Bronson Webb: Jimoen
  • Alan Doyle: Allan A’Dayle

Fotografia: John Mathieson
Montaggio: Pietro Scalia
Musiche: Marc Streitenfeld
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates

Trama travisata.

Re Riccardo ha portato tutti gli uomini abili di Gran Bretagna in una gita verso la Palestina e ritorno. Intanto in patria sono rimasti donne, bambini e invalidi che si divertono ad allevare le bestie e arare i campi 😀

Sulla via del ritorno pensa di andare a dar fastidio ai francesi e rimane ucciso. Mi sembra il minimo 😛

L’allegra brigata, che era lì a pagamento, cessa le ostilità e celermente ritornano in patria.

Solo Robert Loxley e i fedelissimi del defunto hanno ancora un compito: riportare la corona al nuovo re, Giovanni.

Ma ops.. un’imboscata e Loxley muore appena in tempo per farsi promettere a un arciere di passaggio, Robin Longstride, di consegnare la corona al posto suo e la sua spada al padre che lo attende a Nottingham.

Io mi sono un po’ rotto della scena “Prometti! – Prometto… – Muoio” Dovrebbero abolirla dalle storie che si scrivano in futuro come è già riconosciuto come d’uopo scremare da un linguaggio quei costrutti ritenuti desueti e abovinevolmente cacofonici 😦

Comunque sia, in attesa di una revisione, Robin è tenuto ad esaudire le ultime volontà del morto: consegna la corona e poi la spada. Ma qualcosa va storto: il padre di Robert lo persuade ad impersonare il figlio morto e quindi diventare sposo di Marion. In cambio gli racconterà chi era suo padre.

Robin, che non vede i lati negativi della proposta, accetta 😛

Rimanendo a Nottingham, Robin e compagni non possono che ficcanasare e fare propri i problemi dei loro nuovi compaesani.

Conclusione in sintesi:

  • Libertà o morte!
  • Giovanni: prometto che ogni inglese sarà libero.
  • Argh! Spik! Span! Klang! Vittoria!
  • Giovanni: scherzavo, sono stato frainteso, è tutto un complotto, dichiaro Robin Longstride fuorilegge
  • Due cuori e una capanna nella foresta di Sherwood

Fine

😀

Marion Loxley: I sleep with a dagger. If you ever move as to touch me, I will sever your manhood.

Robin Longstride: Lady Marion Loxley, My wife.
Will Scarlet: Well played! A bit, a bit rash, well played nevertheless.

Valutazione finale.

Come ci ha abituati, Ridley Scott ci propone un film bello per storia, interpretazione di tutti i personaggi e anche per gli scenari.

Però non ha proprio il dono della sintesi. Il film è leggermente lungo relativamente a quelli che vengono prodotti al giorno d’oggi con sequenze più intense e scene che trasmettono più punti narrativi e lasciano allo spettatore tutto il lavoro di decodifica delle informazioni presentate sullo schermo.

Non è detto che questo sia un difetto, dipende molto da cosa si attende lo spettatore 😛

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Sherlock Holmes
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Locandina

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Scena

Lingua originale: Inglese
Paese: UK/USA/Australia
Anno: 2009
Durata: 128 minuti
Genere: azione, avventura, crimine
Regia: Guy Ritchie
Soggetto: Arthur Conan Doyle (personaggio)
Lionel Wigram (graphic novel)
Sceneggiatura: Simon Kinberg, Mike Johnson, Anthony Peckham, Guy Ritchie
Produttore: Susan Downey, Dan Lin, Joel Silver, Lionel Wigram
Produttore esecutivo: Steve Clark-Hall, Bruce Berman
Casa di produzione: Lin Pictures, Silver Pictures, Village Roadshow Pictures, Wigram Productions
Interpreti e personaggi

  • Robert Downey Jr.: Sherlock Holmes
  • Jude Law: Dottor Watson
  • Rachel McAdams: Irene Adler
  • Mark Strong: Lord Blackwood
  • Kelly Reilly: Mary Morstan
  • Eddie Marsan: Isp. Lestrade
  • William Houston: Clark
  • Hans Matheson: Lord Coward
  • James Fox: Sir Thomas
  • Clive Russell: Cap. Tanner
  • William Hope: John Standish

Doppiatori italiani:

  • Luca Ward: Sherlock Holmes
  • Riccardo Niseem Onorato: Dottor Watson
  • Federica De Bortoli: Irene Adler
  • Massimo De Ambrosis: Lord Blackwood
  • Valentina Mari: Mary Morstan
  • Edoardo Stoppacciaro: Isp. Lestrade
  • Andrea Lavagnino: Clark
  • Fabio Boccanera: Lord Coward
  • Emilio Cappuccio: Sir Thomas
  • Giorgio Lopez: Cap. Tanner
  • Angelo Nicotra: John Standish
  • Pino Insegno: Prof. Moriarty

Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: James Herbert
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: Sarah Greenwood

Trama travisata.

Lord Blackwood ha fatto davvero il cattivone, ma questa volta è stato sgamato mentre stava compiendo l’ennesimo rito sacrilego e sarà condannato a morte 😛

Ma qualcosa va storto, la sua tomba viene profanata e il suo corpo è stato scambiato con un altro.

Visto che Sherlock Holmes e il dottor Watson sono coinvolti fin dall’inizio è giusto che seguino lo svolgimento della vicenda 😀

Il redivivo Blackwood sembra essere immortale e invincibile. Riusciranno acume e saggezza a sconfigge mistero e misticismo? 😀 😀

Valutazione finale.

Non è la solita rappresentazione di Sherlock Holmes quella proposta in questo film. Poco londinese, anzi poco englishman. Può essere considerato uno stupro dell’opera di Conan Doyle, ma a parte questo il film è divertente e con dei ritmi moderni.

Robert Downey Jr, Mark Strong e Jude Law sono perfetti, la regia e il montaggio hanno qualche falla. Speriamo che il sequel (ci sarà di sicuro, è già stato programmato) sia migliore! 😀 😀

[Holmes is handcuffed to the bed naked with only a pillow covering him. A maid walks in and screams]
Sherlock Holmes: Madame, I need you to remain calm and trust me, I’m a professional. Beneath this pillow lies the key to my release.
[the maid screams again and runs away]

Ridley Scott ha una visione particolare del cinema: si innamora dei personaggi, del loro spessore morale e psicologico. Chissene se non c’é anche una trama 😛

In effetti, i personaggi principali di Nessuna verità, che sono Ed Hoffman (Russel Crowe), Roger Ferris (Leonardo DiCaprio) e Hani (Mark Strong), sono molto ben curati. La storia è invece una palla mostruosa 😦

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Trama travisata

Ferris è l’uomo sul campo, l’esecutore di parte delle operazioni in medio-oriente della CIA. Il suo capo è Hoffman, un analista di alto livello che gioca alla guerra comodamente da casa sua.

I due hanno visione diversa di come fare la guerra al terrorismo.

Ferris scende a patti con i locali, condivide informazioni riservate con gli organi di sicurezza del posto. Il tutto per ottenere fiducia e di conseguenza dei risultati nel breve tempo.

Hoffman si rimangia le promesse di Ferris e manda all’aria parecchi suoi piani, pur di ottenere il controllo delle operazioni: non importa chi venga ucciso.

Arriva inevitabilmente il punto di rottura in cui Ferris dovrà decidere se sottostare alle bastardate del capo o mollare tutto.

Fine!

Vi avevo detto che non c’era una gran trama. 😦

Ho la vaga impressione che dopo aver visto Burn after reading, ogni film di spionaggio mi apparirà ridicolo e insensato 😀

Roger Ferris: Still thinking about pussy Ed?

Roger Ferris: I can’t do this anymore.
Ed Hoffman: Yes you can. Now you go home, get a few hours sleep and you call me when you’re thinking straight.
Roger Ferris: Your know what, I AM thinking straight, alright, you’re not, you can’t ‘cause you’re a million fuckin’ miles away.

It’s about Islam, where we are and where we’re not, and it’s a very interesting, proactive, internalized view of that whole subject.

—Ridley Scott

Il mio TOP MOMENTO è stato quando mi sono accorto che avevo stretto così forte il bicchiere di carta che le mie mani si erano colorate di blu 😀