Tag Archive: Matt Damon


Hereafter
locandina Lingua originale inglese, francese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 129 min
Genere drammatico
Regia Clint Eastwood
Sceneggiatura Peter Morgan
Produttore Clint Eastwood, Robert Lorenz, Kathleen Kennedy
Produttore esecutivo Frank Marshall, Tim Moore, Peter Morgan, Steven Spielberg
Casa di produzione The Kennedy/Marshall Company
Malpaso Productions
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Tom Stern
Montaggio Joel Cox, Gary Roach
Musiche Clint Eastwood
Scenografia James J. Murakami
Interpreti e personaggi 

  • Matt Damon: George Lonegan
  • Cécile de France: Marie LeLay
  • Bryce Dallas Howard: Melanie
  • Frankie McLaren: Marcus
  • George McLaren: Jason
  • Lyndsey Marshal: Jackie
  • Thierry Neuvic: Didier
  • Jay Mohr: Billy Lonegan
  • Richard Kind: Christos Andrews
  • Marthe Keller: Dr. Rousseau
  • Mylène Jampanoï: Jasmine
  • Jenifer Lewis: Candace
  • Steve Schirripa: Carlo
  • Derek Jacobi: se stesso

Premi
National Board of Review Awards 2010: miglior dieci film

Titoli vagliati e scartati.

  • Ma va a morire ammazzato!
  • Uno sguardo oltre
Trama travisata.

Marie sopravvive miracolosamente alla visita di un mercato rionale orientale. Il fatto che stava per morire annegata per l’arrivo di un’onda anomala è ininfluente. 😛  In conseguenza a ciò ha una visione dell’aldilà.

Tornata in patria a Parigi, vorrebbe tornare al suo lavoro di donna-immagine nelle pubblicità della Blackberry, e anche di giornalista, ma la visita al mercato rionale le ha fatto più male del previsto. Si mette in testa di scrivere un libro. Su cosa? Sulla visita al mercato e la sua esperienza di pericolo mortale? No, sugli affari sporchi di Mitterrand 😦

Poi si convincerà che l’argomento è poco interessante e ne scriverà uno sulla sua visione e farà una indagine su casi simili.

Marcus e Jason sono gemelli. Anche Frankie e George sono gemelli. I secondi due interpretano i primi due. Ad un certo punto, Jason muore. Quindi, Frankie e George, da bravi fratelli, si daranno il cambio nell’interpretazione del personaggio di Marcus 😀

Marcus è alla ricerca di risposte su dove sia andata l’anima di suo fratello, lo chiede a youtube, wikipedia e wikileaks e tutti gli dicono “BOH!

George Lonegan faceva il sensitivo per soldi e, se ci credi, è uno dei pochi che effettivamente si mette in contatto con le anime trapassate. Ma il suo dono lo stava distruggendo, parlare dei morti non ti fa vivere serenamente 😀

Molla tutto e si mette a fare il manovale e un pessimo corso di cucina in cui impara a tagliare sedano e pomodori. Le due attività sono correlate, ma non capisco come 😦

Il fratello gli chiede di rimettersi negli affari del “Dai una speranza al vivo” e alla fine lo convince. George gli fa preparare tutto e poi fugge all’esplorazione del suo più grande mito: Charles Dickens 😛

Ma la vita è imprevedibile e raramente va come la si pianifica. Marie, Marcus e George si incontreranno per dare un senso alle vite l’uno dell’altro, in attesa della resurrezione dei morti e della vita del mondo che verrà.

Amen 😀

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Invictus – L’invincibile
scena

Morgan Freeman e Matt Damon in una scena del film.

Locandina

Locandina

Titolo originale: Invictus
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2009
Durata: 133 min
Genere: drammatico, biografico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: John Carlin
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Produttore: Clint Eastwood, Robert Lorenz, Lori McCreary, Mace Neufeld
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures
Distribuzione (Italia): Warner Bros. Pictures
Interpreti e personaggi

  • Morgan Freeman: Nelson Mandela
  • Matt Damon: Francois Pienaar
  • Adjoa Andoh: Brenda Mazikubo
  • Tony Kgoroge: Jason Tshabalala
  • Julian Lewis Jones: Etienne Feyder
  • Patrick Mofokeng: Linga Moonsamy
  • Matt Stern: Hendrik Booyens
  • Leleti Khumalo: Mary
  • Marguerite Wheatley: Nerine
  • McNiel Hendriks: Chester Williams
  • Scott Eastwood: Joel Stransky
  • Zak Feaunati: Jonah Lomu
  • Grant L. Roberts: Ruben Kruger

Fotografia: Tom Stern
Montaggio: Joel Cox, Gary D. Roach
Musiche: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Scenografia: James J. Murakami

4 National Board of Review Awards 2009:

  • miglior attore (Morgan Freeman)
  • miglior regista
  • Premio per la libertà di espressione
  • Miglior dieci film
Trama travisata.

Nel 1994, Nelson Mandela diventa presidente del Sudafrica e la sua missione è chiara: unificare un paese diviso profondamente dall’apartheid.

Ma come si può fare? Semplice! Bisogna che tutta la nazione condivida una stessa passione: il rubgy funziona allo scopo 😛

Se poi i Bokke vincessero la coppa del mondo sarebbe tutto perfetto! 😀

Il messaggio è chiaro: comprendiamo cosa ci unisce, per tutto il resto si può arrivare sempre ad un ragionevole compromesso 😛

Nelson Mandela: I thank whatever gods may be / For my unconquerable soul. / I am the master of my fate / I am the captain of my soul.

Minister of Sport: According to the experts, we’ll reach the quarter-finals, and no further.
Nelson Mandela: According to the experts, you and I should still be in jail.

Francois Pienaar: I was thinking how a man could spend thirty years in prison, and come out and forgive the men who did it to him…

Valutazione finale

Un’altra bellissima pellicola diretta da Clint Eastwood, un buon Matt Damon e un superbo Morgan Freeman.

La lunga telecronaca con moviola della finale fa dimenticare allo spettatore che sta vedendo un film e non una partita di rugby 😛

Sì, dico proprio a te che hai urlato Arbitro, fischia! o cantavi a squarciagola Olé, olé, olé… 😀

Forza Springboks! Viva Chester!

Springboks!

Springboks!

Ci sono due Matt Damon dentro Matt Damon:

  • quello triste e violento, come nella saga di Bourne
  • quello triste e serio, come in Il talento di Mr. Ripley o in The departed.

Se i registi vogliono un attore che sorrida prendono Ben Affleck, (a proposito è da un po’ che non si vede nei cinema…), Will Smith o Jackie Chan. 😀
Nell’ultimo weekend ho visto i due volti di Damon. Il primo nell’ultimo film della saga di Ludlum, il secondo in The good shepherd.

bourne

shepherd

Di seguito due brevissime sinossi, ho sonno!
Terzo episodio della saga di Jason Bourne.Nel primo, preda di amnesia fugge da tutti e trova l’amore della sua vita.

Nel secondo, l’amore muore e quindi decide di riempirlo con la vendetta.

Il terzo si apre con un giornalista che scopre qualcosa sul progetto americano “Black Briar” per il condizionamento mentale dei killer come Jason Bourne. L’occhio onniveggente sulle reti di comunicazioni mondiale lo scopre e quindi i capi del progetto made in CIA lo fanno uccidere.

Di mezzo però c’é anche il desiderio di Jason di scoprire come è iniziato tutto, un po’ per saudade forse, che riempie il film di scene a volte molto lente, che ti danno l’idea dei tempi burocratici, e di altre di corse e lotte violente contro tutto e tutti.

Notevole la parte di Nikki Parsons, Julia Styles. A metà film gli hanno reciso le corde vocali o qualcosa del genere? Smette completamente di parlare, alpiù sorride, sospira e annuisce. Basta! Che volevano dimostrare gli sceneggiatori? Un ritorno al cinema muto?

The good shepherd è la versione romanzata delle origini della CIA, dalla seconda guerra mondiale alla guerra fredda passando in pieno per lo sfacelo storico della Baia dei porci.

Il film è diretto da Robert De Niro, che forse vuole accontentare tutti e così allunga la pellicola all’infinito.

Da thriller intrigato per scoprire delle verità scomode, informazione e disinformazione, diventa soprattutto un dramma di coloro sono attorno a Matt Damon, Edward Wilson nel film, a causa dei pesanti ed ingombranti segreti.

Vittime sono Angelina Jolie, Alec Baldwin, Michael Gambon, William Hurt e anche Joe Pesci 😀

I soldi per la produzione sono arrivati anche Francis Ford Coppola, insomma!

Bel film, ma lungo e parecchio noioso. Quasi un documentario. Mi dispiace. 😦

  • Nel 1988 hanno fatto una prima trasposizione di The Bourne Identity, con Richard Chamberlain e Jaclyn Smith
  • Un certo Eric Van Lustbader ha fatto due seguiti ai racconti di Ludlum, quindi potrebbero esserci anche due sequel bastardi alla trilogia, The Bourne Legacy e The Bourne Betrayal. Avvisati!
La storia è fabbricata dallo stesso autore di Munich e Forest Gump.

Dicono di avere materiale per almeno due sequel, speriamo siano più corti e movimentati del primo 😀