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Invictus – L’invincibile
scena

Morgan Freeman e Matt Damon in una scena del film.

Locandina

Locandina

Titolo originale: Invictus
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2009
Durata: 133 min
Genere: drammatico, biografico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: John Carlin
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Produttore: Clint Eastwood, Robert Lorenz, Lori McCreary, Mace Neufeld
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures
Distribuzione (Italia): Warner Bros. Pictures
Interpreti e personaggi

  • Morgan Freeman: Nelson Mandela
  • Matt Damon: Francois Pienaar
  • Adjoa Andoh: Brenda Mazikubo
  • Tony Kgoroge: Jason Tshabalala
  • Julian Lewis Jones: Etienne Feyder
  • Patrick Mofokeng: Linga Moonsamy
  • Matt Stern: Hendrik Booyens
  • Leleti Khumalo: Mary
  • Marguerite Wheatley: Nerine
  • McNiel Hendriks: Chester Williams
  • Scott Eastwood: Joel Stransky
  • Zak Feaunati: Jonah Lomu
  • Grant L. Roberts: Ruben Kruger

Fotografia: Tom Stern
Montaggio: Joel Cox, Gary D. Roach
Musiche: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Scenografia: James J. Murakami

4 National Board of Review Awards 2009:

  • miglior attore (Morgan Freeman)
  • miglior regista
  • Premio per la libertà di espressione
  • Miglior dieci film
Trama travisata.

Nel 1994, Nelson Mandela diventa presidente del Sudafrica e la sua missione è chiara: unificare un paese diviso profondamente dall’apartheid.

Ma come si può fare? Semplice! Bisogna che tutta la nazione condivida una stessa passione: il rubgy funziona allo scopo 😛

Se poi i Bokke vincessero la coppa del mondo sarebbe tutto perfetto! 😀

Il messaggio è chiaro: comprendiamo cosa ci unisce, per tutto il resto si può arrivare sempre ad un ragionevole compromesso 😛

Nelson Mandela: I thank whatever gods may be / For my unconquerable soul. / I am the master of my fate / I am the captain of my soul.

Minister of Sport: According to the experts, we’ll reach the quarter-finals, and no further.
Nelson Mandela: According to the experts, you and I should still be in jail.

Francois Pienaar: I was thinking how a man could spend thirty years in prison, and come out and forgive the men who did it to him…

Valutazione finale

Un’altra bellissima pellicola diretta da Clint Eastwood, un buon Matt Damon e un superbo Morgan Freeman.

La lunga telecronaca con moviola della finale fa dimenticare allo spettatore che sta vedendo un film e non una partita di rugby 😛

Sì, dico proprio a te che hai urlato Arbitro, fischia! o cantavi a squarciagola Olé, olé, olé… 😀

Forza Springboks! Viva Chester!

Springboks!

Springboks!

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Il cavaliere oscuro non è un remake del primo Batman di Tim Burton, ma più una rilettura del soggetto originale (il fumetto) in chiave quantomai verosimile e cruda. Il passaggio è simile a quello che è avvenuto con la serie di 007: il protagonista non è simpatico all’eccesso (anzi è un po’ stronzo), non è invincibile (il dolore lo lascia a terra per il tempo necessario) e il cattivo della situazione ha qualità inaspettate che ti fanno quasi appoggiare le sue azioni.

La trama in sintesi.

Gotham è all’inizio di una nuova era in cui il crimine organizzato ha paura e i cittadini si fanno giustizia privatamente. L’anarchia! 😀

Arriva Batman e manda tutti a casa. Intuisce che il messaggio di lotta è stato travisato e bisogna che qualcuno rispettoso della legge porga fine alle notti violente. Il prescelto è il vice-procuratore Harvey Dent.

La mafia intanto ha così paura che si vede costretta ad assoldate un mercenario, il Joker. Un pazzo squilibrato che pianifica ma non ha piani, è ilare e triste, veniale e disinteressato verso tutto ciò che non è il CAOS.

Evviva il Joker! Non ha regole, non ha un’identità, è un signor nessuno.

Questo lo rende inattaccabile da Batman, abituato a tramare nell’ombra per far uscire allo scoperto il fondo pensione della mafia di Gotham. 😀

Inutile dire che Batman vince, ma almeno questa volta il prezzo è altissimo 😀

loc

Bruce Wayne: I knew the mob wouldn’t go down without a fight. But this is different. They crossed the line.
Alfred Pennyworth: You crossed the line first, sir. You squeezed them, you hammered them. And in their desperation they turned to a man they didn’t fully understand.

The Joker: Do I look like a guy with a plan??

The Joker: So in a way, I know your friends better than you ever did… Do you want to know which of them are cowards?

Batman: You don’t want to hurt the boy, Harvey.
Two-Face: It’s not about what I want, it’s about what’s fair!

The Joker: [holding a knife inside Gamble’s mouth] Wanna know how I got these scars? My father was….a drinker. And a fiend. And one night he goes off crazier than usual. Mommy gets the kitchen knife to defend herself. He doesn’t like that. Not. One. Bit. So, me watching, he takes the knife to her, laughing while he does it. Turns to me and he says “Why so serious?” Comes at me with the knife,”Why so serious?” He sticks the blade in my mouth. “Lets put a smile on that face!” And….. Why so serious?

formula1

Valutazione finale: bello, lungo però! 😦

Ho solo una domanda: chi è cinofobico tra regista e sceneggiatori? Sembra che le ferite più gravi a Batman sia sempre colpa loro. 😀

Mi ricordo che questa estate eravamo indecisi tra vedere questo film oppure TMNT (le tartarughe ninja) e abbiamo scelto il secondo. Solo ora ho potuto vedere lo scartato, Una impresa da Dio (titolo originale Evan Almighty). Questo film è il seguito di Una settimana da Dio (titolo originale Bruce Almighty). Almeno sono coerenti con i titoli 😀
evan almighty
Rispetto al primo, il cast è rinnovato. L’unica costante è Dio. 😀 Infatti Morgan Freeman è co-protagonista di entrambi i film.

Steve Carell non fa rimpiangere molto Jim Carrey, ma si nota una focalizzazione registica sulla trama, piuttosto che sull’interpretazione degli attori e approvo in pieno.

  • Evan Baxter (Steve Carell) è un neoeletto al Congresso degli Stati Uniti d’America.
  • La moglie Joan (Lauren Graham) chiede a Dio di consolidare l’unità familiare in quel momento di cambiamento.
  • Dio preferisce fornire un gioco di società alla famiglia Baxter: costruire un’arca alla vecchia maniera.
  • Evan si mette a leggere il manuale for Dummies.
  • I Baxter e le coppie di animali costruiscono la grande barca.

Per cosa? Finale ambientalista…

Joan Baxter: You want to build a boat?
Evan Baxter: It might be something fun for the family. Go sailing on the lake. I don’t know.
[looking at his feet, under his breath]
Evan Baxter: Be great in case it floods or something…

God: Let me ask you something. If someone prays for patience, you think God gives them patience? Or does he give them the opportunity to be patient? If he prayed for courage, does God give him courage, or does he give him opportunities to be courageous? If someone prayed for the family to be closer, do you think God zaps them with warm fuzzy feelings, or does he give them opportunities to love each other?

God: How do we change the world?
Evan Baxter: One single act of random kindness at a time.
God: [spoken while writing A-R-K on ground with a stick] One Act, of, Random, Kindness.

Questo film è un manifesto di come le persone possano cambiare il futuro e siano al contempo mutate dagli eventi e dalle difficoltà che incontrano nella propria vita. In GENerale, Ilarità 6, Complessità 1, Azione 4: un’ottima formula 😀