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Scoiattolo…

Up
locandina

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scena

scena

Paese: Stati Uniti
Anno: 2009
Durata: 96 min
Genere: animazione, avventura, commedia
Regia: Pete Docter, Bob Peterson (co-regista)
Soggetto: Pete Docter, Bob Peterson, Tom McCarthy
Sceneggiatura: Pete Docter, Bob Peterson
Produttore: Jonas Rivera
Casa di produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Doppiatori italiani:

 

  • Giancarlo Giannini: Carl Fredricksen
  • Arturo Valli: Russell
  • Arnoldo Foà: Charles Muntz
  • Neri Marcorè: Dug
  • Andrea Ward: Alpha
  • Fabrizio Pucci: Beta
  • Gerolamo Alchieri: Gamma
  • Roberto Certomà: Capo branco Strauch
  • Renato Cecchetto: Capo cantiere Tom
  • Davide Lepore: Cine annunciatore
  • Agnese Marteddu: Eli da piccola
  • Arturo Valli: Carl da piccolo
  • Graziella Polesinanti: poliziotta Edith
  • Nino D’Agata: Operaio Steve
  • Gaetano Lizzio: Infermiere George
  • Bruno Conti: Infermiere Aj

Musiche: Michael Giacchino

Trama travisata.

 

Carl ed Ellie condividono fin da bambini una passione per l’avventura che li fa diventare amici prima e poi una coppia. Il loro obiettivo è seguire le orme del loro mito Charles Muntz.

 

Purtroppo la vita è imprevedibile e non riusciranno mai a compiere il loro viaggio verso le cascate Paradiso 😦 Dopo una vita piena di sventure, Ellie muore lasciando Carl solo.

Quando tutto sembra deciso e ogni possibile avventura preclusa, Carl fa un ultimo sforzo e trasforma la sua casa in un pallone aerostatico 😀

Assieme a Russell (un passeggero abusivo della casa volante), Carl vivrà la sua più grande avventura per scoprire cosa renda veramente speciale la vita 😀

Beta: Chocolate, I smell chocolate!
Gamma: I’m getting prunes, and denture cream.
Beta: Oh, master will not be pleased. We’d better tell him someone took the bird, right Alpha?
Alpha: [in a high-pitched voice] No. Soon enough the bird will be ours yet again. Find the scent, my compadres, and you two shall have much rewardings from master for the toil factor you wage.
Beta: Hey Alpha, I think there’s something wrong with your collar. You must have bumped it.
Gamma: Yeah, your voice sounds funny.
[they both laugh]
Alpha: Beta! Gamma!
[they both stop laughing]
Alpha: Mayhaps you desire to – SQUIRREL!
[all of them turn their attention to a nearby tree; slight pause]
Alpha: Mayhaps you desire to challenge the ranking that I have been asigned by my strength and cunning?
Beta: No, no. But maybe Dug would, you might want to ask him.
Gamma: Yeah, I wonder if he’s found the bird on his VERY SPECIAL MISSION.
Alpha: Do not mention Dug to me at this time. His fool’s errand will keep him most occupied, most occupied indeed. Hahaha! Do you not agree with that which I am saying to you now?
Beta: Sure, but the second master finds out you sent Dug out by himself, none of us will get a treat.
Alpha: You are wise my trusted lieutenant.

Young Ellie: [to a young Carl] You don’t talk a lot.
[pause]
Young Ellie: I like you!

Valutazione finale… in ritardo 😛

 

La pixar non delude mai!

Up è forse un po’ troppo serio e triste per essere considerato solo un cartone animato per bambini. Per fortuna che ci sono anche alcuni lampi di follia esilarante che lo rendono spassoso 😀

Il corto di quest’anno è una piccola splendida perla 😛

Prima o poi dovrò fare una classifica 😀 😀

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Trama travisata: la storia di Wall-E si basa sullo stesso progetto che qualcuno aveva per Napoli.

Dato che fare pulizia e vivere nello stesso luogo è impossibile, hanno mandato in vacanza nello spazio la gente che abita la Terra.

Il piano era quello di poter pulire il tutto in 5 anni. Ma la stima iniziale è stata un po’ risicata e quindi qualcuno ha deciso di lasciare i terrestri in vacanza. Ma dopo 700 anni ci si annoia anche della migliore crociera e i terrestri, ormai alieni agli usi e costumi dei loro avi, scoprono di voler tornare sulla Terra per dissodare i campi, seminare e far crescere piante di verdura… o di pizza.

Siamo sicuri che parli solo di un robotino?

loc

Captain: Define “hoe-down”.
Ship’s Computer: Hoe-down: A social gathering at which lively dancing would take place.
Captain: [AUTO appears near the captain.] AUTO! Earth is amazing! These are called “farms”. Humans who put seeds in the ground pour water on them, and they grow food – like, pizza!
AUTO: [shuts off information display.] Good night, Captain.
Captain: [groans, starts to move away from workstation, but stops and turns around slightly.] Psst – Computer, define “dancing”.
Ship’s Computer: [WALL-E and EVE are seen outside a window in space, flying around.] Dancing: A series of movements involving two partners, where speed and rhythm match harmoniously with music.
[camera cuts to outside the Axiom, and WALL-E and EVE continue to “dance”.]

Shelby Forthright, BnL CEO: [Shelby appears onscreen in an old classified recorded message] Hey there, autopilots. Got some bad news. Um… Operation Cleanup has, well uh, failed. Wouldn’t you know, rising toxicity levels have made life unsustainable on Earth.
Captain: [to himself, looking at healthy plant] Unsustainable? What?
Shelby Forthright, BnL CEO: Darn it all, we’re gonna have to cancel Operation Recolonize. So uh, just stay the course, um… Rather than try and fix this problem, it’ll just be easier for everyone to remain in space.
Captain: Easier?
Shelby’s advisor: Mr. President, sir. Sir! Time to go.
Shelby Forthright, BnL CEO: [overlapping] Uh, I think, huh? Okay, I’m giving override, uh, Directive A113. Go to full autopilot. Take control of everything, and do not return to Earth. I repeat, do not return to Earth.
[puts on his gas mask and starts to leave]
Shelby Forthright, BnL CEO: Let’s get the heck outta here.

Quando pensi che la Pixar abbia fatto una minchiata, ecco che ti tira fuori un’accoppiata stupenda.

Il cortometraggio Presto è un piccolo capolavoro.

Parla del solito mago che deve tirare fuori un coniglio dal cappello, ma è il come che lo rende unico e spassoso. Wall-E è invece una conferma dell’eccellenza della Pixar.

La voce di AUTO, il pilota automatico dell’astronave Axiom, nella versione originale è data da Sigourney Weaver.

Il musical che Wall-E ha registrato è Hello, Dolly! del 1969 diretto da Gene Kelly con Louis Armstrong, Barbra Streisand e Walter Matthau. La canzone che Wall-E e EVE ballano è Put on Your Sunday Clothes

Ci sono numerose citazioni a film di fantascienza, le più riconoscibili sono a 2001: Odissea nello spazio.

Il TOP MOMENTO di questo film:a metà del film mi sono girato per scoprire che in sala di proiezione c’era qualcuno che stava facendo un po’ di confusione.

Poi mi sono distratto ad ascoltare il bambino che avevo a fianco che commentava tutto e ha chiesto alla madre cosa significasse DIRETTIVA.

Almeno ha imparato una parola nuova 😛

Ratatouille

La risposta è Ratatouille. La Pixar riesce ancora a stupirmi.

Dopo gli Incredibili pensavo fosse impossibile.

Migliora la grafica e la storia.

E’ uno dei pochi film che mi ha permesso di pensare fosse valsa la pena pagare il biglietto.

Le risate cominciano già con STU, anche gli alieni sbagliano, il corto a cui la pixar ci ha abituato prima del film.

Il film, invece, è anche pieno di morale, azione e sentimento.

Trama semplicizzata, come piace a voi:

Remy è un topo che ha un senso del gusto e dell’olfatto molto “umani”. Questo gli permette di comprendere i segreti culinari e creare piatti succulenti.

Conosce un ragazzo che fa il lavapiatti in un famoso ristorante purtroppo caduto in rovina.

Col lui forma una società in cui il genio del topo porterà buoni frutti, sia nella cucina del ristorante che nella vita del ragazzo.

Non mancano nemici, in tutte le tonalità di grigio.

😀

(Battuta. Ridete.)

Vince la cucina francese, ovviamente! 😀

Anyone can cook!

Colette: Horst has done time.
Linguini: For what?
Colette: We don’t know. He changes the story every time you ask.
Horst: I defrauded a large corporation.
Horst: I robbed the second largest bank in France using only a ball-point pen.
Horst: I created a hole in the ozone layer over Avignon.
Horst: I killed a man… with this thumb.

Anton Ego: In many ways, the work of a critic is easy. We risk very little yet enjoy a position over those who offer up their work and their selves to our judgment. We thrive on negative criticism, which is fun to write and to read. But the bitter truth we critics must face is that, in the grand scheme of things, the average piece of junk is more meaningful than our criticism designating it so. But there are times when a critic truly risks something, and that is in the discovery and defense of the new. Last night, I experienced something new, an extraordinary meal from a singularly unexpected source. To say that both the meal and its maker have challenged my preconceptions is a gross understatement. They have rocked me to my core. In the past, I have made no secret of my disdain for Chef Gusteau’s famous motto: Anyone can cook. But I realize that only now do I truly understand what he meant. Not everyone can become a great artist, but a great artist can come from anywhere. It is difficult to imagine more humble origins than those of the genius now cooking at Gusteau’s, who is, in this critic’s opinion, nothing less than the finest chef in France. I will be returning to Gusteau’s soon, hungry for more.