Tag Archive: Will Smith


Ben Thomas, amichevole agente del fisco, va in giro a fare domande scomode agli insolventi i quali sono accomunati da qualcosa di importante. Ma cosa?
Riuscirà Ben a portare a termine la sua missione? Sarà portato a dire menzogne, ad agire avventatamente e travolgere chiunque sul suo cammino, ma chi se ne cura?

Questo è l’essenza di Sette anime. La regia di Gabriele Muccino e l’attore in locandina è Will Smith.

Finale drammatico.

Ci sono delle scelte registiche che non ho compreso appieno, altre che mi hanno meravigliato. Un bel film! Forse un po’ ermetico in alcuni passaggi e in altri cerca invece di conservare un segreto di pulcinella, comunque un bel film! 😀

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Il mio TOP MOMENTO: Quando abbiamo capito che il film sarebbe finito come Io sono leggenda, ho pensato “Finale drammatico” 😀

Ben Thomas: I was planning on dying here.
Larry: Then you’ll have to pay in advance!

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Dopo tanti film di supereroi, arriva Hancock. Come superman vola, è forte, invulnerabile e senza passato. Ma non avendo incontrato i Kent, si è dato all’alcolismo molesto.

Questo è il film finché l’ubriaco non sbatte nell’unico PR sulla faccia della terra che voglia migliorare effettivamente il pianeta.

Da qui in poi il confine tra fato e il che-coincidenza si fa troppo sottile e si perde il gusto del patto narrativo. 😦

Vincono i buoni, ma non ci fanno una gran figura. 😀

Fine!

Scusate se sono sbrigativo ultimamente. Mi rifarò con i prossimi film. 😀

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Michel: Asshole.
Hancock: [leans in close to Michel] Call me an asshole one more time.
Michel: Asshole.
Hancock: [grabs Michel and launches him into the sky; turns to chubby kid] You got a problem Thickness?
[chubby kid shakes his head; turns to kid with glasses]
Hancock: How about you Goggles?
[kid with glasses shakes his head]

Hancock: Call me an asshole one more time.

Ray Embrey: [showing Hancock his uniform] For when they call.
Hancock: I ain’t wearing that, Ray.
Ray Embrey: Yes, you are.
Hancock: Oh no, I’m not.
Ray Embrey: No, you are.
Hancock: Actually, I’m not Ray.
Ray Embrey: You think you’re not, but you are.
Hancock: I will fight crime butt-ass naked before I fight it in that, Ray.
Ray Embrey: You know, you have fought naked. We got that. That’s on Youtube.

Mary Embrey: Call me crazy one more time.

Io sono Leggenda è uno dei tanti film tratti dal racconto omonimo di Richard Matheson del 1954, tra cui:

  • L’ultimo uomo della Terra, 1964
  • La notte dei morti viventi, 1968
  • 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, 1971
  • La notte della cometa, 1984
  • 28 giorni dopo, 2002

Il modello di base è lo stravolgimento delle parti rispetto alla storia generale di Dracula o mostri unici simili. Infatti la trama generica parla per tutti i casi di un umano sopravvissuto in un mondo di mostri.

E quindi spiegato di cosa parla possiamo procedere alla visione distorta che ne ho avuta io del film e che so che attendete trepidanti.

Fred di professione fa il manichino per una nota casa di abbigliamento. Fred è un manichino. Ogni giorno vede passare un uomo, l’unico sopravvissuto al contagio del morbo di Krippin, che lo saluta come fossero amici d’infanzia. Il suo nome è Robert Neville ed ha un cane che porta sempre con sé di nome Samantha. Ogni giorno per tre anni Neville lo saluta davanti al videonoleggio, entra nel negozio e scambia un film visto con uno successivo in ordine alfabetico. Saluta Hank, un altro manichino, che è alla cassa e va via senza pagare.
Un giorno Fred si muove dal suo posto davanti al videonoleggio e quindi, nell’incertezza sulla sanità mentale, Neville decide di svuotargli un caricatore di fucile addosso. Molto umano da parte sua 😀

Il resto della storia si basa sul modello descritto. Neville è sopravvissuto a quella che inizialmente era stata proposta come cura certa di ogni cancro. Neville, in quanto dottore dell’esercito ed immune, è l’unico che possa cercare una cura per ritrasformare tutta la popolazione di zombie-vampiri-famelici. In un momento di cedimento psicologico tenta di suicidarsi uscendo a fare una strage notturna per vendetta, ma gli zombie-vampiri-famelici sono leggermente di più. Tuttavia viene salvato da un’attrice non protagonista il cui personaggio si chiama Anna.

Anna scambia le voci alla radio per quella di Dio e già così io starei ben attento ad affidargli un’arma. 😀

Lei e suo fratello sono del Maryland di passaggio verso il miraggio di una colonia di sopravvissuti di Chissaddove. Neville trova la cura e il mondo sarà un posto più pulito 😀

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Neville: [talking to Anna about Bob Marley] He had this idea. It was kind of a virologist idea. He believed that you could cure racism and hate… literally cure it, by injecting music and love into people’s lives. When he was scheduled to perform at a peace rally, a gunman came to his house and shot him down. Two days later he walked out on that stage and sang. When they asked him why – He said, “The people, who were trying to make this world worse… are not taking a day off. How can I? Light up the darkness.”

[speaking of the mannequin at the DVD store]
Neville: What should I say? You wanna see some infected rats?

Neville: What the hell are you doing out here, Fred? Fred, if you’re real, you better tell me right now!

Valutazione finale: una sera noleggiamo tutti i film del genere Matheson e stilerò una classifica. Io sono leggenda è un film intelligente, con ampi spazi psicologici e finestre precise per l’horror-splatter. Il collante tra le parti è tenuto dall’ horror-terrore che ti permette di portare un bambino al cinema 😀

Non è per tutti, però. 😀

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  • I premi Nobel vengono assegnati a Stoccolma, tranne quello per la pace che viene assegnato ad Oslo.
  • Il primo cane ad interpretare Lassie era un maschio di nome Pal.
  • Nel film di Muccino La ricerca della felicità, il bambino che interpreta il figlio di Will Smith è realmente uno dei figli dell’attore.
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La domanda dell’angolo:
Il famoso quadro “Il bacio” di Klimt è ispirato ad un altro quadro (sempre intitolato “Il bacio”); chi ne è l’autore?