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Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo
locandina

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scena

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Titolo originale: The Imaginarium of Doctor Parnassus
Lingua originale: inglese
Paese: Canada/Francia/Regno Unito/USA
Anno: 2009
Durata: 122 min
Genere: fantastico, avventura
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Terry Gilliam, Charles McKeown
Produttore: Amy Gilliam, Samuel Hadida, William Vince
Produttore esecutivo: David Valleau, Victor Hadida
Distribuzione (Italia): Moviemax
Interpreti e personaggi:

  • Heath Ledger: Tony Shepard
  • Christopher Plummer: Dott. Parnassus
  • Verne Troyer: Percy
  • Andrew Garfield: Anton
  • Lily Cole: Valentina Parnassus
  • Tom Waits: Mr. Nick
  • Johnny Depp: Tony (I trasformazione)
  • Jude Law: Tony (II trasformazione)
  • Colin Farrell: Tony (III trasformazione)

Fotografia: Nicola Pecorini
Montaggio: Mick Audsley
Scenografia: Anastasia Masaro
Costumi: Monique Prudhomme

Trama travisata.Il diavolo ha due occupazioni: privare gli uomini delle loro credenze e fare scommesse.Il dottor Parnassus è abbastanza pigro da non voler cambiare le proprie idee e quando nacque lui non esisteva l’ippica altrimenti sarebbe morto di febbre da cavallo 😛

Le scommesse piacciono ad entrambi: che carini! 😀

In premio ci sono sempre le solite cose: anime e vite immortali 😛

Ogni tanto i due amici si incontrano per una nuova scommessa, ma questa narrata nel film sembra essere più importante delle altre: il suo esito condizionerà la vita di Valentina (sua figlia), di Anton (un assistente) e Tony (uno smemorato salvato dalla morte per impiccagione).

Riuscirà l’immaginifico di Parnassus a salvare tutti, compreso il diavolo? 😛

Tony: Nothing is permanent, not even death.

Tony: Can you put a price on your dreams?

Valutazione finale.

 

Questo film ha avuto molta pubblicità dalla morte di Ledger durante la produzione del film e dalla presenza di Depp, Law e Farrell per riempire il vuoto lasciato 😦

Per chi va a vedere il film per gli attori rimarrà deluso. Il miglior Ledger è quello nel Cavaliere Oscuro, e i super-amici fanno parti da cammeo.

Il film va visto per tutto il resto: musiche, effetti speciali e sceneggiatura rendono questo uno spettacolo unico e originale 😀

Inoltre la locandina mi piace assai!!! 😀

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Il cavaliere oscuro non è un remake del primo Batman di Tim Burton, ma più una rilettura del soggetto originale (il fumetto) in chiave quantomai verosimile e cruda. Il passaggio è simile a quello che è avvenuto con la serie di 007: il protagonista non è simpatico all’eccesso (anzi è un po’ stronzo), non è invincibile (il dolore lo lascia a terra per il tempo necessario) e il cattivo della situazione ha qualità inaspettate che ti fanno quasi appoggiare le sue azioni.

La trama in sintesi.

Gotham è all’inizio di una nuova era in cui il crimine organizzato ha paura e i cittadini si fanno giustizia privatamente. L’anarchia! 😀

Arriva Batman e manda tutti a casa. Intuisce che il messaggio di lotta è stato travisato e bisogna che qualcuno rispettoso della legge porga fine alle notti violente. Il prescelto è il vice-procuratore Harvey Dent.

La mafia intanto ha così paura che si vede costretta ad assoldate un mercenario, il Joker. Un pazzo squilibrato che pianifica ma non ha piani, è ilare e triste, veniale e disinteressato verso tutto ciò che non è il CAOS.

Evviva il Joker! Non ha regole, non ha un’identità, è un signor nessuno.

Questo lo rende inattaccabile da Batman, abituato a tramare nell’ombra per far uscire allo scoperto il fondo pensione della mafia di Gotham. 😀

Inutile dire che Batman vince, ma almeno questa volta il prezzo è altissimo 😀

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Bruce Wayne: I knew the mob wouldn’t go down without a fight. But this is different. They crossed the line.
Alfred Pennyworth: You crossed the line first, sir. You squeezed them, you hammered them. And in their desperation they turned to a man they didn’t fully understand.

The Joker: Do I look like a guy with a plan??

The Joker: So in a way, I know your friends better than you ever did… Do you want to know which of them are cowards?

Batman: You don’t want to hurt the boy, Harvey.
Two-Face: It’s not about what I want, it’s about what’s fair!

The Joker: [holding a knife inside Gamble’s mouth] Wanna know how I got these scars? My father was….a drinker. And a fiend. And one night he goes off crazier than usual. Mommy gets the kitchen knife to defend herself. He doesn’t like that. Not. One. Bit. So, me watching, he takes the knife to her, laughing while he does it. Turns to me and he says “Why so serious?” Comes at me with the knife,”Why so serious?” He sticks the blade in my mouth. “Lets put a smile on that face!” And….. Why so serious?

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Valutazione finale: bello, lungo però! 😦

Ho solo una domanda: chi è cinofobico tra regista e sceneggiatori? Sembra che le ferite più gravi a Batman sia sempre colpa loro. 😀

Non sapevo se scrivere o meno questo post.
Il mio non vuole essere un coccodrillo, ma più un inchiesta con vari dubbi che mi sono sorti leggendo i quotidiani online. Se volete è un esercizio di cronaca, niente di più. Inoltre si basa su fatti riportati e quindi ha dei limiti.

Ultimamente ho il tempo di leggere quotidiani in più.

Se lo troverete rivoltante non abbiatene male. Non lo farò più. Se vi piace continuerò.

La notizia in 5W

Chi Heath Ledger. Attore australiano famoso per interpretazioni in Brokeback Mountain (la storia del regista Ang Lee su due cowboy che si scoprono omosessuali), I fratelli Grimm e l’incantevole strega (in Italia non si sarebbe venduto se non ci fosse stata “l’incantevole strega” della Bellucci?) ed il Patriot di Mel Gibson (che è stato il primo cordogliatore che il New York Times, o chi per esso, ha contattato in quanto “attore” e “autraliano”).

Repubblica cataloga Ledger come eterno (aveva 28 anni, perdio!) secondo perché a lui erano stati preferiti Tobey McGuire in Spiderman, Hayden Christensen in Star Wars: l’attacco dei cloni, Ewan McGregor in Moulin Rouge e Colin Farrell in Alexander. Io dico: capita! Non sempre si può vincere.

Ma a mettere il carico è la nomination all’oscar perso contro l’attore protagonista di Truman Capote, Philip Seymour Hoffman. Io dico: che sfiga! Repubblica dice che è un eterno secondo. Fate voi…

Cosa E’ morto: abuso di sonniferi, accidentale o suicidio è da accertarsi. Dall’autopsia non si possono capire le intenzioni.
Quando Il 22 gennaio 2008. Presumibilmente tra le 12:30 e le 14:45 dell’east coast americana (6 ore dietro di noi)
Dove Qui, viene il bello. Il New York Times parla di un appartamento di SoHo, la Repubblica parla di loft a Manhattan. Suppongo sia lo stesso posto 😀

L’appartamento non era di proprietà di Ledger, né dell’ex moglie. Sembra che sia impossibile sapere di chi è e potrei pensare di rivendicarlo per il regno di Gigionia. 😀

Nessuno sembra aver chiesto al custode chi gli paga lo stipendio 😀 Infatti a rinvenire il corpo sono stati lui e la massouse con cui Ledger aveva appuntamento. Il primo giornalista che ha fatto i compiti ha ipotizzato che l’appartamento fosse di Mary Kate Olsen (sì, vi ricordate il miracolo americano, le gemelle Olsen 😀 ) perché la massouse ha telefonato immediatamene a MKO appena rinvenuto il corpo. Dato che MKO smentisce di essere la proprietaria dell’appartamento, suppongo che la telefonata si servita per anticipare un appuntamento di massaggi, visto che quello di Ledger era saltato 😀

Mi domando perché sia più facile sapere la lista di telefonate effettuate da una persona, rispetto a sapere chi sia il proprietario catastale di un appartamento. 😦

Perché Supponendo che sia accidentale, è pura S.C.R. (sfortuna cronica ricorrente). Se intenzionale, poteva almeno disdire l’appuntamento con la massouse 😀

Se sia intenzionale, lo scopriremo quando vedremo Ledger nella sua ultima interpretazione nei panni del Joker in The Dark Knight. Se era depresso ci sarà pure un motivo 😀

Comunque altro fatto sconcertante è la tempistica. Sono passate tre ore tra il ritrovamento del corpo e il completamento delle operazioni di polizia perché si predisponesse l’autopsia. Altre 7 ore perché la stampa internazionale lo sapesse, sorprendente. Suppongo che sia troppo breve il primo periodo e troppo lungo il secondo, non vi pare?

Domande, domande, troppe domande… aiuto! Sicuri che Heath Ledger sia morto? O come Marion Zimmer Bradley che continua a scrivere anche dalla tomba?